La tesi analizza in maniera comparata la visione di tre autrici, Mariarosa Dalla Costa, Silvia Federici e Angela Davis in merito al lavoro domestico. Le tre pensatrici provengono dalla corrente del femminismo marxista della rottura, ossia un movimento femminista che critica a Marx l'assenza di sessismo e razzismo come elementi strutturali nella sua analisi del sistema capitalista. Pur riconoscendo il contributo del suo lavoro nel fornire gli strumenti e le lenti con cui leggere la realtà del capitalismo, cercano di andare oltre quelli che considerano i limiti della sua teoria, attualizzandola al diverso contesto che si trovano ad analizzare. Inizialmente viene preso in considerazione il rapporto con Marx e le critiche a lui mosse, tenendo conto però delle ragioni per cui mancano genere e razza come fattori strutturali. Vengono anche esaminate le affermazioni che compie sulla famiglia e sulla schiavitù. La comparazione viene poi fatta sulle ragioni e sulle tre diverse visioni di come è nata la figura della casalinga, insieme alle considerazioni che Davis fa delle differenze tra la situazione delle donne bianche e delle donne nere, in particolare le schiave negli Stati Uniti. In ultima istanza vengono esposte le due differenti visioni sulle prospettive di fine dell'oppressione del lavoro domestico. Federici e Dalla Costa furono tra le fondatrici della lotta "Wage for housework", mentre Davis, consapevole delle criticità di questa soluzione, propone una delegazione del lavoro di pulizia a lavoratori specializzati e l'assunzione della responsabilità della cura dei figli da parte della comunità.

Il lavoro domestico. Prospettive femministe marxiste

KADIC, IRENE
2024/2025

Abstract

La tesi analizza in maniera comparata la visione di tre autrici, Mariarosa Dalla Costa, Silvia Federici e Angela Davis in merito al lavoro domestico. Le tre pensatrici provengono dalla corrente del femminismo marxista della rottura, ossia un movimento femminista che critica a Marx l'assenza di sessismo e razzismo come elementi strutturali nella sua analisi del sistema capitalista. Pur riconoscendo il contributo del suo lavoro nel fornire gli strumenti e le lenti con cui leggere la realtà del capitalismo, cercano di andare oltre quelli che considerano i limiti della sua teoria, attualizzandola al diverso contesto che si trovano ad analizzare. Inizialmente viene preso in considerazione il rapporto con Marx e le critiche a lui mosse, tenendo conto però delle ragioni per cui mancano genere e razza come fattori strutturali. Vengono anche esaminate le affermazioni che compie sulla famiglia e sulla schiavitù. La comparazione viene poi fatta sulle ragioni e sulle tre diverse visioni di come è nata la figura della casalinga, insieme alle considerazioni che Davis fa delle differenze tra la situazione delle donne bianche e delle donne nere, in particolare le schiave negli Stati Uniti. In ultima istanza vengono esposte le due differenti visioni sulle prospettive di fine dell'oppressione del lavoro domestico. Federici e Dalla Costa furono tra le fondatrici della lotta "Wage for housework", mentre Davis, consapevole delle criticità di questa soluzione, propone una delegazione del lavoro di pulizia a lavoratori specializzati e l'assunzione della responsabilità della cura dei figli da parte della comunità.
2024
The domestic labour. Marxist feminist perspectives
Femminismo marxista
Lavoro domestico
Produzione sociale
Salario
Casalinga
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98497