Introduzione La neuroradiologia interventistica rappresenta una delle aree più avanzate della diagnostica per immagini, in cui competenze tecniche e cliniche si integrano per il trattamento mini-invasivo delle patologie cerebrovascolari. La trombectomia meccanica, oggi considerata il trattamento di riferimento nello stroke ischemico acuto, richiede un’elevata sinergia tra le diverse figure professionali coinvolte. In questo contesto, il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle apparecchiature, nella radioprotezione e nel supporto intra-procedurale, contribuendo in modo determinante all’efficacia e alla sicurezza della procedura. Obiettivo La presente tesi si propone di analizzare il ruolo del TSRM nell’ambito della neuroradiologia interventistica, con particolare riferimento alla trombectomia meccanica, confrontando due modelli organizzativi distinti: l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia dell’Azienda Ospedale–Università di Padova e la Struttura Semplice Dipartimentale di Radiologia Interventistica Endovascolare dell’Ospedale di Cattinara di Trieste. L’obiettivo è quello di individuare similitudini e differenze nella distribuzione delle competenze, nei livelli di autonomia e nei percorsi formativi, al fine di evidenziare punti di forza, criticità e possibili margini di miglioramento. Materiali e metodi Lo studio si basa sull’osservazione diretta delle attività di sala angiografica e sulla somministrazione di un questionario strutturato ai TSRM operanti nei due centri. Il questionario, composto da tredici domande, ha indagato la tipologia di attività svolte, la percezione del ruolo professionale, la collaborazione con le altre figure sanitarie e il livello di soddisfazione lavorativa. I dati raccolti sono stati analizzati in modo qualitativo e comparativo. Risultati Dall’analisi è emerso che, pur condividendo obiettivi e competenze fondamentali, i due modelli organizzativi presentano differenze significative. A Trieste il TSRM ricopre un ruolo più ampio e polifunzionale, assumendo anche compiti assistenziali e gestionali tipici dell’area infermieristica, come la preparazione della sala e la gestione dei dispositivi medici. A Padova, invece, le responsabilità del TSRM sono più focalizzate sugli aspetti tecnico-radiologici, con una minore presenza intra-procedurale ma una forte specializzazione nella gestione delle apparecchiature e delle immagini. Queste differenze riflettono le diverse dimensioni e complessità dei centri, ma evidenziano anche un potenziale di ottimizzazione attraverso una più equilibrata distribuzione dei compiti e un maggiore riconoscimento delle competenze del TSRM. Conclusioni Il confronto tra le due realtà dimostra come il ruolo del TSRM in neuroradiologia interventistica sia fortemente influenzato dal modello organizzativo e dal livello di integrazione multiprofessionale. L’armonizzazione dei protocolli operativi e dei percorsi formativi, insieme alla valorizzazione del contributo tecnico-specialistico del TSRM, rappresentano elementi chiave per migliorare la qualità del servizio, la sicurezza del paziente e la coesione dell’equipe endovascolare. Promuovere un’evoluzione condivisa delle competenze significa investire nella crescita di una professione sempre più centrale nell’ambito della medicina di precisione e dell’interventistica radiologica moderna.

Ruolo del TSRM in sala angiografica: confronto multicentrico nel percorso interventistico dello stroke ischemico

ZANUTTINI, GIOVANNI
2024/2025

Abstract

Introduzione La neuroradiologia interventistica rappresenta una delle aree più avanzate della diagnostica per immagini, in cui competenze tecniche e cliniche si integrano per il trattamento mini-invasivo delle patologie cerebrovascolari. La trombectomia meccanica, oggi considerata il trattamento di riferimento nello stroke ischemico acuto, richiede un’elevata sinergia tra le diverse figure professionali coinvolte. In questo contesto, il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle apparecchiature, nella radioprotezione e nel supporto intra-procedurale, contribuendo in modo determinante all’efficacia e alla sicurezza della procedura. Obiettivo La presente tesi si propone di analizzare il ruolo del TSRM nell’ambito della neuroradiologia interventistica, con particolare riferimento alla trombectomia meccanica, confrontando due modelli organizzativi distinti: l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia dell’Azienda Ospedale–Università di Padova e la Struttura Semplice Dipartimentale di Radiologia Interventistica Endovascolare dell’Ospedale di Cattinara di Trieste. L’obiettivo è quello di individuare similitudini e differenze nella distribuzione delle competenze, nei livelli di autonomia e nei percorsi formativi, al fine di evidenziare punti di forza, criticità e possibili margini di miglioramento. Materiali e metodi Lo studio si basa sull’osservazione diretta delle attività di sala angiografica e sulla somministrazione di un questionario strutturato ai TSRM operanti nei due centri. Il questionario, composto da tredici domande, ha indagato la tipologia di attività svolte, la percezione del ruolo professionale, la collaborazione con le altre figure sanitarie e il livello di soddisfazione lavorativa. I dati raccolti sono stati analizzati in modo qualitativo e comparativo. Risultati Dall’analisi è emerso che, pur condividendo obiettivi e competenze fondamentali, i due modelli organizzativi presentano differenze significative. A Trieste il TSRM ricopre un ruolo più ampio e polifunzionale, assumendo anche compiti assistenziali e gestionali tipici dell’area infermieristica, come la preparazione della sala e la gestione dei dispositivi medici. A Padova, invece, le responsabilità del TSRM sono più focalizzate sugli aspetti tecnico-radiologici, con una minore presenza intra-procedurale ma una forte specializzazione nella gestione delle apparecchiature e delle immagini. Queste differenze riflettono le diverse dimensioni e complessità dei centri, ma evidenziano anche un potenziale di ottimizzazione attraverso una più equilibrata distribuzione dei compiti e un maggiore riconoscimento delle competenze del TSRM. Conclusioni Il confronto tra le due realtà dimostra come il ruolo del TSRM in neuroradiologia interventistica sia fortemente influenzato dal modello organizzativo e dal livello di integrazione multiprofessionale. L’armonizzazione dei protocolli operativi e dei percorsi formativi, insieme alla valorizzazione del contributo tecnico-specialistico del TSRM, rappresentano elementi chiave per migliorare la qualità del servizio, la sicurezza del paziente e la coesione dell’equipe endovascolare. Promuovere un’evoluzione condivisa delle competenze significa investire nella crescita di una professione sempre più centrale nell’ambito della medicina di precisione e dell’interventistica radiologica moderna.
2024
Role of the radiographer in the angiography room: multicenter comparison in the interventional management of ischemic stroke
Stroke
Angiografia
Neuroradiologia
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Zanuttini_Giovanni_Tesi.pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.74 MB
Formato Adobe PDF
1.74 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98393