Age-related hearing loss is one of the leading causes of sensory disability in older adults, with significant consequences on quality of life, psychological well-being, and cognitive decline. In Italy, the prevalence of presbycusis among people over 65 is steadily increasing, yet awareness remains low and access to prevention and rehabilitation pathways is limited. This thesis presents the project “Udito Attivo” (“Active Hearing”), a model of awareness and territorial coordination developed in Emilia-Romagna, with a focus on the province of Modena. The aim is to design a unified operational protocol for the prevention and rehabilitation of age-related hearing loss through: widespread audiological screening with rapid and validated tests (SUN, DIN, Whisper Test),creation of a centralized database to monitor the rehabilitation pathway,collaboration among general practitioners, hearing aid specialists, otolaryngologists, geriatricians, and volunteer associations,information campaigns and public events dedicated to the over-65 population. The project is structured as a three-year plan integrating screening, hearing aid fitting, and cognitive and social stimulation programs, with the goal of reducing isolation, promoting consistent use of hearing aids, and preventing cognitive decline. The conclusions highlight the need for a structured, multidisciplinary approach in which hearing prevention becomes an integral part of public healthcare and a tool to promote active aging.

La perdita uditiva legata all’età rappresenta una delle principali cause di disabilità sensoriale negli anziani, con importanti ripercussioni sulla qualità di vita, sul benessere psicologico e sul declino cognitivo. In Italia, la prevalenza della presbiacusia negli over 65 è in costante aumento, ma permane una scarsa consapevolezza e un limitato accesso ai percorsi di prevenzione e riabilitazione. La presente tesi propone il progetto “Udito Attivo”, un modello di sensibilizzazione e coordinamento territoriale sviluppato in Emilia-Romagna, con focus sulla provincia di Modena. L’obiettivo è elaborare un protocollo operativo unificato per la prevenzione e la riabilitazione dell’ipoacusia senile, attraverso: l’attivazione di screening audiologici diffusi con test rapidi e validati (SUN, DIN, Whisper Test), la creazione di un database centralizzato per il monitoraggio del percorso, la collaborazione tra medici di medicina generale, audioprotesisti, otorinolaringoiatri, geriatri e associazioni di volontariato, campagne di informazione e serate-evento rivolte alla popolazione over 65. Il progetto prevede un piano triennale che integra screening, protesizzazione e percorsi di stimolazione cognitiva e sociale, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento, favorire l’uso consapevole dell’apparecchio acustico e prevenire il deterioramento cognitivo. Le conclusioni sottolineano la necessità di un approccio strutturato e multidisciplinare, in cui la prevenzione uditiva diventi parte integrante della sanità pubblica e strumento di promozione dell’invecchiamento attivo

“UDITO ATTIVO” PROGETTO TERRITORIALE PER UN PROTOCOLLO UNIFICATO DI PREVENZIONE E RIABILITAZIONE DELL’IPOACUSIA NEGLI OVER 65 IN EMILIA-ROMAGNA

SPEZIA, MONICA
2024/2025

Abstract

Age-related hearing loss is one of the leading causes of sensory disability in older adults, with significant consequences on quality of life, psychological well-being, and cognitive decline. In Italy, the prevalence of presbycusis among people over 65 is steadily increasing, yet awareness remains low and access to prevention and rehabilitation pathways is limited. This thesis presents the project “Udito Attivo” (“Active Hearing”), a model of awareness and territorial coordination developed in Emilia-Romagna, with a focus on the province of Modena. The aim is to design a unified operational protocol for the prevention and rehabilitation of age-related hearing loss through: widespread audiological screening with rapid and validated tests (SUN, DIN, Whisper Test),creation of a centralized database to monitor the rehabilitation pathway,collaboration among general practitioners, hearing aid specialists, otolaryngologists, geriatricians, and volunteer associations,information campaigns and public events dedicated to the over-65 population. The project is structured as a three-year plan integrating screening, hearing aid fitting, and cognitive and social stimulation programs, with the goal of reducing isolation, promoting consistent use of hearing aids, and preventing cognitive decline. The conclusions highlight the need for a structured, multidisciplinary approach in which hearing prevention becomes an integral part of public healthcare and a tool to promote active aging.
2024
"Active Hearing" A territorial project for a unified protocol of prevention and rehabilitation of hearing loss in adults over 65 in Emilia-Romagna
La perdita uditiva legata all’età rappresenta una delle principali cause di disabilità sensoriale negli anziani, con importanti ripercussioni sulla qualità di vita, sul benessere psicologico e sul declino cognitivo. In Italia, la prevalenza della presbiacusia negli over 65 è in costante aumento, ma permane una scarsa consapevolezza e un limitato accesso ai percorsi di prevenzione e riabilitazione. La presente tesi propone il progetto “Udito Attivo”, un modello di sensibilizzazione e coordinamento territoriale sviluppato in Emilia-Romagna, con focus sulla provincia di Modena. L’obiettivo è elaborare un protocollo operativo unificato per la prevenzione e la riabilitazione dell’ipoacusia senile, attraverso: l’attivazione di screening audiologici diffusi con test rapidi e validati (SUN, DIN, Whisper Test), la creazione di un database centralizzato per il monitoraggio del percorso, la collaborazione tra medici di medicina generale, audioprotesisti, otorinolaringoiatri, geriatri e associazioni di volontariato, campagne di informazione e serate-evento rivolte alla popolazione over 65. Il progetto prevede un piano triennale che integra screening, protesizzazione e percorsi di stimolazione cognitiva e sociale, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento, favorire l’uso consapevole dell’apparecchio acustico e prevenire il deterioramento cognitivo. Le conclusioni sottolineano la necessità di un approccio strutturato e multidisciplinare, in cui la prevenzione uditiva diventi parte integrante della sanità pubblica e strumento di promozione dell’invecchiamento attivo
ipoacusia
prevenzione
riabilitazione
over 65
emilia-romagna
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