This thesis investigates the new political fault lines emerging in the age of globalization, focusing on migration and human rights. The weakening of state sovereignty—driven by economic interdependence and the crisis of the liberal international order—raises key questions about the capacity of nation-states to address global challenges. The first part revisits major historical fractures (State vs. Church, labor vs. capital, center vs. periphery) to provide analytical context. The second part explores migration as a contested space where sovereignty, security, and universal rights collide. The final section introduces the concept of plural and multilevel sovereignty as a potential response to the limitations of traditional political frameworks. Through a critical and comparative approach, the thesis argues that only a rethinking of governance models and international cooperation can effectively address the tensions between exclusion and inclusion in an increasingly interconnected world.

Questa tesi analizza le nuove linee di frattura politiche emerse nell’era della globalizzazione, con particolare attenzione ai fenomeni migratori e alla tutela dei diritti umani. L’indebolimento della sovranità statale, acuito dall’interdipendenza economica e dalla crisi dell’ordine liberale internazionale, solleva interrogativi fondamentali sul ruolo dello Stato e sulla capacità delle istituzioni di rispondere a sfide globali. Nella prima parte, si ripercorrono le principali fratture storiche (Stato-Chiesa, lavoro-capitale, centro-periferia) per offrire un contesto interpretativo. La seconda parte esamina le migrazioni come nuovo terreno di conflitto tra sovranità, sicurezza e universalismo dei diritti. La terza parte propone l’idea di una sovranità plurale e multilivello come possibile risposta alla crisi degli strumenti politici tradizionali. Attraverso un’analisi critica e comparativa, la tesi suggerisce che solo un ripensamento dei modelli di governance e cooperazione internazionale può affrontare efficacemente le tensioni tra esclusione e inclusione in un mondo sempre più interconnesso.

La sovranità in frammenti: governare il disordine e le fratture globali nell'era della mobilità e dei diritti

GALVAGNI, SOFIA
2024/2025

Abstract

This thesis investigates the new political fault lines emerging in the age of globalization, focusing on migration and human rights. The weakening of state sovereignty—driven by economic interdependence and the crisis of the liberal international order—raises key questions about the capacity of nation-states to address global challenges. The first part revisits major historical fractures (State vs. Church, labor vs. capital, center vs. periphery) to provide analytical context. The second part explores migration as a contested space where sovereignty, security, and universal rights collide. The final section introduces the concept of plural and multilevel sovereignty as a potential response to the limitations of traditional political frameworks. Through a critical and comparative approach, the thesis argues that only a rethinking of governance models and international cooperation can effectively address the tensions between exclusion and inclusion in an increasingly interconnected world.
2024
Sovereignty in fragments: governing disorder and global fractures in the age of mobility and rights
Questa tesi analizza le nuove linee di frattura politiche emerse nell’era della globalizzazione, con particolare attenzione ai fenomeni migratori e alla tutela dei diritti umani. L’indebolimento della sovranità statale, acuito dall’interdipendenza economica e dalla crisi dell’ordine liberale internazionale, solleva interrogativi fondamentali sul ruolo dello Stato e sulla capacità delle istituzioni di rispondere a sfide globali. Nella prima parte, si ripercorrono le principali fratture storiche (Stato-Chiesa, lavoro-capitale, centro-periferia) per offrire un contesto interpretativo. La seconda parte esamina le migrazioni come nuovo terreno di conflitto tra sovranità, sicurezza e universalismo dei diritti. La terza parte propone l’idea di una sovranità plurale e multilivello come possibile risposta alla crisi degli strumenti politici tradizionali. Attraverso un’analisi critica e comparativa, la tesi suggerisce che solo un ripensamento dei modelli di governance e cooperazione internazionale può affrontare efficacemente le tensioni tra esclusione e inclusione in un mondo sempre più interconnesso.
Sovranità Plurale
Diritti e migrazioni
Linee di frattura
Globalizzazione
Ordine liberale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98626