La Sindrome da Astinenza Neonatale (NAS) rappresenta una condizione clinica in crescente aumento a livello globale, determinata dall’esposizione intrauterina a sostanze psicoattive, in particolare oppioidi. I neonati affetti presentano un ampio spettro di manifestazioni cliniche che richiedono un’assistenza complessa e multidisciplinare. In questo contesto, il ruolo infermieristico risulta cruciale sia nella gestione terapeutica che nel supporto alla famiglia. La tesi si propone di analizzare il ruolo dell’infermiere nella presa in carico dei neonati con NAS, evidenziando i principali approcci terapeutici farmacologici e non farmacologici, e mettendo in luce l’importanza dell’assistenza infermieristica nella continuità delle cure. È stata condotta una revisione della letteratura secondo le linee guida PRISMA, consultando banche dati quali PubMed, Scopus, CINAHL e Cochrane Library. Sono stati inclusi studi pubblicati tra il 2010 e il 2023 in lingua inglese e italiana. La selezione degli articoli ha seguito criteri predefiniti di inclusione ed esclusione, con valutazione critica dei risultati. Dalla revisione sono emersi tre ambiti principali: (1) efficacia delle strategie farmacologiche e non farmacologiche nella gestione della NAS; (2) ruolo centrale dell’infermiere nell’osservazione clinica, nell’applicazione di scale di valutazione e nell’educazione alla famiglia; (3) necessità di un approccio multidisciplinare che integri le competenze sanitarie e psicosociali. L’assistenza infermieristica rappresenta un elemento cardine nella gestione della NAS, contribuendo non solo alla stabilizzazione clinica del neonato ma anche al sostegno della famiglia. La formazione specifica e la collaborazione multidisciplinare emergono come fattori determinanti per garantire esiti clinici ottimali.
Approcci infermieristici non farmacologici nella gestione della sindrome da astinenza neonatale(NAS): evidenze, pratiche e prospettive.
DONÀ, MADDALENA
2024/2025
Abstract
La Sindrome da Astinenza Neonatale (NAS) rappresenta una condizione clinica in crescente aumento a livello globale, determinata dall’esposizione intrauterina a sostanze psicoattive, in particolare oppioidi. I neonati affetti presentano un ampio spettro di manifestazioni cliniche che richiedono un’assistenza complessa e multidisciplinare. In questo contesto, il ruolo infermieristico risulta cruciale sia nella gestione terapeutica che nel supporto alla famiglia. La tesi si propone di analizzare il ruolo dell’infermiere nella presa in carico dei neonati con NAS, evidenziando i principali approcci terapeutici farmacologici e non farmacologici, e mettendo in luce l’importanza dell’assistenza infermieristica nella continuità delle cure. È stata condotta una revisione della letteratura secondo le linee guida PRISMA, consultando banche dati quali PubMed, Scopus, CINAHL e Cochrane Library. Sono stati inclusi studi pubblicati tra il 2010 e il 2023 in lingua inglese e italiana. La selezione degli articoli ha seguito criteri predefiniti di inclusione ed esclusione, con valutazione critica dei risultati. Dalla revisione sono emersi tre ambiti principali: (1) efficacia delle strategie farmacologiche e non farmacologiche nella gestione della NAS; (2) ruolo centrale dell’infermiere nell’osservazione clinica, nell’applicazione di scale di valutazione e nell’educazione alla famiglia; (3) necessità di un approccio multidisciplinare che integri le competenze sanitarie e psicosociali. L’assistenza infermieristica rappresenta un elemento cardine nella gestione della NAS, contribuendo non solo alla stabilizzazione clinica del neonato ma anche al sostegno della famiglia. La formazione specifica e la collaborazione multidisciplinare emergono come fattori determinanti per garantire esiti clinici ottimali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98225