Questa tesi analizza la diplomazia economica dell’Unione Europea come strumento di proiezione esterna che integra obiettivi commerciali e valoriali, con particolare attenzione ai capitoli “Trade and Sustainable Development” (TSD) negli Accordi di Libero Scambio. Attraverso un confronto qualitativo tra gli ALS con Singapore e Vietnam—i primi accordi di nuova generazione con Paesi ASEAN—il lavoro ricostruisce iter negoziali, contenuti normativi e meccanismi di implementazione (dialoghi istituzionalizzati, comitati TSD, piani d’azione, cooperazione tecnica) su ambiente e diritti del lavoro. L’analisi evidenzia una tensione strutturale tra ambizioni normative e interessi economici: l’assenza di sanzioni vincolanti indebolisce l’efficacia dei TSD, mentre strumenti cooperativi possono produrre risultati nei contesti con adeguata capacità istituzionale e volontà politica. Ne emerge un quadro in cui l’UE agisce insieme da “potenza normativa” e “market power”, modulando strumenti e approcci in base ai contesti, con esiti eterogenei e indicazioni operative per il rafforzamento futuro della policy.
La diplomazia economica dell’Unione europea: bilanciamento tra obiettivi commerciali e sviluppo sostenibile negli accordi con Singapore e Vietnam.
BETTI, GIULIA
2024/2025
Abstract
Questa tesi analizza la diplomazia economica dell’Unione Europea come strumento di proiezione esterna che integra obiettivi commerciali e valoriali, con particolare attenzione ai capitoli “Trade and Sustainable Development” (TSD) negli Accordi di Libero Scambio. Attraverso un confronto qualitativo tra gli ALS con Singapore e Vietnam—i primi accordi di nuova generazione con Paesi ASEAN—il lavoro ricostruisce iter negoziali, contenuti normativi e meccanismi di implementazione (dialoghi istituzionalizzati, comitati TSD, piani d’azione, cooperazione tecnica) su ambiente e diritti del lavoro. L’analisi evidenzia una tensione strutturale tra ambizioni normative e interessi economici: l’assenza di sanzioni vincolanti indebolisce l’efficacia dei TSD, mentre strumenti cooperativi possono produrre risultati nei contesti con adeguata capacità istituzionale e volontà politica. Ne emerge un quadro in cui l’UE agisce insieme da “potenza normativa” e “market power”, modulando strumenti e approcci in base ai contesti, con esiti eterogenei e indicazioni operative per il rafforzamento futuro della policy.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99286