Background: Home-based palliative care plays a crucial role in ensuring a good quality of life for patients with advanced chronic illnesses. However, continuity of care is often hindered by various barriers, including geographical, organizational, and resource-related challenges. In this context, telenursing may represent an innovative tool to support patients and caregivers throughout the care process. Materials and methods: A literature review was conducted using “PubMed” and “CINAHL” databases. Studies examining the use of telemedicine and telenursing in home palliative care were included, with a focus on their applicability, types of digital interventions, and limitations in patients with terminal conditions and their caregivers. Results: A total of 16 studies were selected. Several benefits emerged from the use of telemedicine in home palliative care, including improved access to services, reduced waiting times for the activation of home assistance from an average range of 0–30 days to 0–7 days, and an increased rate of follow-up completion up to 97.6% of patients. Additional advantages included reduced travel time for patients and healthcare professionals, as well as high levels of satisfaction and perceived safety. Some studies also reported statistically significant clinical improvements, such as a reduction in depressive symptoms (p = 0.02), an improvement in quality of life (p = 0.02), a decrease in anxiety levels (p < 0.01), and an increase in appetite (p = 0.03). Discussion: Telemedicine, combined with teleassistance, has been shown to promote continuity of care and strengthen the relationship between healthcare professionals and patients, particularly through video consultations, which allow nurses to capture nonverbal cues. However, challenges remain, including low digital literacy, technical issues, limited internet connectivity, and difficulties in identifying the most appropriate timing for introducing teleassistance. Conclusion: Telenursing represents a promising opportunity for home-based palliative care, but it cannot fully replace the physical presence of healthcare providers. A balanced integration between traditional and digital care appears to be the most effective strategy. Keywords: Palliative care; Home care services; End-of-life care; Telenursing; Telemedicine

Problema: Le cure palliative domiciliari rivestono un ruolo importante nel garantire un buon livello di qualità di vita nei pazienti affetti da patologie croniche avanzate. Tuttavia, molto spesso la continuità assistenziale è ostacolata da varie barriere: geografiche, organizzative e di risorse. In questo contesto la teleassistenza potrebbe essere uno strumento innovativo utilizzato per supportare pazienti e caregiver. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione della letteratura attraverso la consultazione di banche dati: “PubMed” e "Cinahl". Sono stati inclusi studi che analizzano l’applicazione della telemedicina e della teleassistenza nelle cure palliative domiciliari, valutandone l’applicabilità, le tipologie di intervento digitale e i limiti d’uso su pazienti terminali e caregiver. Risultati: Sono stati selezionati 16 studi. Sono emersi diversi benefici dall’utilizzo della telemedicina nelle cure palliative domiciliari. Tra i risultati emergono: miglior accesso alle cure, riduzione dei tempi di attesa per l’attivazione dell’assistenza domiciliare da un intervallo tra 0 e 30 giorni a un intervallo più ristretto di 0–7 giorni e incremento del completamento dei follow-up fino al 97,6% dei pazienti, riduzione del tempo di percorrenza per pazienti e operatori, elevati livelli di soddisfazione e sicurezza percepita. Alcuni studi hanno riportato anche miglioramenti clinici statisticamente significativi: riduzione dei sintomi depressivi (p = 0,02), miglioramento della qualità della vita (p = 0,02), calo dei livelli di ansia (p < 0,01) e aumento dell’appetito (p = 0,03). Discussione: La telemedicina associata alla teleassistenza ha dimostrato di favorire la continuità assistenziale e di rafforzare la relazione tra operatori e pazienti, specialmente tramite le televisite che consentono di far cogliere agli infermieri anche i segnali non verbali. Restano però criticità legate a scarsa alfabetizzazione digitale, problemi di connessione, necessità di supporto tecnico e timing di introduzione della teleassistenza. Conclusione: La teleassistenza rappresenta un’opportunità promettente per le cure palliative domiciliari, ma non può sostituire completamente la presenza fisica degli operatori. L’integrazione equilibrata tra assistenza tradizionale e digitale appare la strategia più efficace. Parole chiave: Cure palliative; Cure domiciliari; Cure di fine vita; Teleassistenza, Telemedicina

Telemedicina e teleassistenza nelle cure palliative domiciliari: innovazione, sfida e valutazione dell’applicabilità e dell’impatto su pazienti e caregivers

