Con la presente tesi storico-giuridica si vuole analizzare la nascita e lo sviluppo delle prime forme di regolamentazione del lavoro in Italia, ricostruendo il percorso che ha portato alla formazione del diritto del lavoro come disciplina autonoma. L’indagine parte dal contesto politico e normativo dell'Italia post-unitaria in cui i rapporti di lavoro erano regolati da poche norme del codice civile, il quale non prevedeva alcuna tutela per la controparte debole, il lavoratore. Si analizza successivamente come la rivoluzione industriale in Italia abbia determinato il bisogno di una regolamentazione della materia, che ha portato alle prime timide leggi su infortuni, lavoro minorile e orari. Altra tappa del nostro excursus normativo è legata al periodo fascista con la carta del lavoro del 1927 e l'istituzione del sistema corporativo che segna l'inizio di una normativa del lavoro più omogenea, ma nonostante questo fortemente autoritaria. La svolta si realizza con la nascita della Repubblica e l'entrata in vigore della costituzione del 1948 che sancisce il lavoro come fondamento della Repubblica e ne promuove la tutela effettiva. Utilizzando un approccio storico e normativo si evidenzia come il diritto del lavoro in Italia sia nato da una progressiva consapevolezza della specificità del rapporto lavorativo e della necessità di proteggere la parte più debole del contratto.
Prime forme di tutela del lavoratore nella legislazione italiana
FASSINA, MATTIA
2024/2025
Abstract
Con la presente tesi storico-giuridica si vuole analizzare la nascita e lo sviluppo delle prime forme di regolamentazione del lavoro in Italia, ricostruendo il percorso che ha portato alla formazione del diritto del lavoro come disciplina autonoma. L’indagine parte dal contesto politico e normativo dell'Italia post-unitaria in cui i rapporti di lavoro erano regolati da poche norme del codice civile, il quale non prevedeva alcuna tutela per la controparte debole, il lavoratore. Si analizza successivamente come la rivoluzione industriale in Italia abbia determinato il bisogno di una regolamentazione della materia, che ha portato alle prime timide leggi su infortuni, lavoro minorile e orari. Altra tappa del nostro excursus normativo è legata al periodo fascista con la carta del lavoro del 1927 e l'istituzione del sistema corporativo che segna l'inizio di una normativa del lavoro più omogenea, ma nonostante questo fortemente autoritaria. La svolta si realizza con la nascita della Repubblica e l'entrata in vigore della costituzione del 1948 che sancisce il lavoro come fondamento della Repubblica e ne promuove la tutela effettiva. Utilizzando un approccio storico e normativo si evidenzia come il diritto del lavoro in Italia sia nato da una progressiva consapevolezza della specificità del rapporto lavorativo e della necessità di proteggere la parte più debole del contratto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99635