Introduzione: Lo screening uditivo neonatale universale è uno strumento di fondamentale importanza ai fini di ottenere una diagnosi precoce di ipoacusia nei neonati. Un’identificazione tempestiva consente di intervenire in maniera efficace, garantendo lo sviluppo linguistico e cognitivo del bambino. Materiali e Metodi: Sono stati analizzati molti studi riguardanti lo screening uditivo neonatale universale; successivamente sono stati applicati dei filtri per poi scegliere tre studi che potessero riassumere le diverse realtà presenti in Italia, in paesi europei sviluppati e in paesi africani meno sviluppati, così da poter fare un confronto globale della disparità dei dati. Risultati: In Europa, i programmi risultano ampiamente implementati, con una copertura media pari al 96,8% e protocolli strutturati in due o tre fasi. L’adozione di sistemi informativi centralizzati e di strategie di richiamo attivo garantisce elevati tassi di completamento dello screening e un’identificazione precoce delle ipoacusie congenite. In Italia, la copertura nazionale ha raggiunto il 95,3%, con un protocollo in due fasi e un sistema organizzativo consolidato grazie all’inserimento dello screening nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Permangono tuttavia alcune disomogeneità tra Nord e Sud, soprattutto nei tempi di diagnosi e follow-up. In Africa, la maggior parte dei Paesi non dispone di programmi nazionali e la copertura media è approssimativamente attorno al 25%, limitata a contesti urbani e progetti pilota. I protocolli sono generalmente a fase singola con TEOAE e assenza di sistemi strutturati di follow-up. Conclusioni: Le prospettive future dello screening uditivo neonatale comprendono il rafforzamento e la standardizzazione dei sistemi già sviluppati in Europa e in Italia e l’affermazione di programmi di screening sostenibili nei Paesi africani, grazie a strategie adattive, tecnologie innovative e cooperazione internazionale. In entrambi i contesti, la promozione della salute, la formazione e l’integrazione dei dati rappresentano elementi cruciali per garantire l’efficacia e l’universalità dello screening uditivo neonatale.

Confronto tra dati italiani ed esteri sullo screening uditivo neonatale.

SIMEONI, CHIARA
2024/2025

Abstract

Introduzione: Lo screening uditivo neonatale universale è uno strumento di fondamentale importanza ai fini di ottenere una diagnosi precoce di ipoacusia nei neonati. Un’identificazione tempestiva consente di intervenire in maniera efficace, garantendo lo sviluppo linguistico e cognitivo del bambino. Materiali e Metodi: Sono stati analizzati molti studi riguardanti lo screening uditivo neonatale universale; successivamente sono stati applicati dei filtri per poi scegliere tre studi che potessero riassumere le diverse realtà presenti in Italia, in paesi europei sviluppati e in paesi africani meno sviluppati, così da poter fare un confronto globale della disparità dei dati. Risultati: In Europa, i programmi risultano ampiamente implementati, con una copertura media pari al 96,8% e protocolli strutturati in due o tre fasi. L’adozione di sistemi informativi centralizzati e di strategie di richiamo attivo garantisce elevati tassi di completamento dello screening e un’identificazione precoce delle ipoacusie congenite. In Italia, la copertura nazionale ha raggiunto il 95,3%, con un protocollo in due fasi e un sistema organizzativo consolidato grazie all’inserimento dello screening nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Permangono tuttavia alcune disomogeneità tra Nord e Sud, soprattutto nei tempi di diagnosi e follow-up. In Africa, la maggior parte dei Paesi non dispone di programmi nazionali e la copertura media è approssimativamente attorno al 25%, limitata a contesti urbani e progetti pilota. I protocolli sono generalmente a fase singola con TEOAE e assenza di sistemi strutturati di follow-up. Conclusioni: Le prospettive future dello screening uditivo neonatale comprendono il rafforzamento e la standardizzazione dei sistemi già sviluppati in Europa e in Italia e l’affermazione di programmi di screening sostenibili nei Paesi africani, grazie a strategie adattive, tecnologie innovative e cooperazione internazionale. In entrambi i contesti, la promozione della salute, la formazione e l’integrazione dei dati rappresentano elementi cruciali per garantire l’efficacia e l’universalità dello screening uditivo neonatale.
2024
Comparison between Italian and foreign data on neonatal hearing screening.
Universal Neonatal
Hearing Screening
Pass, Refe
Italy
hearing health
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