DALLA VALLE, AGNESE
2024/2025

Abstract

Background: Home-based palliative care plays a crucial role in ensuring a good quality of life for patients with advanced chronic illnesses. However, continuity of care is often hindered by various barriers, including geographical, organizational, and resource-related challenges. In this context, telenursing may represent an innovative tool to support patients and caregivers throughout the care process. Materials and methods: A literature review was conducted using “PubMed” and “CINAHL” databases. Studies examining the use of telemedicine and telenursing in home palliative care were included, with a focus on their applicability, types of digital interventions, and limitations in patients with terminal conditions and their caregivers. Results: A total of 16 studies were selected. Several benefits emerged from the use of telemedicine in home palliative care, including improved access to services, reduced waiting times for the activation of home assistance from an average range of 0–30 days to 0–7 days, and an increased rate of follow-up completion up to 97.6% of patients. Additional advantages included reduced travel time for patients and healthcare professionals, as well as high levels of satisfaction and perceived safety. Some studies also reported statistically significant clinical improvements, such as a reduction in depressive symptoms (p = 0.02), an improvement in quality of life (p = 0.02), a decrease in anxiety levels (p < 0.01), and an increase in appetite (p = 0.03). Discussion: Telemedicine, combined with teleassistance, has been shown to promote continuity of care and strengthen the relationship between healthcare professionals and patients, particularly through video consultations, which allow nurses to capture nonverbal cues. However, challenges remain, including low digital literacy, technical issues, limited internet connectivity, and difficulties in identifying the most appropriate timing for introducing teleassistance. Conclusion: Telenursing represents a promising opportunity for home-based palliative care, but it cannot fully replace the physical presence of healthcare providers. A balanced integration between traditional and digital care appears to be the most effective strategy. Keywords: Palliative care; Home care services; End-of-life care; Telenursing; Telemedicine
2024
Telemedicine and telenursing in home palliative care: innovation, challenges and evaluation of applicability and impact on patients and caregivers
Problema: Le cure palliative domiciliari rivestono un ruolo importante nel garantire un buon livello di qualità di vita nei pazienti affetti da patologie croniche avanzate. Tuttavia, molto spesso la continuità assistenziale è ostacolata da varie barriere: geografiche, organizzative e di risorse. In questo contesto la teleassistenza potrebbe essere uno strumento innovativo utilizzato per supportare pazienti e caregiver. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione della letteratura attraverso la consultazione di banche dati: “PubMed” e "Cinahl". Sono stati inclusi studi che analizzano l’applicazione della telemedicina e della teleassistenza nelle cure palliative domiciliari, valutandone l’applicabilità, le tipologie di intervento digitale e i limiti d’uso su pazienti terminali e caregiver. Risultati: Sono stati selezionati 16 studi. Sono emersi diversi benefici dall’utilizzo della telemedicina nelle cure palliative domiciliari. Tra i risultati emergono: miglior accesso alle cure, riduzione dei tempi di attesa per l’attivazione dell’assistenza domiciliare da un intervallo tra 0 e 30 giorni a un intervallo più ristretto di 0–7 giorni e incremento del completamento dei follow-up fino al 97,6% dei pazienti, riduzione del tempo di percorrenza per pazienti e operatori, elevati livelli di soddisfazione e sicurezza percepita. Alcuni studi hanno riportato anche miglioramenti clinici statisticamente significativi: riduzione dei sintomi depressivi (p = 0,02), miglioramento della qualità della vita (p = 0,02), calo dei livelli di ansia (p < 0,01) e aumento dell’appetito (p = 0,03). Discussione: La telemedicina associata alla teleassistenza ha dimostrato di favorire la continuità assistenziale e di rafforzare la relazione tra operatori e pazienti, specialmente tramite le televisite che consentono di far cogliere agli infermieri anche i segnali non verbali. Restano però criticità legate a scarsa alfabetizzazione digitale, problemi di connessione, necessità di supporto tecnico e timing di introduzione della teleassistenza. Conclusione: La teleassistenza rappresenta un’opportunità promettente per le cure palliative domiciliari, ma non può sostituire completamente la presenza fisica degli operatori. L’integrazione equilibrata tra assistenza tradizionale e digitale appare la strategia più efficace. Parole chiave: Cure palliative; Cure domiciliari; Cure di fine vita; Teleassistenza, Telemedicina
palliative care
home care services
telenursing
telemedicine
end of life care
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
DallaValle_Agnese.pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.16 MB
Formato Adobe PDF
1.16 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99790