Background: il trapianto di organi rappresenta una terapia salvavita per pazienti affetti da insufficienza d’organo terminali, ma la disponibilità di organi resta insufficiente rispetto alla crescente domanda. Il Donation After Circulary Death (DCD) con supporto in ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO) costituisce una risorsa innovativa per ampliare il bacino di organi disponibili, richiedendo competenze tecnico-assistenziali e relazionali specifiche ed avanzate. In tale contesto, il ruolo dell’infermiere di terapia intensiva risulta fondamentale e cruciale nella gestione clinica del potenziale donatore e nel supporto alla famiglia. Obiettivo della ricerca: esplorare, attraverso una revisione della letteratura, il ruolo dell’infermiere di terapia intensiva nel percorso di donazione di organi e tessuti sottoposti ad ECMO post-mortem, con particolare attenzione alle competenze, alle pratiche assistenziali, alla collaborazione multidisciplinare, e ai bisogni formativi. Materiali e metodi: per questa tesi è stata condotta una revisione della letteratura tra giugno e settembre 2025 seguendo le linee guida PRISMA. La ricerca è stata effettuata su quattro banche dati, quali PubMed, Scopus, Cinahl e Google Scholar. Dopo un processo di selezione articolato su più fasi, sono stati inclusi 12 studi pertinenti, pubblicati dal 2000 in poi. Risultati: gli studi analizzati evidenziano conoscenze infermieristiche eterogenee sul DCD e sulla gestione ECMO, con lacune formative e organizzative significative. L’infermiere emerge come figura centrale ed indispensabile nella gestione clinica del donatore e nella comunicazione empatica con i familiari. La presenza di figure infermieristiche specializzate, come lo Specialist Nurse for Organ Donation, la formazione continua e protocolli condivisi risultano determinanti per migliorare la qualità del processo donativo, l’efficienza clinica e il consenso familiare. Conclusione: il successo del percorso DCD dipende dalla presenza di personale formato adeguatamente, di linee guida standardizzate e dal coordinamento multidisciplinare. È necessario, dunque, valorizzare la figura dell’infermiere attraverso programmi formativi nazionali e dal riconoscimento di competenze avanzate e specialistiche, al fine di garantire qualità, sicurezza ed umanità nel processo di donazione di organi e tessuti. Parole chiave: infermieri di terapia intensiva, donazione a cuore fermo, trapianti, competenze infermieristiche Key words: intensive care nurses, donation after circulary death, transplants, nursing skills
Il ruolo dell’infermiere di terapia intensiva nel percorso di donazione di organi in pazienti in ECMO: una revisione della letteratura
GAMBATO, GIADA
2024/2025
Abstract
Background: il trapianto di organi rappresenta una terapia salvavita per pazienti affetti da insufficienza d’organo terminali, ma la disponibilità di organi resta insufficiente rispetto alla crescente domanda. Il Donation After Circulary Death (DCD) con supporto in ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO) costituisce una risorsa innovativa per ampliare il bacino di organi disponibili, richiedendo competenze tecnico-assistenziali e relazionali specifiche ed avanzate. In tale contesto, il ruolo dell’infermiere di terapia intensiva risulta fondamentale e cruciale nella gestione clinica del potenziale donatore e nel supporto alla famiglia. Obiettivo della ricerca: esplorare, attraverso una revisione della letteratura, il ruolo dell’infermiere di terapia intensiva nel percorso di donazione di organi e tessuti sottoposti ad ECMO post-mortem, con particolare attenzione alle competenze, alle pratiche assistenziali, alla collaborazione multidisciplinare, e ai bisogni formativi. Materiali e metodi: per questa tesi è stata condotta una revisione della letteratura tra giugno e settembre 2025 seguendo le linee guida PRISMA. La ricerca è stata effettuata su quattro banche dati, quali PubMed, Scopus, Cinahl e Google Scholar. Dopo un processo di selezione articolato su più fasi, sono stati inclusi 12 studi pertinenti, pubblicati dal 2000 in poi. Risultati: gli studi analizzati evidenziano conoscenze infermieristiche eterogenee sul DCD e sulla gestione ECMO, con lacune formative e organizzative significative. L’infermiere emerge come figura centrale ed indispensabile nella gestione clinica del donatore e nella comunicazione empatica con i familiari. La presenza di figure infermieristiche specializzate, come lo Specialist Nurse for Organ Donation, la formazione continua e protocolli condivisi risultano determinanti per migliorare la qualità del processo donativo, l’efficienza clinica e il consenso familiare. Conclusione: il successo del percorso DCD dipende dalla presenza di personale formato adeguatamente, di linee guida standardizzate e dal coordinamento multidisciplinare. È necessario, dunque, valorizzare la figura dell’infermiere attraverso programmi formativi nazionali e dal riconoscimento di competenze avanzate e specialistiche, al fine di garantire qualità, sicurezza ed umanità nel processo di donazione di organi e tessuti. Parole chiave: infermieri di terapia intensiva, donazione a cuore fermo, trapianti, competenze infermieristiche Key words: intensive care nurses, donation after circulary death, transplants, nursing skills| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98232