La tesi analizza l’evoluzione delle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di comprenderne le trasformazioni, i limiti strutturali e le prospettive future. Dopo aver definito i concetti fondamentali e il quadro giuridico-istituzionale, lo studio ricostruisce lo sviluppo storico del peacekeeping dalla sua nascita negli anni Cinquanta fino alle missioni multidimensionali del XXI secolo. Particolare attenzione è dedicata al periodo post–Guerra fredda, caratterizzato da un’espansione senza precedenti dei mandati e da un crescente dibattito sulla legittimità e sull’efficacia di tali interventi. La ricerca propone inoltre un’analisi comparativa di due casi studio emblematici: la missione in Mozambico (ONUMOZ), considerata un successo, e quella in Bosnia-Erzegovina (UNPROFOR), ritenuta un fallimento. Attraverso questi esempi, vengono individuati i principali fattori che influenzano gli esiti delle missioni, tra cui il consenso delle parti, il sostegno degli attori esterni, le risorse disponibili e la capacità di adattamento istituzionale. Infine, la tesi mette in luce le sfide contemporanee del peacekeeping, come la protezione dei civili, la crescente complessità dei conflitti intra-statali, le pressioni politiche dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e le nuove minacce globali legate al terrorismo e alle tecnologie emergenti. In conclusione, il lavoro sostiene che il peacekeeping, pur restando uno strumento essenziale della sicurezza collettiva, necessita di riforme profonde per affrontare le crisi del futuro e mantenere la sua legittimità nel sistema internazionale.

The Effectiveness of United Nations Peacekeeping in Conflicts

DEDIU, GIULIA OANA
2024/2025

Abstract

La tesi analizza l’evoluzione delle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di comprenderne le trasformazioni, i limiti strutturali e le prospettive future. Dopo aver definito i concetti fondamentali e il quadro giuridico-istituzionale, lo studio ricostruisce lo sviluppo storico del peacekeeping dalla sua nascita negli anni Cinquanta fino alle missioni multidimensionali del XXI secolo. Particolare attenzione è dedicata al periodo post–Guerra fredda, caratterizzato da un’espansione senza precedenti dei mandati e da un crescente dibattito sulla legittimità e sull’efficacia di tali interventi. La ricerca propone inoltre un’analisi comparativa di due casi studio emblematici: la missione in Mozambico (ONUMOZ), considerata un successo, e quella in Bosnia-Erzegovina (UNPROFOR), ritenuta un fallimento. Attraverso questi esempi, vengono individuati i principali fattori che influenzano gli esiti delle missioni, tra cui il consenso delle parti, il sostegno degli attori esterni, le risorse disponibili e la capacità di adattamento istituzionale. Infine, la tesi mette in luce le sfide contemporanee del peacekeeping, come la protezione dei civili, la crescente complessità dei conflitti intra-statali, le pressioni politiche dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e le nuove minacce globali legate al terrorismo e alle tecnologie emergenti. In conclusione, il lavoro sostiene che il peacekeeping, pur restando uno strumento essenziale della sicurezza collettiva, necessita di riforme profonde per affrontare le crisi del futuro e mantenere la sua legittimità nel sistema internazionale.
2024
The Effectiveness of United Nations Peacekeeping in Conflicts
Peacekeeping
Evalutation
Conflicts
Human Rights
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98678