La crescita della popolazione mondiale fa sì che l’aumento della domanda di prodotti di origine animale sia in continua crescita mettendo a dura prova il settore zootecnico. Lo stesso settore deve soddisfare le richieste della popolazione, ma deve anche tenere sott’occhio le emissioni. Infatti, l’aumento della domanda di prodotti di origine animale è direttamente correlata all’emissione di gas serra. Questo ha portato il settore zootecnico ad essere uno dei principali attori del cambiamento climatico. Nell’ottica di un miglioramento del settore zootecnico si pongono varie sfide, tra cui la riduzione delle emissioni. La presente tesi si è posta l’obiettivo di valutare una possibile correlazione tra i dati ruminali misurati in vitro (tra cui la produzione di metano) e la qualità del latte di vacche in lattazione (tramite il profilo degli acidi grassi). Nella prima parte del lavoro vengono descritte le varie fonti di metano da parte dei ruminanti, considerando possibili strategie di mitigazione. È stata inoltre descritta la digestione nei ruminanti, approfondendo quali sono i processi digestivi che avvengono nel rumine da parte dei microorganismi, ponendo attenzione ad eventuali correlazioni tra attività microbica, acidi grassi volatili e produzione di gas. L’introduzione si è poi conclusa con una parte dedicata al latte, alle sue componenti e alla curva di lattazione. Lo studio sperimentale ha coinvolto 60 vacche in lattazione, campionate a diversi momenti. In particolare, per l’analisi dei risultati, sono stati considerati i tempi T0 e T3, in cui la vacca si trovava rispettivamente a -60 giorni dal parto (inizio asciutta) e a +30 giorni post parto (verso il picco della lattazione). Tramite fermentazioni in vitro di liquido ruminale e analisi gascromatografiche dei campioni di latte i risultati hanno portato all’evidenza diverse relazione tra i parametri tra cui: produzione di latte, costituenti del latte, % di acidi grassi nel latte, acidi grassi volatili, produzione e cinetica dei gas in vitro, composizione dei gas di fermentazione. Queste analisi hanno permesso di dimostrare che esiste una correlazione tra il profilo acidico del latte ed emissioni di metano a livello ruminale. Per consentire stime e analisi più accurate sono necessarie, comunque, ulteriori ricerche che consentano di implementare le equazioni predittive del metano a partire dagli acidi grassi e delle ricerche che consentano di comprendere meglio le correlazioni tra dati in vitro e qualità del latte.

Emissioni di metano nella vacca in lattazione: relazione tra dati ruminali misurati in vitro e qualità del latte

PUTTIN, ANNACHIARA
2024/2025

Abstract

La crescita della popolazione mondiale fa sì che l’aumento della domanda di prodotti di origine animale sia in continua crescita mettendo a dura prova il settore zootecnico. Lo stesso settore deve soddisfare le richieste della popolazione, ma deve anche tenere sott’occhio le emissioni. Infatti, l’aumento della domanda di prodotti di origine animale è direttamente correlata all’emissione di gas serra. Questo ha portato il settore zootecnico ad essere uno dei principali attori del cambiamento climatico. Nell’ottica di un miglioramento del settore zootecnico si pongono varie sfide, tra cui la riduzione delle emissioni. La presente tesi si è posta l’obiettivo di valutare una possibile correlazione tra i dati ruminali misurati in vitro (tra cui la produzione di metano) e la qualità del latte di vacche in lattazione (tramite il profilo degli acidi grassi). Nella prima parte del lavoro vengono descritte le varie fonti di metano da parte dei ruminanti, considerando possibili strategie di mitigazione. È stata inoltre descritta la digestione nei ruminanti, approfondendo quali sono i processi digestivi che avvengono nel rumine da parte dei microorganismi, ponendo attenzione ad eventuali correlazioni tra attività microbica, acidi grassi volatili e produzione di gas. L’introduzione si è poi conclusa con una parte dedicata al latte, alle sue componenti e alla curva di lattazione. Lo studio sperimentale ha coinvolto 60 vacche in lattazione, campionate a diversi momenti. In particolare, per l’analisi dei risultati, sono stati considerati i tempi T0 e T3, in cui la vacca si trovava rispettivamente a -60 giorni dal parto (inizio asciutta) e a +30 giorni post parto (verso il picco della lattazione). Tramite fermentazioni in vitro di liquido ruminale e analisi gascromatografiche dei campioni di latte i risultati hanno portato all’evidenza diverse relazione tra i parametri tra cui: produzione di latte, costituenti del latte, % di acidi grassi nel latte, acidi grassi volatili, produzione e cinetica dei gas in vitro, composizione dei gas di fermentazione. Queste analisi hanno permesso di dimostrare che esiste una correlazione tra il profilo acidico del latte ed emissioni di metano a livello ruminale. Per consentire stime e analisi più accurate sono necessarie, comunque, ulteriori ricerche che consentano di implementare le equazioni predittive del metano a partire dagli acidi grassi e delle ricerche che consentano di comprendere meglio le correlazioni tra dati in vitro e qualità del latte.
2024
Methane emissions in lactating cows: relationship between in vitro rumen data and milk quality
Acidi grassi
NIR
Stadio lattazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99670