Il lavoro di tesi riguarda la rielaborazione di un attenuatore a fluido magnetoreologico (MR) con l’obiettivo di risolvere un problema critico legato alla configurazione degli avvolgimenti. Nella configurazione attuale, essi sono collegati in serie: in caso di guasto o bruciatura di una singola bobina, l’intero sistema diventa inutilizzabile e richiede la sostituzione completa del conduttore che attraversa tutte le scanalature. La ricerca si propone di sviluppare un’architettura alternativa di collegamento che consenta la sostituzione rapida del ramo danneggiato e garantisca continuità operativa del dispositivo, senza alterare la geometria della bussola ma intervenendo sulla sua composizione. Verranno analizzate soluzioni di connessione parallela e modulare, con particolare attenzione all’affidabilità, alla gestione termica e alla semplicità di manutenzione. L’approccio proposto punta a incrementare la robustezza del sistema e a ridurre i tempi di fermo, favorendo l’integrazione in applicazioni industriali reali.
Progettazione di un componente elettromeccanico per applicazioni in sistemi a fluido magnetoreologico
COMIN CHIARAMONTI, TOMMASO
2024/2025
Abstract
Il lavoro di tesi riguarda la rielaborazione di un attenuatore a fluido magnetoreologico (MR) con l’obiettivo di risolvere un problema critico legato alla configurazione degli avvolgimenti. Nella configurazione attuale, essi sono collegati in serie: in caso di guasto o bruciatura di una singola bobina, l’intero sistema diventa inutilizzabile e richiede la sostituzione completa del conduttore che attraversa tutte le scanalature. La ricerca si propone di sviluppare un’architettura alternativa di collegamento che consenta la sostituzione rapida del ramo danneggiato e garantisca continuità operativa del dispositivo, senza alterare la geometria della bussola ma intervenendo sulla sua composizione. Verranno analizzate soluzioni di connessione parallela e modulare, con particolare attenzione all’affidabilità, alla gestione termica e alla semplicità di manutenzione. L’approccio proposto punta a incrementare la robustezza del sistema e a ridurre i tempi di fermo, favorendo l’integrazione in applicazioni industriali reali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98150