La gestione del neonato prematuro affetto da distress respiratorio rappresenta una delle sfide più complesse e attuali della neonatologia e dell’assistenza infermieristica in terapia intensiva neonatale. Questo lavoro offre una panoramica aggiornata e critica sulle strategie infermieristiche disponibili, analizzando le problematiche cliniche, le tecniche di supporto respiratorio (con particolare attenzione alle modalità non invasive e alla somministrazione di surfattante), nonché l’impatto della formazione specialistica sull’outcome clinico. La metodologia impiegata segue un approccio sistematico secondo le linee guida PRISMA, includendo studi peer-reviewed degli ultimi cinque anni su neonati prematuri con distress respiratorio. I risultati evidenziano che l’adozione di ventilazione non invasiva (CPAP, NIPPV, HFNC) e la formazione continua del personale infermieristico migliorano sensibilmente la prognosi respiratoria, riducono la necessità di interventi invasivi e abbassano il rischio di complicanze come la broncopneumopatia cronica. Si sottolinea inoltre il ruolo chiave dell’infermiere nell’osservazione clinica, nel supporto familiare e nella personalizzazione della cura, così come la necessità di protocolli condivisi e multidisciplinari. Nonostante i progressi, permangono lacune nella ricerca comparativa e nella valutazione a lungo termine degli interventi, suggerendo la necessità di studi multicentrici e di un approccio integrato orientato sia alle competenze tecniche che a quelle relazionali. In conclusione, l’integrazione tra conoscenze scientifiche aggiornate, tecnologie innovative e formazione infermieristica continua costituisce il presupposto essenziale per migliorare la qualità di vita e gli esiti clinici dei neonati prematuri con distress respiratorio
Gestione infermieristica del neonato prematuro affetto da distress respiratorio in terapia intensiva neonatale
LUNARDELLI, SIMONE
2024/2025
Abstract
La gestione del neonato prematuro affetto da distress respiratorio rappresenta una delle sfide più complesse e attuali della neonatologia e dell’assistenza infermieristica in terapia intensiva neonatale. Questo lavoro offre una panoramica aggiornata e critica sulle strategie infermieristiche disponibili, analizzando le problematiche cliniche, le tecniche di supporto respiratorio (con particolare attenzione alle modalità non invasive e alla somministrazione di surfattante), nonché l’impatto della formazione specialistica sull’outcome clinico. La metodologia impiegata segue un approccio sistematico secondo le linee guida PRISMA, includendo studi peer-reviewed degli ultimi cinque anni su neonati prematuri con distress respiratorio. I risultati evidenziano che l’adozione di ventilazione non invasiva (CPAP, NIPPV, HFNC) e la formazione continua del personale infermieristico migliorano sensibilmente la prognosi respiratoria, riducono la necessità di interventi invasivi e abbassano il rischio di complicanze come la broncopneumopatia cronica. Si sottolinea inoltre il ruolo chiave dell’infermiere nell’osservazione clinica, nel supporto familiare e nella personalizzazione della cura, così come la necessità di protocolli condivisi e multidisciplinari. Nonostante i progressi, permangono lacune nella ricerca comparativa e nella valutazione a lungo termine degli interventi, suggerendo la necessità di studi multicentrici e di un approccio integrato orientato sia alle competenze tecniche che a quelle relazionali. In conclusione, l’integrazione tra conoscenze scientifiche aggiornate, tecnologie innovative e formazione infermieristica continua costituisce il presupposto essenziale per migliorare la qualità di vita e gli esiti clinici dei neonati prematuri con distress respiratorio| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98239