Background Il mapping cardiaco è una tecnica di risonanza magnetica del cuore non invasiva in grado di individuare e quantificare alterazioni del tessuto miocardico, in caso di malattia focale o diffusa, a seguito di variazioni nei tempi di rilassamento T1 e T2 tramite la visualizzazione di una mappa parametrica. Permette di condurre verso una medicina di precisione, dove sintomi, diagnosi e terapia possono coesistere con maggiore sicurezza decisionale. Ad oggi, valori standardizzati universali di mapping cardiaco T1 e T2 non esistono, in quanto ogni centro operativo stila un proprio range di normalità adattandolo alle sequenze, al sesso, all’età e alla frequenza cardiaca dei pazienti esaminati. Scopo dello studio Il presente studio è stato condotto con l’obiettivo di definire gli intervalli di riferimento per il mapping T1 e T2 miocardico nativo, specifici per lo scanner RM GE Signa Artist da 1.5 T della UOC Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Materiali e metodi È stato eseguito uno studio prospettico monocentrico che ha sottoposto 33 soggetti sani, tra il personale ospedaliero e non, all’esame di risonanza magnetica cardiaca nelle giornate 21/10/2024, 28/10/2024 e 14/11/2024. Il lavoro ha richiesto la revisione, previo consenso informato da parte dei candidati, di: esclusione di gravidanza, di malattie cardiovascolari e sistemiche, di fattori di rischio e di controindicazioni assolute alla RM. Le immagini RM e i risultati sono stati analizzati da un radiologo con più di 10 anni di esperienza nel campo e da un cardiologo dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Per il mapping T1 SAX e 4CH è stata acquisita una sequenza MOLLI 5(3)3; per il mapping T2, invece, una TSE black blood. A seguito della registrazione dei due tempi di recupero tramite ROI nel setto interventricolare in cvi42, i valori T1 e T2 sono stati calcolati partendo dalla verifica di una distribuzione normale con il test Shapiro-Wilk, proseguendo con la rappresentazione grafica dei dati Box-and-whisker e concludendo con il definire il range di normalità di mapping cardiaco T1 e T2 avendo media, deviazione standard, numero di campioni e livello di confidenza del 95%. Risultati L’intervallo di normalità per il mapping T1 miocardico nativo è risultato 978 ± 12 ms. Sono stati approfonditi diversi dati ed è emerso che: i valori SAX e 4CH sono alquanto somiglianti e le femmine assumono valori T1 più alti dei maschi. Il T2 mapping miocardico nativo, invece, presenta il range 54 ± 1 ms per 32 soggetti esaminati. Un individuo è stato eliminato a causa di valori modificati in fase di acquisizione per l’alta frequenza cardiaca. Anche in questo caso sono stati confrontati: SAX e 4CH, che sono risultati praticamente coincidenti, e femmine-maschi che, come in T1, mostrano tempi leggermente più alti negli individui femminili. Entrambi i confronti T2 presentano outliers a causa di errori in fase di acquisizione. Ulteriore correlazione è stata verificata confrontando i valori definiti da questo studio con valori presi in letteratura da una RM GE di Pisa e da una RM Siemens di Padova, entrambe da 1.5 T: le misure riscontrate con Siemens sono simili; al contrario, tra le due GE emerge una discordanza nel T1, più elevato a Pisa. Conclusioni Dalla casistica esaminata, si conferma che il mapping è una risorsa fondamentale in un esame RMC e deve essere necessariamente adattato in ogni macchina di ogni centro perché sequenze, composizione miocardica, età, frequenza cardiaca, personalizzano i range di normalità restituendo valori differenti. Il presente studio, eseguito in tempi rapidi e con risorse ridotte, ha permesso comunque di determinare degli intervalli di riferimento per la RM GE Signa Artist da 1.5 T di Padova (T1 = 978 ± 12 ms; T2 = 54 ± 1 ms), consentendo di utilizzare nella pratica clinica quotidiana questa fondamentale risorsa di implementazione diagnostica non invasiva.

