Background: Lo scompenso cardiaco è una delle principali cause di ricovero ospedaliero nella classe adulta e geriatrica. Data la complessità assistenziale dovuta al fitto regime terapeutico, monitoraggio quotidiano del peso corporeo, controllo dell’introito di liquidi giornaliero, mantenimento di una dieta iposodica, riconoscimento di segni e sintomi di riacutizzazione della patologia, gli assistiti necessitano di supporto. Quest’ultimo è garantito da caregivers familiari o informali. Prestare assistenza ai propri cari porta con sé numerose conseguenze, tra le quali sono comprese le manifestazioni del “burden” del caregiver. Obiettivo: identificare le migliori strategie infermieristiche educative, assistenziali e relazionali volte a diminuire e prevenire il “burden” e migliorare la qualità di vita dei caregivers che si prendono cura di assistiti che soffrono di scompenso cardiaco. Materiali e metodi: è stata condotta una revisione di letteratura utilizzando la banca dati PubMed. Sono stati inclusi ed analizzati le pubblicazioni di studi degli ultimi dieci anni (2015-2025), che rispondessero al quesito di ricerca. Risultati: dai 20 articoli inclusi nella revisione di letteratura si evince che la prevalenza dei caregivers che si occupano di persone affette da scompenso cardiaco è rappresentato da donne, spesso coniugi o figlie degli assistiti. Molto spesso l’assistenza deve essere erogata quotidianamente e per periodi prolungati di tempo. Questo può condurre a “burden”, il quale si manifesta attraverso disturbi fisici (astenia, insonnia, dolore), psicologici (preoccupazione, stress, ansia, depressione), sociali (isolamento e riduzione delle interazioni) ed economici (riduzione delle ore lavorative e diminuzione del salario mensile). Gli interventi infermieristici educativi, assistenziali e relazionali risultati più efficaci includono: il metodo “Teach-Back” e “Blended Training” particolarmente efficaci nel migliorare la comprensione dell’assistito in merito alla patologia e la sua gestione, il programma psicoeducativo multidisciplinare “HELP program”, che si è dimostrato efficace nella riduzione dei disturbi psicologici del “burden” dei caregivers, l’applicazione del modello COPE, basato sul problem-solving e l’importanza di instaurare una relazione profonda ed empatica tra infermiere e caregiver. Discussione e conclusioni: le strategie educative identificate attraverso la presente revisione di letteratura risultano efficaci nella prevenzione e diminuzione del “burden” dei caregivers che si prendono cura di persone affette da scompenso cardiaco e miglioramento della qualità di vita. Inoltre, la relazione instaurata tra infermiere e caregiver risultata fondamentale nella gestione della patologia poiché i caregivers percepiscono di avere a loro volta un sistema di aiuto e supporto. Parole chiave: caregiver, scompenso cardiaco, assistenza infermieristica, educazione, burden del caregiver Keywords: caregiver, nursing, education, caregiver burden

L'altra faccia delle complicanze dello scompenso cardiaco: il burden del caregiver e il ruolo dell'assistenza infermieristica

CRESPAN, LISA
2024/2025

Abstract

Background: Lo scompenso cardiaco è una delle principali cause di ricovero ospedaliero nella classe adulta e geriatrica. Data la complessità assistenziale dovuta al fitto regime terapeutico, monitoraggio quotidiano del peso corporeo, controllo dell’introito di liquidi giornaliero, mantenimento di una dieta iposodica, riconoscimento di segni e sintomi di riacutizzazione della patologia, gli assistiti necessitano di supporto. Quest’ultimo è garantito da caregivers familiari o informali. Prestare assistenza ai propri cari porta con sé numerose conseguenze, tra le quali sono comprese le manifestazioni del “burden” del caregiver. Obiettivo: identificare le migliori strategie infermieristiche educative, assistenziali e relazionali volte a diminuire e prevenire il “burden” e migliorare la qualità di vita dei caregivers che si prendono cura di assistiti che soffrono di scompenso cardiaco. Materiali e metodi: è stata condotta una revisione di letteratura utilizzando la banca dati PubMed. Sono stati inclusi ed analizzati le pubblicazioni di studi degli ultimi dieci anni (2015-2025), che rispondessero al quesito di ricerca. Risultati: dai 20 articoli inclusi nella revisione di letteratura si evince che la prevalenza dei caregivers che si occupano di persone affette da scompenso cardiaco è rappresentato da donne, spesso coniugi o figlie degli assistiti. Molto spesso l’assistenza deve essere erogata quotidianamente e per periodi prolungati di tempo. Questo può condurre a “burden”, il quale si manifesta attraverso disturbi fisici (astenia, insonnia, dolore), psicologici (preoccupazione, stress, ansia, depressione), sociali (isolamento e riduzione delle interazioni) ed economici (riduzione delle ore lavorative e diminuzione del salario mensile). Gli interventi infermieristici educativi, assistenziali e relazionali risultati più efficaci includono: il metodo “Teach-Back” e “Blended Training” particolarmente efficaci nel migliorare la comprensione dell’assistito in merito alla patologia e la sua gestione, il programma psicoeducativo multidisciplinare “HELP program”, che si è dimostrato efficace nella riduzione dei disturbi psicologici del “burden” dei caregivers, l’applicazione del modello COPE, basato sul problem-solving e l’importanza di instaurare una relazione profonda ed empatica tra infermiere e caregiver. Discussione e conclusioni: le strategie educative identificate attraverso la presente revisione di letteratura risultano efficaci nella prevenzione e diminuzione del “burden” dei caregivers che si prendono cura di persone affette da scompenso cardiaco e miglioramento della qualità di vita. Inoltre, la relazione instaurata tra infermiere e caregiver risultata fondamentale nella gestione della patologia poiché i caregivers percepiscono di avere a loro volta un sistema di aiuto e supporto. Parole chiave: caregiver, scompenso cardiaco, assistenza infermieristica, educazione, burden del caregiver Keywords: caregiver, nursing, education, caregiver burden
2024
The other side of heart failure complications: caregiver burden and the role of nursing care
heart failure
caregiver burden
nursing
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99367