Introduction: Submacular hemorrhage (SMH) is one of the most severe complications of macular pathologies, characterized by the accumulation of blood between the retinal pigment epithelium and the neurosensory retina. It impairs central visual function through mechanical, metabolic, and toxic effects, leading to irreversible damage to photoreceptors. Prognosis depends on the extent, location, and duration of the hemorrhage, and timely treatment is a key factor in preserving visual function. Aim of the study: To compare intravitreal and subretinal administration techniques of alteplase (tPA) in the management of SMH, assessing their efficacy, safety, and clinical implications. Materials and methods: A systematic review of the scientific literature was conducted through the PubMed database, using specific keywords and selecting relevant articles published in recent years. Results: The analysis shows that both techniques can lead to an improvement in visual acuity and subretinic blood reabsorption. Intravitreal injection of tPA, often combined with gas injection, is less invasive and easier to perform but shows variable outcomes. The subretinal approach, performed in combination with vitrectomy, allows more direct removal of the hemorrhage and provides more stable anatomical results, but with a higher surgical risk. Conclusions: Alteplase represents a valid therapeutic option in the management of SMH. The choice of administration route should be individualized based on the patient’s clinical characteristics, the duration and extent of the hemorrhage, and the experience of the treating center. Early treatment remains essential to optimize visual prognosis and reduce the risk of permanent photoreceptor damage.

Introduzione: L’emorragia sottomaculare (SMH) è una delle complicanze più gravi delle patologie maculari, caratterizzata dall’accumulo di sangue tra epitelio pigmentato retinico e retina neurosensoriale. Essa compromette la funzione visiva centrale attraverso effetti meccanici, metabolici e tossici, determinando danni irreversibili ai fotorecettori. La prognosi dipende da estensione, sede e durata dell’emorragia, e un trattamento tempestivo rappresenta un fattore chiave per preservare la funzione visiva. Scopo dello studio: Confrontare le tecniche di somministrazione intravitreale e sottoretinica di alteplase (tPA) nella gestione dell’SMH, valutandone efficacia, sicurezza e implicazioni cliniche. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione sistematica della letteratura scientifica attraverso il database PubMed, utilizzando parole chiave specifiche e selezionando articoli pertinenti pubblicati negli ultimi anni. Risultati: Dall’analisi emerge che entrambe le tecniche possono determinare un miglioramento dell’acuità visiva e un riassorbimento del sangue sottoretinico. L’iniezione intravitreale di tPA, spesso associata a iniezione di gas, risulta meno invasiva e di più semplice esecuzione, ma presenta esiti variabili. L’approccio sottoretinico, eseguito in combinazione con vitrectomia, consente una rimozione più diretta dell’emorragia e risultati anatomici più stabili, a fronte però di un rischio chirurgico superiore. Conclusioni: Alteplase rappresenta un’opzione terapeutica valida nella gestione dell’SMH. La scelta della via di somministrazione deve essere individualizzata in base alle caratteristiche cliniche del paziente, alla durata e all’estensione dell’emorragia e all’esperienza del centro. Un trattamento precoce rimane essenziale per ottimizzare la prognosi visiva e ridurre il rischio di danni permanenti ai fotorecettori.

ALTEPLASE NELLA GESTIONE DELL’EMORRAGIA SOTTOMACULARE: CONFRONTO TRA INIEZIONE INTRAVITREALE E SOTTORETINICA

RAPPO, VALENTINA
2024/2025

Abstract

Introduction: Submacular hemorrhage (SMH) is one of the most severe complications of macular pathologies, characterized by the accumulation of blood between the retinal pigment epithelium and the neurosensory retina. It impairs central visual function through mechanical, metabolic, and toxic effects, leading to irreversible damage to photoreceptors. Prognosis depends on the extent, location, and duration of the hemorrhage, and timely treatment is a key factor in preserving visual function. Aim of the study: To compare intravitreal and subretinal administration techniques of alteplase (tPA) in the management of SMH, assessing their efficacy, safety, and clinical implications. Materials and methods: A systematic review of the scientific literature was conducted through the PubMed database, using specific keywords and selecting relevant articles published in recent years. Results: The analysis shows that both techniques can lead to an improvement in visual acuity and subretinic blood reabsorption. Intravitreal injection of tPA, often combined with gas injection, is less invasive and easier to perform but shows variable outcomes. The subretinal approach, performed in combination with vitrectomy, allows more direct removal of the hemorrhage and provides more stable anatomical results, but with a higher surgical risk. Conclusions: Alteplase represents a valid therapeutic option in the management of SMH. The choice of administration route should be individualized based on the patient’s clinical characteristics, the duration and extent of the hemorrhage, and the experience of the treating center. Early treatment remains essential to optimize visual prognosis and reduce the risk of permanent photoreceptor damage.
2024
ALTEPLASE IN THE MANAGEMENT OF SUBMACULAR HEMORRHAGE: COMPARISON BETWEEN INTRAVITREAL AND SUBRETINAL INJECTION
Introduzione: L’emorragia sottomaculare (SMH) è una delle complicanze più gravi delle patologie maculari, caratterizzata dall’accumulo di sangue tra epitelio pigmentato retinico e retina neurosensoriale. Essa compromette la funzione visiva centrale attraverso effetti meccanici, metabolici e tossici, determinando danni irreversibili ai fotorecettori. La prognosi dipende da estensione, sede e durata dell’emorragia, e un trattamento tempestivo rappresenta un fattore chiave per preservare la funzione visiva. Scopo dello studio: Confrontare le tecniche di somministrazione intravitreale e sottoretinica di alteplase (tPA) nella gestione dell’SMH, valutandone efficacia, sicurezza e implicazioni cliniche. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione sistematica della letteratura scientifica attraverso il database PubMed, utilizzando parole chiave specifiche e selezionando articoli pertinenti pubblicati negli ultimi anni. Risultati: Dall’analisi emerge che entrambe le tecniche possono determinare un miglioramento dell’acuità visiva e un riassorbimento del sangue sottoretinico. L’iniezione intravitreale di tPA, spesso associata a iniezione di gas, risulta meno invasiva e di più semplice esecuzione, ma presenta esiti variabili. L’approccio sottoretinico, eseguito in combinazione con vitrectomia, consente una rimozione più diretta dell’emorragia e risultati anatomici più stabili, a fronte però di un rischio chirurgico superiore. Conclusioni: Alteplase rappresenta un’opzione terapeutica valida nella gestione dell’SMH. La scelta della via di somministrazione deve essere individualizzata in base alle caratteristiche cliniche del paziente, alla durata e all’estensione dell’emorragia e all’esperienza del centro. Un trattamento precoce rimane essenziale per ottimizzare la prognosi visiva e ridurre il rischio di danni permanenti ai fotorecettori.
SMH
ALTEPLASE
INTRAVITREALE
SOTTORETINICA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98033