L’impiego di materiali compositi in ambito spaziale rappresenta una delle principali traiettorie di sviluppo dell’ingegneria dei sistemi aerospaziali, in risposta ai requisiti di riduzione della massa, incremento dell’affidabilità e integrazione di funzionalità multiple. La presente tesi analizza criticamente lo stato dell’arte e le prospettive dei compositi per applicazioni spaziali, con particolare attenzione ai meccanismi di degrado indotti dall’ambiente e alle strategie di protezione attualmente disponibili. Nella prima parte vengono presentate le tipologie e i costituenti dei materiali compositi, le loro proprietà specifiche, le tecniche di fabbricazione e controllo qualità. Successivamente, l’analisi si concentra sugli effetti delle radiazioni ionizzanti, del vuoto, dell’ossigeno atomico e dei cicli termici, che rappresentano i principali fattori di deterioramento in orbita. Sono quindi discusse le applicazioni per la protezione da micrometeoroidi e detriti orbitali, attraverso configurazioni Whipple e varianti basate su materiali tessili e multistrato, nonché i sistemi per la schermatura dalle radiazioni, dai polimeri idrogenati ai nanocompositi ad alto numero atomico e agli scudi a gradiente. Un’ulteriore sezione è dedicata alla schermatura elettromagnetica (EMI), ambito in cui i compositi conduttivi a base carbonio, i MXene e i nanomateriali emergenti offrono soluzioni innovative ad elevata efficacia specifica. Infine, sono delineate prospettive e linee guida per la selezione dei materiali in funzione degli scenari di missione, con attenzione ai trade-off tra massa, prestazioni e multifunzionalità. Il lavoro mette in evidenza come i materiali compositi, grazie alla loro versatilità, costituiscano la chiave per lo sviluppo di sistemi spaziali più leggeri, sicuri e durevoli, e come la ricerca futura debba concentrarsi sull’integrazione di funzioni strutturali e protettive in un’unica architettura.
Materiali compositi per applicazioni spaziali: prestazioni, limiti ambientali e strategie di protezione
ZAMPIERI, GIACOMO
2024/2025
Abstract
L’impiego di materiali compositi in ambito spaziale rappresenta una delle principali traiettorie di sviluppo dell’ingegneria dei sistemi aerospaziali, in risposta ai requisiti di riduzione della massa, incremento dell’affidabilità e integrazione di funzionalità multiple. La presente tesi analizza criticamente lo stato dell’arte e le prospettive dei compositi per applicazioni spaziali, con particolare attenzione ai meccanismi di degrado indotti dall’ambiente e alle strategie di protezione attualmente disponibili. Nella prima parte vengono presentate le tipologie e i costituenti dei materiali compositi, le loro proprietà specifiche, le tecniche di fabbricazione e controllo qualità. Successivamente, l’analisi si concentra sugli effetti delle radiazioni ionizzanti, del vuoto, dell’ossigeno atomico e dei cicli termici, che rappresentano i principali fattori di deterioramento in orbita. Sono quindi discusse le applicazioni per la protezione da micrometeoroidi e detriti orbitali, attraverso configurazioni Whipple e varianti basate su materiali tessili e multistrato, nonché i sistemi per la schermatura dalle radiazioni, dai polimeri idrogenati ai nanocompositi ad alto numero atomico e agli scudi a gradiente. Un’ulteriore sezione è dedicata alla schermatura elettromagnetica (EMI), ambito in cui i compositi conduttivi a base carbonio, i MXene e i nanomateriali emergenti offrono soluzioni innovative ad elevata efficacia specifica. Infine, sono delineate prospettive e linee guida per la selezione dei materiali in funzione degli scenari di missione, con attenzione ai trade-off tra massa, prestazioni e multifunzionalità. Il lavoro mette in evidenza come i materiali compositi, grazie alla loro versatilità, costituiscano la chiave per lo sviluppo di sistemi spaziali più leggeri, sicuri e durevoli, e come la ricerca futura debba concentrarsi sull’integrazione di funzioni strutturali e protettive in un’unica architettura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98132