La gestione dei tappeti erbosi, sia ornamentali sia sportivi, richiede l’impiego di strategie integrate capaci di garantire uniformità, qualità estetica e funzionale del cotico erboso. Tra le problematiche più rilevanti rientra la presenza di Poa annua L., una specie infestante altamente competitiva e molto diffusa, capace di adattarsi rapidamente alle condizioni gestionali dei tappeti erbosi. Le caratteristiche biologiche della specie rendono particolarmente difficile il suo contenimento con le tradizionali pratiche agronomiche. Negli ultimi anni stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione dei tappeti erbosi i fitoregolatori per ridurre la frequenza di taglio, controllare le infestanti e contenere i costi di gestione. Il presente lavoro di tesi ha avuto l’obiettivo di valutare l'efficacia di due regolatori di crescita ampiamente utilizzati nel settore dei tappeti erbosi: Primo Maxx II® (a base di trinexapac-etile) e Attraxor® (a base di proesadione-calcio). Entrambi i prodotti agiscono interferendo con la biosintesi delle gibberelline, ma con meccanismi fisiologici parzialmente differenti. La sperimentazione è stata articolata in due fasi: (1) prove di germinazione su semi di Poa annua trattati con differenti concentrazioni dei due prodotti; (2) prove in serra su piante adulte, finalizzate a valutare l’effetto dei trattamenti sulla biomassa vegetativa, sulla produzione di infiorescenze e sul peso dei culmi. Nella prima parte della sperimentazione, condotta in celle climatiche, si è analizzato l’effetto dei fitoregolatori sulla germinabilità dei semi. I trattamenti includevano due concentrazioni ridotte rispetto alla dose di etichetta (1/2 e 1/3), mentre il testimone era costituito da semi mantenuti in soluzione acquosa. I risultati hanno mostrato che il Primo Maxx II® è stato in grado di quasi azzerare la germinazione sia alla metà sia a un terzo della dose di campo, Attraxor®, pur riducendo anch’esso in modo significativo la germinazione, si è dimostrato un po’ meno efficace: alla dose 1/2 la germinabilità residua è risultata molto bassa, mentre alla dose 1/3 si è osservato un incremento dei semi germinati rispetto alla concentrazione più alta. Inoltre, l’andamento temporale della germinazione ha mostrato un ritardo dei picchi germinativi nei trattamenti rispetto al controllo, suggerendo un possibile effetto di ritardo oltre che di inibizione. La seconda parte della sperimentazione, condotta in serra su piante adulte di Poa annua, ha permesso di valutare gli effetti dei due fitoregolatori sulla produzione di biomassa e sulla formazione dei culmi fertili. Dalle misurazioni effettuate (peso fresco, peso secco di foglie e culmi, numero di culmi) non sono emerse differenze statisticamente significative tra i trattamenti per la maggior parte dei parametri considerati. Tuttavia, calcolando il peso secco per culmo, è stata evidenziata una differenza significativa tra testimone e trattamenti, in particolare per Attraxor® alla dose piena, che ha prodotto culmi di minor peso e presumibilmente meno sviluppati. Questo risultato suggerisce che, pur non riducendo il numero complessivo di infiorescenze, Attraxor® possa determinare una riduzione della vigoria riproduttiva tramite il nanismo dei culmi. Nel complesso, lo studio conferma il potenziale utilizzo dei due fitoregolatori non solo per la regolazione della crescita delle specie usate nei tappeti erbosi, ma anche come strumenti utili nella gestione di Poa annua. I risultati ottenuti forniscono quindi indicazioni utili per strategie di controllo integrate che combinino pratiche agronomiche e uso ponderato dei fitoregolatori, con l’obiettivo di ridurre la competitività di Poa annua nei tappeti erbosi ornamentali e sportivi.

