L’elaborato ripercorre l’evoluzione dei materiali e delle tecnologie delle racchette da tennis, dal legno e dalle leghe d’alluminio fino ai compositi avanzati, con un taglio ingegneristico integrato dalla mia esperienza sul campo da istruttrice nazionale di 2º grado. Il focus è sui materiali compositi a matrice polimerica: si presentano matrici termoindurenti e termoplastiche, i principali rinforzi (soprattutto fibre di carbonio) e le architetture di laminato. Si mostra come l’orientamento controllato degli strati permetta di progettare rigidezza e stabilità torsionale a parità di massa, con benefici su potenza, controllo e comfort. Sono descritte le attuali soluzioni impiegate nei telai in particolare dall’azienda Head e come queste strutture innovative riescano a modulare la rigidezza locale e ridurre torsione oltre che le vibrazioni su impatti decentrati. Infine, viene esaminato il piatto corde come parte attiva in una racchetta e in particolare i materiali utilizzati nelle corde confrontando il budello naturale con i materiali sintetici ed evidenziando come materiale e tensione influenzino rigidezza, restituzione energetica e carichi su mano-avambraccio, con indicazioni pratiche di scelta e incordatura.
La racchetta da tennis attraverso gli occhi di un’istruttrice nazionale di 2º grado
NANIN, VITTORIA
2024/2025
Abstract
L’elaborato ripercorre l’evoluzione dei materiali e delle tecnologie delle racchette da tennis, dal legno e dalle leghe d’alluminio fino ai compositi avanzati, con un taglio ingegneristico integrato dalla mia esperienza sul campo da istruttrice nazionale di 2º grado. Il focus è sui materiali compositi a matrice polimerica: si presentano matrici termoindurenti e termoplastiche, i principali rinforzi (soprattutto fibre di carbonio) e le architetture di laminato. Si mostra come l’orientamento controllato degli strati permetta di progettare rigidezza e stabilità torsionale a parità di massa, con benefici su potenza, controllo e comfort. Sono descritte le attuali soluzioni impiegate nei telai in particolare dall’azienda Head e come queste strutture innovative riescano a modulare la rigidezza locale e ridurre torsione oltre che le vibrazioni su impatti decentrati. Infine, viene esaminato il piatto corde come parte attiva in una racchetta e in particolare i materiali utilizzati nelle corde confrontando il budello naturale con i materiali sintetici ed evidenziando come materiale e tensione influenzino rigidezza, restituzione energetica e carichi su mano-avambraccio, con indicazioni pratiche di scelta e incordatura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98172