ABSTRACT Introduzione: Nei conflitti bellici l’emorragia massiva è una delle principali cause di morte prevenibile e richiede personale infermieristico preparato ad agire in modo rapido ed autonomo. Questa Tesi di Laurea analizza la revisione della letteratura sul ruolo e le competenze dei protocolli infermieristici per la gestione del paziente con emorragia massiva in contesto bellico. Metodi: La ricerca è stata condotta sui database PubMed e CINAHL, selezionando studi pubblicati tra il 2015 e il 2025 in lingua inglese e italiana. I criteri di inclusione includono articoli inerenti alla gestione infermieristica del trauma emorragico in contesti militari o umanitari. Le parole chiave principali utilizzate sono state: “military nursing”, “hemorrhage control”, “pre-hospital care”, “battlefield management”. Risultati: Dalla revisione emergono sette studi rilevanti che evidenziano l’impatto decisivo dell’intervento infermieristico precoce nel migliorare la sopravvivenza dei feriti. L’applicazione tempestiva del tourniquet, l’attivazione del Massive Transfusion Protocol (MTP), il monitoraggio costante e l’uso di strumenti come phTASH (pre-hospital assesment of trauma associated severe hemorrhage) e MASH (Military Assessment for Severe Hemorrhage) riducono significativamente la mortalità pre-ospedaliera. L’utilizzo di programmi formativi basati su simulazioni ad alta fedeltà si dimostra efficace nel mantenere competenze critiche e prontezza operativa. Conclusioni: L’infermiere militare assume un ruolo centrale nella gestione del trauma emorragico, integrando competenze tecniche, decisionali e organizzative. È necessaria la definizione di linee guida nazionali e percorsi formativi uniformi per consolidare una pratica infermieristica basata sull’evidenza, capace di rispondere in modo efficace alle sfide poste dai moderni scenari di guerra.
La gestione infermieristica dell’emorragia massiva in ambito bellico: una revisione della letteratura
OPREA, DELIA LAVINIA
2024/2025
Abstract
ABSTRACT Introduzione: Nei conflitti bellici l’emorragia massiva è una delle principali cause di morte prevenibile e richiede personale infermieristico preparato ad agire in modo rapido ed autonomo. Questa Tesi di Laurea analizza la revisione della letteratura sul ruolo e le competenze dei protocolli infermieristici per la gestione del paziente con emorragia massiva in contesto bellico. Metodi: La ricerca è stata condotta sui database PubMed e CINAHL, selezionando studi pubblicati tra il 2015 e il 2025 in lingua inglese e italiana. I criteri di inclusione includono articoli inerenti alla gestione infermieristica del trauma emorragico in contesti militari o umanitari. Le parole chiave principali utilizzate sono state: “military nursing”, “hemorrhage control”, “pre-hospital care”, “battlefield management”. Risultati: Dalla revisione emergono sette studi rilevanti che evidenziano l’impatto decisivo dell’intervento infermieristico precoce nel migliorare la sopravvivenza dei feriti. L’applicazione tempestiva del tourniquet, l’attivazione del Massive Transfusion Protocol (MTP), il monitoraggio costante e l’uso di strumenti come phTASH (pre-hospital assesment of trauma associated severe hemorrhage) e MASH (Military Assessment for Severe Hemorrhage) riducono significativamente la mortalità pre-ospedaliera. L’utilizzo di programmi formativi basati su simulazioni ad alta fedeltà si dimostra efficace nel mantenere competenze critiche e prontezza operativa. Conclusioni: L’infermiere militare assume un ruolo centrale nella gestione del trauma emorragico, integrando competenze tecniche, decisionali e organizzative. È necessaria la definizione di linee guida nazionali e percorsi formativi uniformi per consolidare una pratica infermieristica basata sull’evidenza, capace di rispondere in modo efficace alle sfide poste dai moderni scenari di guerra.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98246