This study examines a recently established bond instrument, the green bond, which has developed as an innovative form of sustainable finance capable of contributing to the ecological transition outlined by international and supranational institutions. The primary objective of the research is to analyze the civil law dimension of this instrument, which is, first and foremost, a bond in the technical sense, but which is also characterized by the presence of a provision concerning the use of the proceeds raised, which must be aimed at pursuing a common environmental benefit, a feature that determines the bond's classification as a thematic bond. In fact, although there have been various investigations and studies at the supranational level, there are still several doubts as to the legal framework, under domestic law, of green bonds and, more specifically, of the environmental impact inherent in the obligation and the related subscription contract. The study will continue by analyzing the current control instruments and mechanisms put in place by European and non-European institutions for the benefit of investors and, occasionally, the issuing company. Subsequently, the analysis will focus on the negotiation mechanisms available to private parties to prevent and, where necessary, remedy any failure to fulfill the environmental impact performance. The third phase of the paper will focus on an analysis of the international and supranational regulatory framework for green bonds: it will highlight the issues arising from the presence of private standards and describe the entire regulatory harmonization process that led to the development of the European Green Bond Standard, a regulation capable of dictating a uniform framework for green bonds, albeit not without criticism, and of countering the growing spread of greenwashing practices.

Il presente elaborato esamina uno strumento obbligazionario di recente costituzione, il green bond, sviluppatosi quale forma innovativa di finanza sostenibile idonea a contribuire al percorso di transizione ecologica tracciato dalle istituzioni internazionali e sovranazionali. Obiettivo primario della ricerca è quello di analizzare la dimensione civilistica di tale istituto, che si configura, innanzitutto, come un’obbligazione in senso tecnico, ma che è al contempo denotato dalla presenza di una prestazione riguardante la modalità d’utilizzo dei proventi raccolti, la quale deve essere volta al perseguimento di un beneficio ambientale comune, peculiarità che determina la qualifica del bond come obbligazione tematica. Infatti, seppur siano diverse le indagini e gli studi fatti a livello sovranazionale, ad oggi vi sono diversi subbi su quale sia l’inquadramento giuridico, ai sensi del diritto interno, dei green bond e, più in particolare, della prestazione a impatto ambientale insita nell’obbligazione e del relativo contratto di sottoscrizione. La trattazione proseguirà analizzando quelli che sono gli attuali strumenti e meccanismi di controllo predisposti dalle istituzioni, europee e non, a favore dell’investitore e, occasionalmente, della società emittente. In seguito, l’analisi si concentrerà su quelli che sono i meccanismi negoziali esperibili dall’autonomia privata per prevenire e, ove necessario, sanare, un eventuale inadempimento della prestazione a impatto ambientale. La terza fase dell’elaborato verterà invece su un’analisi del quadro normativo internazionale e sovranazionale sui green bond: verranno messe alla luce le problematiche derivanti dalla presenza di standard privati, e verrà descritto l’intero processo di armonizzazione normativa che ha portato all’elaborazione dell’European Green Bond Standard, regolamento in grado di dettare una disciplina univoca sui green bond, suppur non priva di rilievi critici, e di contrastare la crescente diffusione delle pratiche di greenwashing.

I green bond nell'era della transizione ecologica

FRANZÒ, VINCENZO
2024/2025

Abstract

This study examines a recently established bond instrument, the green bond, which has developed as an innovative form of sustainable finance capable of contributing to the ecological transition outlined by international and supranational institutions. The primary objective of the research is to analyze the civil law dimension of this instrument, which is, first and foremost, a bond in the technical sense, but which is also characterized by the presence of a provision concerning the use of the proceeds raised, which must be aimed at pursuing a common environmental benefit, a feature that determines the bond's classification as a thematic bond. In fact, although there have been various investigations and studies at the supranational level, there are still several doubts as to the legal framework, under domestic law, of green bonds and, more specifically, of the environmental impact inherent in the obligation and the related subscription contract. The study will continue by analyzing the current control instruments and mechanisms put in place by European and non-European institutions for the benefit of investors and, occasionally, the issuing company. Subsequently, the analysis will focus on the negotiation mechanisms available to private parties to prevent and, where necessary, remedy any failure to fulfill the environmental impact performance. The third phase of the paper will focus on an analysis of the international and supranational regulatory framework for green bonds: it will highlight the issues arising from the presence of private standards and describe the entire regulatory harmonization process that led to the development of the European Green Bond Standard, a regulation capable of dictating a uniform framework for green bonds, albeit not without criticism, and of countering the growing spread of greenwashing practices.
2024
Green bonds in the era of ecological transition
Il presente elaborato esamina uno strumento obbligazionario di recente costituzione, il green bond, sviluppatosi quale forma innovativa di finanza sostenibile idonea a contribuire al percorso di transizione ecologica tracciato dalle istituzioni internazionali e sovranazionali. Obiettivo primario della ricerca è quello di analizzare la dimensione civilistica di tale istituto, che si configura, innanzitutto, come un’obbligazione in senso tecnico, ma che è al contempo denotato dalla presenza di una prestazione riguardante la modalità d’utilizzo dei proventi raccolti, la quale deve essere volta al perseguimento di un beneficio ambientale comune, peculiarità che determina la qualifica del bond come obbligazione tematica. Infatti, seppur siano diverse le indagini e gli studi fatti a livello sovranazionale, ad oggi vi sono diversi subbi su quale sia l’inquadramento giuridico, ai sensi del diritto interno, dei green bond e, più in particolare, della prestazione a impatto ambientale insita nell’obbligazione e del relativo contratto di sottoscrizione. La trattazione proseguirà analizzando quelli che sono gli attuali strumenti e meccanismi di controllo predisposti dalle istituzioni, europee e non, a favore dell’investitore e, occasionalmente, della società emittente. In seguito, l’analisi si concentrerà su quelli che sono i meccanismi negoziali esperibili dall’autonomia privata per prevenire e, ove necessario, sanare, un eventuale inadempimento della prestazione a impatto ambientale. La terza fase dell’elaborato verterà invece su un’analisi del quadro normativo internazionale e sovranazionale sui green bond: verranno messe alla luce le problematiche derivanti dalla presenza di standard privati, e verrà descritto l’intero processo di armonizzazione normativa che ha portato all’elaborazione dell’European Green Bond Standard, regolamento in grado di dettare una disciplina univoca sui green bond, suppur non priva di rilievi critici, e di contrastare la crescente diffusione delle pratiche di greenwashing.
Obbligazioni
Ambiente
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99681