Fire is a very important disturbance agent that shapes landscapes and influences the evolution of ecosystems. Although wildfires are not typical in the Italian Alps, the southern slopes and dry valleys can be affected by these events. The objective of this investigation in study the factors conditioning the establishment and survival of regeneration in a burnt and unlogged area, comparing current data, related to the situation of 10 years after the fire, with those collected in a previous study conducted one-two year after the event. The fire affected a mugo pine stand (Pinus mugo Turra) located on Mount Portule in the Sette Comuni Plateau (VI), where the natural regeneration present was surveyed. For each regeneration individual, the species, heights, and ground cover were recorded. Furthermore, I analyzed the influence of the ground cover and the presence of facilitating elements on the regeneration microsite The results confirm the increase in biodiversity caused by the disturbance, as found in the previous study conducted, which highlighted the arrival of pioneer species such as aspen (Populus tremula L.) and goat willow (Salix caprea L.) (Rigoni D., 2018). The regeneration currently present in the area is mainly composed, in fact, of aspen (Populus tremula L.) and goat willow (Salix caprea L.). Furthermore, confirming the increase in biodiversity, individuals of european larch (Larix decidua Mill.), european spruce (Picea abies (L.) Karst.), silver fir (Abies alba Mill.), and one european rowan (Sorbus aucuparia L.) were also found. No traces of mountain pine (Pinus mugo Turra) regeneration were found, confirming the species' lack of resilience to fire. Graminoids appear to be the prevailing ground cover, without however representing a limiting factor for regeneration. Finally, the small-sized deadwood still presents on the site confirmed itself to be an important facilitating element and protection for the seedlings.

Il fuoco è un agente di disturbo molto importante che modella i paesaggi e influenza l'evoluzione degli ecosistemi. Sebbene gli incendi boschivi non siano tipici delle Alpi italiane, i pendii meridionali e le valli asciutte possono essere colpiti da tali eventi. La presente indagine ha l’obiettivo di studiare i fattori che condizionano l’affermazione e la sopravvivenza della rinnovazione in un’area percorsa da un incendio e non esboscata, confrontando i dati attuali a 10 anni dall’incendio, con quelli raccolti in uno studio precedente condotto 1-2 anni dopo l’evento. L’incendio ha percorso una mugheta (Pinus mugo Turra) situata sul Monte Portule nell’Altopiano dei Sette Comuni (VI), dove è stata rilevata la rinnovazione naturale presente. Per ogni individuo di rinnovazione sono state registrate la specie, le altezze e la copertura del suolo. Inoltre, ho analizzato l’influenza della copertura del suolo e della presenza di elementi facilitatori sul microsito di rinnovazione. I risultati confermano l’aumento della biodiversità provocato dal disturbo, come riscontrato nello studio precedente, dove si evidenziava l’arrivo di specie pioniere quali il pioppo tremulo e il salicone (Rigoni D., 2018). La rinnovazione presente sull’area oggi, è composta, infatti, principalmente da pioppo tremulo (Populus tremula L.) e salicone (Salix caprea L.). Sono stati trovati inoltre, riconfermando l’aumento della biodiversità, individui di larice (Larix decidua Mill.), abete rosso (Picea abies (L) Karst.), abete bianco (Abies alba Mill.) ed un Sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia L.). Non sono state trovate tracce di rinnovazione di Pino mugo, confermando la mancanza di resilienza al fuoco della specie. Le graminoidi risultano essere la copertura del suolo prevalente, senza tuttavia rappresentare un fattore limitante per la rinnovazione. Infine, la necromassa di piccole dimensioni ancora presente sul sito si è confermata un importante elemento facilitatore e di protezione dei semenzali.

Analisi della rinnovazione naturale post-incendio: il caso studio del Monte Portule (VI)

PAGANI, ROSSELLA
2024/2025

Abstract

Fire is a very important disturbance agent that shapes landscapes and influences the evolution of ecosystems. Although wildfires are not typical in the Italian Alps, the southern slopes and dry valleys can be affected by these events. The objective of this investigation in study the factors conditioning the establishment and survival of regeneration in a burnt and unlogged area, comparing current data, related to the situation of 10 years after the fire, with those collected in a previous study conducted one-two year after the event. The fire affected a mugo pine stand (Pinus mugo Turra) located on Mount Portule in the Sette Comuni Plateau (VI), where the natural regeneration present was surveyed. For each regeneration individual, the species, heights, and ground cover were recorded. Furthermore, I analyzed the influence of the ground cover and the presence of facilitating elements on the regeneration microsite The results confirm the increase in biodiversity caused by the disturbance, as found in the previous study conducted, which highlighted the arrival of pioneer species such as aspen (Populus tremula L.) and goat willow (Salix caprea L.) (Rigoni D., 2018). The regeneration currently present in the area is mainly composed, in fact, of aspen (Populus tremula L.) and goat willow (Salix caprea L.). Furthermore, confirming the increase in biodiversity, individuals of european larch (Larix decidua Mill.), european spruce (Picea abies (L.) Karst.), silver fir (Abies alba Mill.), and one european rowan (Sorbus aucuparia L.) were also found. No traces of mountain pine (Pinus mugo Turra) regeneration were found, confirming the species' lack of resilience to fire. Graminoids appear to be the prevailing ground cover, without however representing a limiting factor for regeneration. Finally, the small-sized deadwood still presents on the site confirmed itself to be an important facilitating element and protection for the seedlings.
2024
Analysis of natural after-fire regeneration: the case study of Monte Portule (VI)
Il fuoco è un agente di disturbo molto importante che modella i paesaggi e influenza l'evoluzione degli ecosistemi. Sebbene gli incendi boschivi non siano tipici delle Alpi italiane, i pendii meridionali e le valli asciutte possono essere colpiti da tali eventi. La presente indagine ha l’obiettivo di studiare i fattori che condizionano l’affermazione e la sopravvivenza della rinnovazione in un’area percorsa da un incendio e non esboscata, confrontando i dati attuali a 10 anni dall’incendio, con quelli raccolti in uno studio precedente condotto 1-2 anni dopo l’evento. L’incendio ha percorso una mugheta (Pinus mugo Turra) situata sul Monte Portule nell’Altopiano dei Sette Comuni (VI), dove è stata rilevata la rinnovazione naturale presente. Per ogni individuo di rinnovazione sono state registrate la specie, le altezze e la copertura del suolo. Inoltre, ho analizzato l’influenza della copertura del suolo e della presenza di elementi facilitatori sul microsito di rinnovazione. I risultati confermano l’aumento della biodiversità provocato dal disturbo, come riscontrato nello studio precedente, dove si evidenziava l’arrivo di specie pioniere quali il pioppo tremulo e il salicone (Rigoni D., 2018). La rinnovazione presente sull’area oggi, è composta, infatti, principalmente da pioppo tremulo (Populus tremula L.) e salicone (Salix caprea L.). Sono stati trovati inoltre, riconfermando l’aumento della biodiversità, individui di larice (Larix decidua Mill.), abete rosso (Picea abies (L) Karst.), abete bianco (Abies alba Mill.) ed un Sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia L.). Non sono state trovate tracce di rinnovazione di Pino mugo, confermando la mancanza di resilienza al fuoco della specie. Le graminoidi risultano essere la copertura del suolo prevalente, senza tuttavia rappresentare un fattore limitante per la rinnovazione. Infine, la necromassa di piccole dimensioni ancora presente sul sito si è confermata un importante elemento facilitatore e di protezione dei semenzali.
Incendio
Rinnovazione
Monte Portule
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99504