Le comunicazioni satellitari sono fondamentali, ma la loro sicurezza è spesso valutata con paradigmi terrestri inadeguati alle loro proprietà fisiche e architetturali uniche. Questa tesi analizza come le caratteristiche intrinseche delle reti non terrestri, in particolare l'elevata latenza, il vasto footprint e le topologie LEO a maglia, amplifichino la gravità di attacchi noti come Man-in-the-middle (MITM), Denial-of-Service (DoS) e Wormhole. Attraverso un'analisi comparativa, si discute come: le contromisure alla latenza come Performance Enhancing Proxies (PEP) creino una vulnerabilità MITM. Le architetture centralizzate (DAMA), imposte dal vasto footprint, introducano single point of failure che amplificano gli attacchi DoS. La logica di routing delle reti LEO a maglia possa essere sovvertita da attacchi Wormhole che sfruttano la latenza come vantaggio fisico. I risultati concludono che, paradossalmente, le soluzioni ingegneristiche nate per ottimizzare le prestazioni di sicurezza di rete (PEP, DAMA) sono esse stesse la fonte delle maggiori vulnerabilità. L'impatto di questi attacchi si dimostra essere ordini di grandezza superiore rispetto alle controparti terrestri, evidenziando la necessità di nuovi modelli di sicurezza specifici per il dominio non-terrestre.
Analisi e valutazione delle minacce alla sicurezza delle comunicazioni satellitari di nuova generazione
POLI, CHRISTIAN
2024/2025
Abstract
Le comunicazioni satellitari sono fondamentali, ma la loro sicurezza è spesso valutata con paradigmi terrestri inadeguati alle loro proprietà fisiche e architetturali uniche. Questa tesi analizza come le caratteristiche intrinseche delle reti non terrestri, in particolare l'elevata latenza, il vasto footprint e le topologie LEO a maglia, amplifichino la gravità di attacchi noti come Man-in-the-middle (MITM), Denial-of-Service (DoS) e Wormhole. Attraverso un'analisi comparativa, si discute come: le contromisure alla latenza come Performance Enhancing Proxies (PEP) creino una vulnerabilità MITM. Le architetture centralizzate (DAMA), imposte dal vasto footprint, introducano single point of failure che amplificano gli attacchi DoS. La logica di routing delle reti LEO a maglia possa essere sovvertita da attacchi Wormhole che sfruttano la latenza come vantaggio fisico. I risultati concludono che, paradossalmente, le soluzioni ingegneristiche nate per ottimizzare le prestazioni di sicurezza di rete (PEP, DAMA) sono esse stesse la fonte delle maggiori vulnerabilità. L'impatto di questi attacchi si dimostra essere ordini di grandezza superiore rispetto alle controparti terrestri, evidenziando la necessità di nuovi modelli di sicurezza specifici per il dominio non-terrestre.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97846