Negli ultimi anni la cybersecurity industriale è diventata una priorità strategica per le aziende e per gli Stati poiché la crescente interconnessione tra sistemi IT e OT ha aumentato l’esposizione degli impianti produttivi e delle infrastrutture critiche ad attacchi informatici. A differenza del settore IT dove l’impatto riguarda soprattutto il furto di dati, in ambito OT le conseguenze possono includere danni fisici agli impianti, interruzioni della produzione e rischi per la sicurezza delle persone. Per rispondere a queste sfide, il quadro normativo europeo si è evoluto con l’introduzione della direttiva NIS2 e del Cyber Resilience Act che mirano a garantire un livello elevato e omogeneo di sicurezza e resilienza in tutti i settori e lungo l’intera catena di fornitura. A livello tecnico la norma internazionale IEC 62443 rappresenta il riferimento principale per la protezione dei sistemi di automazione e controllo industriale, introducendo concetti fondamentali come la difesa in profondità, il modello a zone e condotti e i livelli di sicurezza. La tesi analizza l’approccio alla gestione del rischio, confrontando le differenze tra IT e OT, e approfondisce le metodologie di valutazione basate sugli standard internazionali. Viene discusso il passaggio dal concetto di cybersecurity a quello di cyber resilience, intesa come capacità non solo di prevenire gli attacchi, ma anche di garantire la continuità operativa e il rapido recupero in caso di incidente. Infine, viene presentata una panoramica delle strategie progettuali per realizzare sistemi industriali conformi alla IEC 62443 con particolare attenzione ai livelli di sicurezza richiesti, ai requisiti fondamentali e al ruolo delle contromisure tecniche e organizzative. L’obiettivo è fornire un quadro completo che guidi imprese e istituzioni nel percorso dal rischio alla resilienza per affrontare le sfide della cybersecurity industriale.
Cybersecurity industriale: dal rischio alla resilienza
PARISE, MARCO
2024/2025
Abstract
Negli ultimi anni la cybersecurity industriale è diventata una priorità strategica per le aziende e per gli Stati poiché la crescente interconnessione tra sistemi IT e OT ha aumentato l’esposizione degli impianti produttivi e delle infrastrutture critiche ad attacchi informatici. A differenza del settore IT dove l’impatto riguarda soprattutto il furto di dati, in ambito OT le conseguenze possono includere danni fisici agli impianti, interruzioni della produzione e rischi per la sicurezza delle persone. Per rispondere a queste sfide, il quadro normativo europeo si è evoluto con l’introduzione della direttiva NIS2 e del Cyber Resilience Act che mirano a garantire un livello elevato e omogeneo di sicurezza e resilienza in tutti i settori e lungo l’intera catena di fornitura. A livello tecnico la norma internazionale IEC 62443 rappresenta il riferimento principale per la protezione dei sistemi di automazione e controllo industriale, introducendo concetti fondamentali come la difesa in profondità, il modello a zone e condotti e i livelli di sicurezza. La tesi analizza l’approccio alla gestione del rischio, confrontando le differenze tra IT e OT, e approfondisce le metodologie di valutazione basate sugli standard internazionali. Viene discusso il passaggio dal concetto di cybersecurity a quello di cyber resilience, intesa come capacità non solo di prevenire gli attacchi, ma anche di garantire la continuità operativa e il rapido recupero in caso di incidente. Infine, viene presentata una panoramica delle strategie progettuali per realizzare sistemi industriali conformi alla IEC 62443 con particolare attenzione ai livelli di sicurezza richiesti, ai requisiti fondamentali e al ruolo delle contromisure tecniche e organizzative. L’obiettivo è fornire un quadro completo che guidi imprese e istituzioni nel percorso dal rischio alla resilienza per affrontare le sfide della cybersecurity industriale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97995