Introduzione: Il bruxismo, un'attività ripetitiva dei muscoli masticatori caratterizzata da serramento e/o digrignamento dei denti, rappresenta una condizione clinica comune con un impatto significativo sulla salute orale e sulla qualità della vita. Tra le varie opzioni terapeutiche, l'iniezione di tossina botulinica di tipo A (BTX-A) si è affermata come un trattamento promettente per i casi refrattari alle terapie conservative, sebbene il consenso sulla sua efficacia non sia unanime. Obiettivo: L'obiettivo di questa revisione sistematica della letteratura è valutare, sulla base delle evidenze scientifiche attualmente disponibili, l'efficacia della tossina botulinica di tipo A nel ridurre la frequenza e l'intensità degli episodi di bruxismo notturno, utilizzando parametri di valutazione strumentali oggettivi. Materiali e metodi: La revisione è stata condotta seguendo le linee guida PRISMA 2020. La ricerca, effettuata sui database PubMed, Scopus e Cochrane Library, ha incluso trial clinici randomizzati (RCT) che confrontassero l'effetto della BTX-A con placebo o altri trattamenti in pazienti adulti con bruxismo notturno. La selezione degli studi è stata basata sui criteri PICOS, privilegiando outcome primari valutati strumentalmente tramite polisonnografia (PSG) o elettromiografia (EMG). Risultati: Dalla ricerca iniziale di 5688 record, sono stati inclusi 3 RCT per un totale di 65 pazienti. I protocolli di iniezione (dose, muscoli target) e i tempi di follow-up sono risultati eterogenei tra gli studi. I risultati hanno mostrato una significativa riduzione dell'attività elettromiografica (ampiezza del picco EMG) nei muscoli trattati con BTX-A. Tuttavia, la frequenza degli episodi di bruxismo (RMMA/h) non ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo coerente rispetto al placebo in tutti gli studi, sebbene un lavoro abbia riportato un miglioramento soggettivo significativo valutato tramite scala VAS. Conclusioni: I risultati suggeriscono che la tossina botulinica di tipo A è efficace nel ridurre l'intensità dell'attività muscolare associata al bruxismo, ma il suo impatto sulla frequenza degli episodi appare meno chiaro. L'eterogeneità dei protocolli e la piccola dimensione del campione limitano la generalizzabilità dei risultati. In conclusione, la BTX-A rappresenta un'opzione terapeutica valida per il controllo sintomatico del bruxismo, in particolare per la componente dolorosa e iperattiva, sebbene siano necessari studi futuri più ampi e standardizzati per confermarne l'efficacia nel modificare il pattern centrale degli eventi bruxistici e definirne protocolli ottimali di somministrazione.
L'IMPIEGO DELLA TOSSINA BOTULINICA DI TIPO A NEL TRATTAMENTO DEL BRUXISMO NOTTURNO: REVISIONE DELLA LETTERATURA
BUIATTI, NICOLA
2024/2025
Abstract
Introduzione: Il bruxismo, un'attività ripetitiva dei muscoli masticatori caratterizzata da serramento e/o digrignamento dei denti, rappresenta una condizione clinica comune con un impatto significativo sulla salute orale e sulla qualità della vita. Tra le varie opzioni terapeutiche, l'iniezione di tossina botulinica di tipo A (BTX-A) si è affermata come un trattamento promettente per i casi refrattari alle terapie conservative, sebbene il consenso sulla sua efficacia non sia unanime. Obiettivo: L'obiettivo di questa revisione sistematica della letteratura è valutare, sulla base delle evidenze scientifiche attualmente disponibili, l'efficacia della tossina botulinica di tipo A nel ridurre la frequenza e l'intensità degli episodi di bruxismo notturno, utilizzando parametri di valutazione strumentali oggettivi. Materiali e metodi: La revisione è stata condotta seguendo le linee guida PRISMA 2020. La ricerca, effettuata sui database PubMed, Scopus e Cochrane Library, ha incluso trial clinici randomizzati (RCT) che confrontassero l'effetto della BTX-A con placebo o altri trattamenti in pazienti adulti con bruxismo notturno. La selezione degli studi è stata basata sui criteri PICOS, privilegiando outcome primari valutati strumentalmente tramite polisonnografia (PSG) o elettromiografia (EMG). Risultati: Dalla ricerca iniziale di 5688 record, sono stati inclusi 3 RCT per un totale di 65 pazienti. I protocolli di iniezione (dose, muscoli target) e i tempi di follow-up sono risultati eterogenei tra gli studi. I risultati hanno mostrato una significativa riduzione dell'attività elettromiografica (ampiezza del picco EMG) nei muscoli trattati con BTX-A. Tuttavia, la frequenza degli episodi di bruxismo (RMMA/h) non ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo coerente rispetto al placebo in tutti gli studi, sebbene un lavoro abbia riportato un miglioramento soggettivo significativo valutato tramite scala VAS. Conclusioni: I risultati suggeriscono che la tossina botulinica di tipo A è efficace nel ridurre l'intensità dell'attività muscolare associata al bruxismo, ma il suo impatto sulla frequenza degli episodi appare meno chiaro. L'eterogeneità dei protocolli e la piccola dimensione del campione limitano la generalizzabilità dei risultati. In conclusione, la BTX-A rappresenta un'opzione terapeutica valida per il controllo sintomatico del bruxismo, in particolare per la componente dolorosa e iperattiva, sebbene siano necessari studi futuri più ampi e standardizzati per confermarne l'efficacia nel modificare il pattern centrale degli eventi bruxistici e definirne protocolli ottimali di somministrazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99100