Questa tesi triennale esamina il ruolo e l'efficacia del Movimento dei Non Allineati (MNA) durante la Guerra Fredda, analizzando come abbia affrontato e risposto a due crisi emblematiche: la crisi in Congo (anni '60) e la crisi missilistica di Cuba (1962). L'obiettivo principale è comprendere in che misura i principi di sovranità, autodeterminazione e non-ingerenza, cardine del MNA, siano stati applicati e ridefiniti di fronte alle pressioni bipolari e alle dinamiche neocoloniali. Il lavoro si apre con una contestualizzazione storica del MNA, tracciandone le origini dalle conferenze di Bandung a Belgrado e delineando i suoi fondamenti ideologici nel contesto della polarizzazione della Guerra Fredda. Successivamente, il Capitolo 2 si concentra sulla crisi in Congo, esplorando l'eredità coloniale belga, l'emergere di Patrice Lumumba e le devastanti ingerenze esterne che destabilizzarono il paese. Si analizza in particolare la risposta del MNA, evidenziando il suo sostegno all'autodeterminazione africana e la condanna del neocolonialismo. Il Capitolo 3 si sposta sulla crisi di Cuba, esaminando la rivoluzione castrista, le tensioni con gli Stati Uniti e il ruolo cruciale di Cuba all'interno del MNA, specialmente durante la crisi dei missili. Qui si valuta come il MNA abbia cercato di mediare e promuovere una logica anti-imperialista e di solidarietà Sud-Sud. La metodologia di ricerca si basa sull'analisi di fonti secondarie e primarie relative alla storia diplomatica, ai movimenti di decolonizzazione e alle dinamiche della Guerra Fredda. La tesi conclude che, sebbene il MNA abbia affrontato sfide significative e limiti operativi, le crisi in Congo e a Cuba rappresentarono banchi di prova fondamentali che ne definirono la coerenza e l'impegno, contribuendo in modo significativo alla visione di un ordine mondiale più multipolare e alla promozione della solidarietà tra le nazioni emergenti. L'eredità di queste crisi offre spunti cruciali per comprendere le dinamiche attuali delle relazioni internazionali.
La crisi a Cuba e la crisi in Congo: la prospettiva del Movimento dei Non Allineati
AMA', RITA MARIA
2024/2025
Abstract
Questa tesi triennale esamina il ruolo e l'efficacia del Movimento dei Non Allineati (MNA) durante la Guerra Fredda, analizzando come abbia affrontato e risposto a due crisi emblematiche: la crisi in Congo (anni '60) e la crisi missilistica di Cuba (1962). L'obiettivo principale è comprendere in che misura i principi di sovranità, autodeterminazione e non-ingerenza, cardine del MNA, siano stati applicati e ridefiniti di fronte alle pressioni bipolari e alle dinamiche neocoloniali. Il lavoro si apre con una contestualizzazione storica del MNA, tracciandone le origini dalle conferenze di Bandung a Belgrado e delineando i suoi fondamenti ideologici nel contesto della polarizzazione della Guerra Fredda. Successivamente, il Capitolo 2 si concentra sulla crisi in Congo, esplorando l'eredità coloniale belga, l'emergere di Patrice Lumumba e le devastanti ingerenze esterne che destabilizzarono il paese. Si analizza in particolare la risposta del MNA, evidenziando il suo sostegno all'autodeterminazione africana e la condanna del neocolonialismo. Il Capitolo 3 si sposta sulla crisi di Cuba, esaminando la rivoluzione castrista, le tensioni con gli Stati Uniti e il ruolo cruciale di Cuba all'interno del MNA, specialmente durante la crisi dei missili. Qui si valuta come il MNA abbia cercato di mediare e promuovere una logica anti-imperialista e di solidarietà Sud-Sud. La metodologia di ricerca si basa sull'analisi di fonti secondarie e primarie relative alla storia diplomatica, ai movimenti di decolonizzazione e alle dinamiche della Guerra Fredda. La tesi conclude che, sebbene il MNA abbia affrontato sfide significative e limiti operativi, le crisi in Congo e a Cuba rappresentarono banchi di prova fondamentali che ne definirono la coerenza e l'impegno, contribuendo in modo significativo alla visione di un ordine mondiale più multipolare e alla promozione della solidarietà tra le nazioni emergenti. L'eredità di queste crisi offre spunti cruciali per comprendere le dinamiche attuali delle relazioni internazionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98573