Negli anni caratterizzati dalla Guerra Fredda Israele, Stato democratico sorto nel 1948 come risposta storica alla Shoah e all’antisemitismo europeo, si è trovato spesso nella necessità di stringere alleanze strategiche in contesti geopolitici complessi e moralmente controversi. Tra questi, spicca la cooperazione, poco conosciuta ma documentata, con regimi autoritari e militari dell’America Latina, alcuni dei quali caratterizzati da ideologie apertamente antisemite e filonaziste. Questa tesi si propone di indagare le motivazioni politiche, militari ed economiche che hanno spinto Israele a intrattenere relazioni con governi dittatoriali in Paesi come Argentina, Cile e Paraguay durante la seconda metà del XX secolo. Verranno analizzati accordi di cooperazione militare, intelligence e commercio d’armi, ponendo particolare attenzione al modo in cui tali relazioni sono passate in sordina nello studio dello sviluppo delle relazioni internazionali di America Latina e Medioriente. Si cercherà quindi di comprendere il ruolo esercitato dai regimi militari nei piani israeliani di ricollocazione palestinese e nella fornitura di armi per le guerre combattute nell’area geografica mediorientale durante la Guerra Fredda. Attraverso un approccio interdisciplinare basato su fonti diplomatiche e letteratura accademica, la ricerca rifletterà poi sul paradosso etico di una democrazia sionista che collabora con regimi antidemocratici e antisemiti. L’obiettivo è comprendere le implicazioni di lungo termine di queste alleanze sulla legittimità internazionale di Israele e sul modo in cui lo Stato ha costruito e negoziato la propria immagine all’interno dell’ordine globale postbellico.
ISRAELE E I REGIMI MILITARI LATINOAMERICANI: REALISMO POLITICO E AMBIGUITÀ ETICO-CULTURALE NELLA GUERRA FREDDA
LONGO, GIULIA
2024/2025
Abstract
Negli anni caratterizzati dalla Guerra Fredda Israele, Stato democratico sorto nel 1948 come risposta storica alla Shoah e all’antisemitismo europeo, si è trovato spesso nella necessità di stringere alleanze strategiche in contesti geopolitici complessi e moralmente controversi. Tra questi, spicca la cooperazione, poco conosciuta ma documentata, con regimi autoritari e militari dell’America Latina, alcuni dei quali caratterizzati da ideologie apertamente antisemite e filonaziste. Questa tesi si propone di indagare le motivazioni politiche, militari ed economiche che hanno spinto Israele a intrattenere relazioni con governi dittatoriali in Paesi come Argentina, Cile e Paraguay durante la seconda metà del XX secolo. Verranno analizzati accordi di cooperazione militare, intelligence e commercio d’armi, ponendo particolare attenzione al modo in cui tali relazioni sono passate in sordina nello studio dello sviluppo delle relazioni internazionali di America Latina e Medioriente. Si cercherà quindi di comprendere il ruolo esercitato dai regimi militari nei piani israeliani di ricollocazione palestinese e nella fornitura di armi per le guerre combattute nell’area geografica mediorientale durante la Guerra Fredda. Attraverso un approccio interdisciplinare basato su fonti diplomatiche e letteratura accademica, la ricerca rifletterà poi sul paradosso etico di una democrazia sionista che collabora con regimi antidemocratici e antisemiti. L’obiettivo è comprendere le implicazioni di lungo termine di queste alleanze sulla legittimità internazionale di Israele e sul modo in cui lo Stato ha costruito e negoziato la propria immagine all’interno dell’ordine globale postbellico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/98840