This thesis aims to analyze how new technologies based on artificial intelligence have influenced the evolution of criminal evidence, with a particular focus on automatically generated evidence and the phenomenon of deepfakes. The work is divided into three chapters. The first chapter focuses on the transition from traditional evidence to evidence generated through artificial intelligence tools, examining the techniques used in evidentiary contexts, including DNA analysis and facial recognition. The second chapter outlines the regulatory framework and the legality of evidence generated through artificial intelligence, examining EU legislation, with particular reference to the GDPR, and national legislation, analyzing the Code of Criminal Procedure and the new Italian regulations on artificial intelligence. The third chapter analyzes the deepfake phenomenon, the risks it poses, and its implications in judicial proceedings, examining two cases in which deepfake content was used during a criminal trial. Through this study, the aim is to reflect on the positive and negative consequences of using new technologies in the generation of criminal evidence, and on the ongoing need for new rules that protect individuals from emerging risks that may arise from them.

La presente tesi mira ad analizzare come le nuove tecnologie, basate sull'intelligenza artificiale, abbiano influito nell'evoluzione delle prove penali, con un particolare focus sulle prove generate automaticamente e il fenomeno del deepfake. Il lavoro è suddiviso in tre capitoli. Il primo capitolo si concentra sul passaggio dalle prove tradizionali a quelle generate attraverso strumenti di intelligenza artificiale, analizzando le tecniche utilizzate in ambito probatorio, tra cui l'analisi del DNA e il riconoscimento facciale. Il secondo capitolo delinea il quadro normativo e la legalità delle prove generate tramite l'intelligenza artificiale, esaminando la normativa comunitaria, con particolare riferimento al GDPR; nazionale, analizzando il codice di procedura penale e la nuova normativa italiana in materia di intelligenza artificiale. Il terzo capitolo analizza il fenomeno del deepfake, i rischi che comporta e le sue implicazioni nei procedimenti giudiziari, analizzando due casi in cui dei contenuti deepfake sono stati utilizzati durante un processo penale Attraverso questo studio si vuole riflettere sulle conseguenze positive e negative dell'utilizzo di nuove tecnologie nell'ambito della generazione di prove penali, e sulla continua necessità di nuove norme che tutelino i soggetti da nuovi rischi che ne possono derivare.

Prove penali e intelligenza artificiale. Il fenomeno del deepfake

DEFENZI, ALICE
2024/2025

Abstract

This thesis aims to analyze how new technologies based on artificial intelligence have influenced the evolution of criminal evidence, with a particular focus on automatically generated evidence and the phenomenon of deepfakes. The work is divided into three chapters. The first chapter focuses on the transition from traditional evidence to evidence generated through artificial intelligence tools, examining the techniques used in evidentiary contexts, including DNA analysis and facial recognition. The second chapter outlines the regulatory framework and the legality of evidence generated through artificial intelligence, examining EU legislation, with particular reference to the GDPR, and national legislation, analyzing the Code of Criminal Procedure and the new Italian regulations on artificial intelligence. The third chapter analyzes the deepfake phenomenon, the risks it poses, and its implications in judicial proceedings, examining two cases in which deepfake content was used during a criminal trial. Through this study, the aim is to reflect on the positive and negative consequences of using new technologies in the generation of criminal evidence, and on the ongoing need for new rules that protect individuals from emerging risks that may arise from them.
2024
Criminal Evidence and Artificial Intelligence. The Deepfake Phenomenon
La presente tesi mira ad analizzare come le nuove tecnologie, basate sull'intelligenza artificiale, abbiano influito nell'evoluzione delle prove penali, con un particolare focus sulle prove generate automaticamente e il fenomeno del deepfake. Il lavoro è suddiviso in tre capitoli. Il primo capitolo si concentra sul passaggio dalle prove tradizionali a quelle generate attraverso strumenti di intelligenza artificiale, analizzando le tecniche utilizzate in ambito probatorio, tra cui l'analisi del DNA e il riconoscimento facciale. Il secondo capitolo delinea il quadro normativo e la legalità delle prove generate tramite l'intelligenza artificiale, esaminando la normativa comunitaria, con particolare riferimento al GDPR; nazionale, analizzando il codice di procedura penale e la nuova normativa italiana in materia di intelligenza artificiale. Il terzo capitolo analizza il fenomeno del deepfake, i rischi che comporta e le sue implicazioni nei procedimenti giudiziari, analizzando due casi in cui dei contenuti deepfake sono stati utilizzati durante un processo penale Attraverso questo studio si vuole riflettere sulle conseguenze positive e negative dell'utilizzo di nuove tecnologie nell'ambito della generazione di prove penali, e sulla continua necessità di nuove norme che tutelino i soggetti da nuovi rischi che ne possono derivare.
prova
IA
deepfake
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99657