La presente tesi nasce durante l’esperienza di tirocinio presso l’azienda Ateliers del Veneto, con sede a Saletto di Vigodarzere, realtà specializzata nella produzione e commercializzazione di packaging di lusso destinato principalmente al settore dell’occhialeria. L’azienda realizza prodotti su commessa, quali couvette, cofanetti, valigie, valigette e trunk, caratterizzati da un’elevata variabilità derivante dalla personalizzazione richiesta dai clienti. Negli ultimi anni l’impresa ha avviato un processo di espansione verso nuovi segmenti di mercato, tra cui quello vitivinicolo, della profumeria e della gioielleria. L’obiettivo del progetto oggetto di questa tesi è stato quello di individuare una soluzione in grado di aumentare la produttività e ridurre il lead time, intervenendo in particolare sulla riorganizzazione del layout produttivo. L’intento è stato quello di definire, per ciascuna famiglia di prodotti, un flusso continuo che collegasse il magazzino delle materie prime con quello dei prodotti finiti, così da eliminare sprechi e inefficienze legati a spostamenti non necessari degli operatori e alla presenza di ingenti scorte di semilavorati lungo le postazioni di lavoro. L’analisi si è concentrata in modo specifico sul prodotto più rappresentativo dell’azienda, le couvette, che costituiscono la categoria più venduta. Attraverso l’applicazione dei principi e degli strumenti della Lean Production è stato possibile effettuare una mappatura dello stato attuale, identificare le principali criticità e proporre uno scenario futuro capace di incrementare la produttività e ridurre gli sprechi lungo l’intero processo. Una parte significativa del progetto ha riguardato inoltre il riordino e la standardizzazione delle postazioni di lavoro mediante l’adozione del metodo 5S. Questo intervento ha consentito non solo di diminuire i tempi di ricerca di strumenti e materiali da parte degli operatori, ma anche di migliorare l’ergonomia e la qualità dell’ambiente di lavoro, con effetti positivi sulla qualità del prodotto finale.
Riorganizzazione dei flussi produttivi nel mondo del lusso secondo i principi Lean. Il caso ADV S.r.l.
PEDRON, FABIO
2024/2025
Abstract
La presente tesi nasce durante l’esperienza di tirocinio presso l’azienda Ateliers del Veneto, con sede a Saletto di Vigodarzere, realtà specializzata nella produzione e commercializzazione di packaging di lusso destinato principalmente al settore dell’occhialeria. L’azienda realizza prodotti su commessa, quali couvette, cofanetti, valigie, valigette e trunk, caratterizzati da un’elevata variabilità derivante dalla personalizzazione richiesta dai clienti. Negli ultimi anni l’impresa ha avviato un processo di espansione verso nuovi segmenti di mercato, tra cui quello vitivinicolo, della profumeria e della gioielleria. L’obiettivo del progetto oggetto di questa tesi è stato quello di individuare una soluzione in grado di aumentare la produttività e ridurre il lead time, intervenendo in particolare sulla riorganizzazione del layout produttivo. L’intento è stato quello di definire, per ciascuna famiglia di prodotti, un flusso continuo che collegasse il magazzino delle materie prime con quello dei prodotti finiti, così da eliminare sprechi e inefficienze legati a spostamenti non necessari degli operatori e alla presenza di ingenti scorte di semilavorati lungo le postazioni di lavoro. L’analisi si è concentrata in modo specifico sul prodotto più rappresentativo dell’azienda, le couvette, che costituiscono la categoria più venduta. Attraverso l’applicazione dei principi e degli strumenti della Lean Production è stato possibile effettuare una mappatura dello stato attuale, identificare le principali criticità e proporre uno scenario futuro capace di incrementare la produttività e ridurre gli sprechi lungo l’intero processo. Una parte significativa del progetto ha riguardato inoltre il riordino e la standardizzazione delle postazioni di lavoro mediante l’adozione del metodo 5S. Questo intervento ha consentito non solo di diminuire i tempi di ricerca di strumenti e materiali da parte degli operatori, ma anche di migliorare l’ergonomia e la qualità dell’ambiente di lavoro, con effetti positivi sulla qualità del prodotto finale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99766