USO DI FITOREGOLATORI SU TAPPETTI ERBOSI: EFFETTI SUL CONTENIMENTO DI POA ANNUA

VIGNAGA, GIACOMO
2024/2025

Abstract

La gestione dei tappeti erbosi, sia ornamentali sia sportivi, richiede l’impiego di strategie integrate capaci di garantire uniformità, qualità estetica e funzionale del cotico erboso. Tra le problematiche più rilevanti rientra la presenza di Poa annua L., una specie infestante altamente competitiva e molto diffusa, capace di adattarsi rapidamente alle condizioni gestionali dei tappeti erbosi. Le caratteristiche biologiche della specie rendono particolarmente difficile il suo contenimento con le tradizionali pratiche agronomiche. Negli ultimi anni stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione dei tappeti erbosi i fitoregolatori per ridurre la frequenza di taglio, controllare le infestanti e contenere i costi di gestione. Il presente lavoro di tesi ha avuto l’obiettivo di valutare l'efficacia di due regolatori di crescita ampiamente utilizzati nel settore dei tappeti erbosi: Primo Maxx II® (a base di trinexapac-etile) e Attraxor® (a base di proesadione-calcio). Entrambi i prodotti agiscono interferendo con la biosintesi delle gibberelline, ma con meccanismi fisiologici parzialmente differenti. La sperimentazione è stata articolata in due fasi: (1) prove di germinazione su semi di Poa annua trattati con differenti concentrazioni dei due prodotti; (2) prove in serra su piante adulte, finalizzate a valutare l’effetto dei trattamenti sulla biomassa vegetativa, sulla produzione di infiorescenze e sul peso dei culmi. Nella prima parte della sperimentazione, condotta in celle climatiche, si è analizzato l’effetto dei fitoregolatori sulla germinabilità dei semi. I trattamenti includevano due concentrazioni ridotte rispetto alla dose di etichetta (1/2 e 1/3), mentre il testimone era costituito da semi mantenuti in soluzione acquosa. I risultati hanno mostrato che il Primo Maxx II® è stato in grado di quasi azzerare la germinazione sia alla metà sia a un terzo della dose di campo, Attraxor®, pur riducendo anch’esso in modo significativo la germinazione, si è dimostrato un po’ meno efficace: alla dose 1/2 la germinabilità residua è risultata molto bassa, mentre alla dose 1/3 si è osservato un incremento dei semi germinati rispetto alla concentrazione più alta. Inoltre, l’andamento temporale della germinazione ha mostrato un ritardo dei picchi germinativi nei trattamenti rispetto al controllo, suggerendo un possibile effetto di ritardo oltre che di inibizione. La seconda parte della sperimentazione, condotta in serra su piante adulte di Poa annua, ha permesso di valutare gli effetti dei due fitoregolatori sulla produzione di biomassa e sulla formazione dei culmi fertili. Dalle misurazioni effettuate (peso fresco, peso secco di foglie e culmi, numero di culmi) non sono emerse differenze statisticamente significative tra i trattamenti per la maggior parte dei parametri considerati. Tuttavia, calcolando il peso secco per culmo, è stata evidenziata una differenza significativa tra testimone e trattamenti, in particolare per Attraxor® alla dose piena, che ha prodotto culmi di minor peso e presumibilmente meno sviluppati. Questo risultato suggerisce che, pur non riducendo il numero complessivo di infiorescenze, Attraxor® possa determinare una riduzione della vigoria riproduttiva tramite il nanismo dei culmi. Nel complesso, lo studio conferma il potenziale utilizzo dei due fitoregolatori non solo per la regolazione della crescita delle specie usate nei tappeti erbosi, ma anche come strumenti utili nella gestione di Poa annua. I risultati ottenuti forniscono quindi indicazioni utili per strategie di controllo integrate che combinino pratiche agronomiche e uso ponderato dei fitoregolatori, con l’obiettivo di ridurre la competitività di Poa annua nei tappeti erbosi ornamentali e sportivi.
2024
USE OF PLANT GROWTH REGULATORS ON TURF GRASSES: EFFECTS ON THE CONTAINMENT OF POA ANNUA
PGR
Poa annua
Tappeti erbosi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99208