Introduction: delirium is one of the most common complications that occurs in patients admitted to the ICU, this phenomenon is a direct cause of the increase in mortality, prolongations of periods of hospitalization and the increase in healthcare costs. Its prevention and management represent a significant clinical challenge, requiring the use of validated predictive and diagnostic tools in conjunction with targeted pharmacological and non-pharmacological interventions. Objective: the intent of this study is to analyze the scientific literature regarding strategies and interventions to prevent and treat delirium in intensive care, with a focus on the comparison and validity of the available evidence. Methods: A literature review was carried out using search strings on PubMed, including randomized clinical trials, systematic reviews and meta-analyses published in the decade 2014–2024. Articles were selected that related to the topic according to the inclusion criteria used and analyzed in relation to the research objectives. Results: 8 articles emerged from the literature analysis. Studies regarding pharmacological interventions show that the use of dexmedetomidine is the only drug that has a significant impact in reducing the incidence of delirium, particularly when compared with benzodiazepines and placebo. Regarding the available literature on non-pharmacological interventions, it was found that early mobilization, music therapy, and multicomponent approaches, although presenting promising results in some cases, do not offer strong enough evidence to confirm their definitive efficacy. Conclusions: the prevention of delirium in the ICU continues to be a topic of great clinical relevance. Current evidence suggests the use of dexmedetomidine as an adequate pharmacological intervention - while non-pharmacological interventions need further studies to demonstrate their efficacy. An integrated strategy, combining pharmacological and non-pharmacological approaches, could be the most promising solution to reduce the incidence and consequences of delirium in critically ill patients.

Introduzione: il delirium è una delle complicanze più comuni che si manifesta nei pazienti ricoverati in terapia intensiva, questo fenomeno è una causa diretta dell’aumento della mortalità, del prolungamento della degenza e dei costi sanitari. La sua prevenzione e gestione rappresentano una sfida clinica significativa, richiedendo l'utilizzo di strumenti validati predittivi e diagnostici in concomitanza a interventi mirati farmacologici e non farmacologici. Obiettivo: l'intento di questo studio è analizzare la letteratura scientifica riguardante le strategie e gli interventi per prevenire e trattare il delirium in terapia intensiva, con un focus sulla comparazione e sulla validità delle evidenze a disposizione. Metodi: è stata effettuata una revisione della letteratura utilizzando stringhe di ricerca su PubMed, includendo studi clinici randomizzati, revisioni sistematiche e metanalisi pubblicate nel decennio 2014–2024. Sono stati selezionati articoli che riguardassero l’argomento in base ai criteri di inclusione utilizzati e analizzati in relazione agli obiettivi della ricerca. Risultati: dall’analisi della letteratura sono emersi otto articoli. Gli studi riguardanti gli interventi farmacologici mostrano che l’utilizzo della dexmedetomidina è l’unico farmaco che ha un impatto significativo nel ridurre l’incidenza del delirium, in particolar modo se confrontato con le benzodiazepine e il placebo. Per quanto riguarda la letteratura disponibile sugli interventi non farmacologici, è emerso che la mobilizzazione precoce, la musicoterapia e gli approcci multicomponente, pur presentando risultati promettenti in alcuni casi, non offrono evidenze abbastanza solide per confermarne l’efficacia definitiva. Conclusioni: la prevenzione del delirium in terapia intensiva continua ad essere un argomento di grande rilevanza clinica. Le evidenze attuali suggeriscono l’utilizzo della dexmedetomidina come intervento farmacologico adeguato, mentre gli interventi non farmacologici necessitano di ulteriori studi per dimostrare la loro efficacia. Una strategia integrata, che combini approcci farmacologici e non farmacologici, potrebbe essere la soluzione più promettente per ridurre l’incidenza e le conseguenze del delirium nei pazienti critici.