Valori di mapping T1 e T2 miocardici nativi: intervalli di riferimento per uno scanner General Electric Signa Artist da 1.5T

ZULIAN, MARTINA
2024/2025

Abstract

Background Il mapping cardiaco è una tecnica di risonanza magnetica del cuore non invasiva in grado di individuare e quantificare alterazioni del tessuto miocardico, in caso di malattia focale o diffusa, a seguito di variazioni nei tempi di rilassamento T1 e T2 tramite la visualizzazione di una mappa parametrica. Permette di condurre verso una medicina di precisione, dove sintomi, diagnosi e terapia possono coesistere con maggiore sicurezza decisionale. Ad oggi, valori standardizzati universali di mapping cardiaco T1 e T2 non esistono, in quanto ogni centro operativo stila un proprio range di normalità adattandolo alle sequenze, al sesso, all’età e alla frequenza cardiaca dei pazienti esaminati. Scopo dello studio Il presente studio è stato condotto con l’obiettivo di definire gli intervalli di riferimento per il mapping T1 e T2 miocardico nativo, specifici per lo scanner RM GE Signa Artist da 1.5 T della UOC Radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Materiali e metodi È stato eseguito uno studio prospettico monocentrico che ha sottoposto 33 soggetti sani, tra il personale ospedaliero e non, all’esame di risonanza magnetica cardiaca nelle giornate 21/10/2024, 28/10/2024 e 14/11/2024. Il lavoro ha richiesto la revisione, previo consenso informato da parte dei candidati, di: esclusione di gravidanza, di malattie cardiovascolari e sistemiche, di fattori di rischio e di controindicazioni assolute alla RM. Le immagini RM e i risultati sono stati analizzati da un radiologo con più di 10 anni di esperienza nel campo e da un cardiologo dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Per il mapping T1 SAX e 4CH è stata acquisita una sequenza MOLLI 5(3)3; per il mapping T2, invece, una TSE black blood. A seguito della registrazione dei due tempi di recupero tramite ROI nel setto interventricolare in cvi42, i valori T1 e T2 sono stati calcolati partendo dalla verifica di una distribuzione normale con il test Shapiro-Wilk, proseguendo con la rappresentazione grafica dei dati Box-and-whisker e concludendo con il definire il range di normalità di mapping cardiaco T1 e T2 avendo media, deviazione standard, numero di campioni e livello di confidenza del 95%. Risultati L’intervallo di normalità per il mapping T1 miocardico nativo è risultato 978 ± 12 ms. Sono stati approfonditi diversi dati ed è emerso che: i valori SAX e 4CH sono alquanto somiglianti e le femmine assumono valori T1 più alti dei maschi. Il T2 mapping miocardico nativo, invece, presenta il range 54 ± 1 ms per 32 soggetti esaminati. Un individuo è stato eliminato a causa di valori modificati in fase di acquisizione per l’alta frequenza cardiaca. Anche in questo caso sono stati confrontati: SAX e 4CH, che sono risultati praticamente coincidenti, e femmine-maschi che, come in T1, mostrano tempi leggermente più alti negli individui femminili. Entrambi i confronti T2 presentano outliers a causa di errori in fase di acquisizione. Ulteriore correlazione è stata verificata confrontando i valori definiti da questo studio con valori presi in letteratura da una RM GE di Pisa e da una RM Siemens di Padova, entrambe da 1.5 T: le misure riscontrate con Siemens sono simili; al contrario, tra le due GE emerge una discordanza nel T1, più elevato a Pisa. Conclusioni Dalla casistica esaminata, si conferma che il mapping è una risorsa fondamentale in un esame RMC e deve essere necessariamente adattato in ogni macchina di ogni centro perché sequenze, composizione miocardica, età, frequenza cardiaca, personalizzano i range di normalità restituendo valori differenti. Il presente studio, eseguito in tempi rapidi e con risorse ridotte, ha permesso comunque di determinare degli intervalli di riferimento per la RM GE Signa Artist da 1.5 T di Padova (T1 = 978 ± 12 ms; T2 = 54 ± 1 ms), consentendo di utilizzare nella pratica clinica quotidiana questa fondamentale risorsa di implementazione diagnostica non invasiva.
2024
Native myocardial T1 and T2 mapping values: reference ranges for a 1.5T General Electric Signa Artist scanner
mapping cardiaco
risonanza magnetica
valori normali
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI ZULIAN.pdf

accesso aperto

Dimensione 2.45 MB
Formato Adobe PDF
2.45 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98395