INTERVENTI E STRATEGIE NELLA PREVENZIONE E GESTIONE DEL DELIRIUM IN TERAPIA INTENSIVA: UNA REVISIONE DELLA LETTERATURA

PALMARINI, MARCO
2024/2025

Abstract

Introduction: delirium is one of the most common complications that occurs in patients admitted to the ICU, this phenomenon is a direct cause of the increase in mortality, prolongations of periods of hospitalization and the increase in healthcare costs. Its prevention and management represent a significant clinical challenge, requiring the use of validated predictive and diagnostic tools in conjunction with targeted pharmacological and non-pharmacological interventions. Objective: the intent of this study is to analyze the scientific literature regarding strategies and interventions to prevent and treat delirium in intensive care, with a focus on the comparison and validity of the available evidence. Methods: A literature review was carried out using search strings on PubMed, including randomized clinical trials, systematic reviews and meta-analyses published in the decade 2014–2024. Articles were selected that related to the topic according to the inclusion criteria used and analyzed in relation to the research objectives. Results: 8 articles emerged from the literature analysis. Studies regarding pharmacological interventions show that the use of dexmedetomidine is the only drug that has a significant impact in reducing the incidence of delirium, particularly when compared with benzodiazepines and placebo. Regarding the available literature on non-pharmacological interventions, it was found that early mobilization, music therapy, and multicomponent approaches, although presenting promising results in some cases, do not offer strong enough evidence to confirm their definitive efficacy. Conclusions: the prevention of delirium in the ICU continues to be a topic of great clinical relevance. Current evidence suggests the use of dexmedetomidine as an adequate pharmacological intervention - while non-pharmacological interventions need further studies to demonstrate their efficacy. An integrated strategy, combining pharmacological and non-pharmacological approaches, could be the most promising solution to reduce the incidence and consequences of delirium in critically ill patients.
2024
INTERVENTIONS AND STRATEGIES IN THE PREVENTION AND MANAGEMENT OF DELIRIUM IN INTENSIVE CARE: A LITERATURE REVIEW
Introduzione: il delirium è una delle complicanze più comuni che si manifesta nei pazienti ricoverati in terapia intensiva, questo fenomeno è una causa diretta dell’aumento della mortalità, del prolungamento della degenza e dei costi sanitari. La sua prevenzione e gestione rappresentano una sfida clinica significativa, richiedendo l'utilizzo di strumenti validati predittivi e diagnostici in concomitanza a interventi mirati farmacologici e non farmacologici. Obiettivo: l'intento di questo studio è analizzare la letteratura scientifica riguardante le strategie e gli interventi per prevenire e trattare il delirium in terapia intensiva, con un focus sulla comparazione e sulla validità delle evidenze a disposizione. Metodi: è stata effettuata una revisione della letteratura utilizzando stringhe di ricerca su PubMed, includendo studi clinici randomizzati, revisioni sistematiche e metanalisi pubblicate nel decennio 2014–2024. Sono stati selezionati articoli che riguardassero l’argomento in base ai criteri di inclusione utilizzati e analizzati in relazione agli obiettivi della ricerca. Risultati: dall’analisi della letteratura sono emersi otto articoli. Gli studi riguardanti gli interventi farmacologici mostrano che l’utilizzo della dexmedetomidina è l’unico farmaco che ha un impatto significativo nel ridurre l’incidenza del delirium, in particolar modo se confrontato con le benzodiazepine e il placebo. Per quanto riguarda la letteratura disponibile sugli interventi non farmacologici, è emerso che la mobilizzazione precoce, la musicoterapia e gli approcci multicomponente, pur presentando risultati promettenti in alcuni casi, non offrono evidenze abbastanza solide per confermarne l’efficacia definitiva. Conclusioni: la prevenzione del delirium in terapia intensiva continua ad essere un argomento di grande rilevanza clinica. Le evidenze attuali suggeriscono l’utilizzo della dexmedetomidina come intervento farmacologico adeguato, mentre gli interventi non farmacologici necessitano di ulteriori studi per dimostrare la loro efficacia. Una strategia integrata, che combini approcci farmacologici e non farmacologici, potrebbe essere la soluzione più promettente per ridurre l’incidenza e le conseguenze del delirium nei pazienti critici.
DELIRIUM
TERAPIA INTENSIVA
PREVENZIONE-GESITONE
STRATEGIE
INTERVENTI
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98247