Problem: The role of nurses in pediatric drowning emergencies is crucial, especially in the prehospital setting. Optimal management of this event requires the adoption of updated and specific protocols, which are not currently available in the literature. Objective: To examine the nursing role in the management of pediatric drowning through the analysis of the most effective intervention methods and specific pre-hospital protocols. Materials and methods: A systematic review was conducted, selecting scientific articles and resources available on professional websites or databases such as PubMed, Elsevier, and Medline in order to gather scientific evidence on the subject. The inclusion criteria are: children and adolescents aged 0 to 18 years who are victims of drowning, studies involving or targeting families, and studies, articles, or official and certified documents published in the last 5 years, with some exceptions. The exclusion criteria are: adults over 18 years of age, articles or studies not supported by evidence or unverified, reports and letters to the editor, articles published before 2020. Results: The review highlights how drowning is a widely underestimated event both in Italy and internationally, especially in children, characterized by uneven and inconsistent interventions. Based on the studies analyzed in this paper, insufficient evidence was found regarding hypothermia or the difference between fresh and salt water on survival outcomes, given the lack of qualitative and meaningful data. The studies examined highlight how early intervention by professional rescuers is crucial for the possibility of functional recovery of the drowning patient. The studies analyzed highlighted results especially in primary assessment, oxygen therapy administration, neurological and functional recovery assessment, and cardiopulmonary resuscitation. Conclusions: Pediatric drowning requires further prospective studies and greater standardization of clinical practices and prehospital interventions. The review highlights the continuing need to develop common international protocols regarding the role of nurses in the management of pediatric drowning emergencies. Keywords: “pediatric drowning,” “emergency care,” “first aid,” “resuscitation,” “prevention,” “nursing”

Problema: Il ruolo dell'infermiere nell'emergenza dell'annegamento pediatrico è cruciale, soprattutto in ambito preospedaliero. La gestione ottimale di questo evento richiede l'adozione di protocolli aggiornati e specifici, non presenti attualmente in letteratura. Obiettivo: è di esaminare il ruolo assistenziale dell’infermiere nella gestione dell’annegamento pediatrico, attraverso l’analisi delle metodologie di intervento più efficaci e dei protocolli preospedalieri specifici. Materiali e metodi: è stata condotta una revisione sistematica, selezionando articoli scientifici e risorse reperibili in siti professionali o banche dati come PubMed, Elsevier e Medline al fine di raccogliere evidenze scientifiche sull’argomento. I criteri di inclusione sono: bambini ed adolescenti da 0 a 18 anni vittime di annegamento, studi che coinvolgono o si rivolgono a nuclei familiari e studi, articoli o documenti ufficiali e certificati, pubblicati negli ultimi 5 anni, salvo eccezioni. I criteri di esclusione sono: adulti superiori ai 18 anni d’età, articoli o studi non supportati da evidenze o non verificati, report e lettere all’editore, articoli publicati prima del 2020. Risultati: La revisione evidenzia come l’annegamento sia un evento ampiamente sottovalutato sia in Italia che a livello internazionale, specialmente nei bambini, caratterizzato da interventi disomogenei e poco uniformi. In base agli studi analizzati in questo elaborato, non sono stati raccolti elementi sufficienti riguardo l’ipotermia o la differenza tra acqua dolce e salata sull’esito di sopravvivenza, data la mancanza di dati qualitativi e significativi. Le ricerche esaminate evidenziano come un intervento precoce da parte dei soccorritori professionisti sia determinante per la possibilità di recupero funzionale del paziente annegato. Gli studi analizzati hanno evidenziato risultati specialmente: nella valutazione primaria, nella somministrazione di ossigenoterapia, nella valutazione del recupero neurologico e funzionale e nella rianimazione cardiopolmonare. Conclusioni: L’annegamento pediatrico richiede ulteriori studi prospettici e una maggior standardizzazione delle pratiche cliniche ed interventi preospedalieri. La revisione evidenzia come sia ancora necessario lo sviluppo di protocolli comuni a livello internazionale riguardo al ruolo dell’infermiere nella gestione dell’emergenza dell’annegamento pediatrico. Keywords: “pediatric drowning”, “emergency care”, “first aid”, “resuscitation”, “prevention”, “nursing”

ANNEGAMENTO PEDIATRICO, UN RISCHIO SILENZIOSO ruolo dell’infermiere nella prevenzione e nell’intervento, revisione di letteratura

ROSSATO, ELISA
2024/2025

Abstract

Problem: The role of nurses in pediatric drowning emergencies is crucial, especially in the prehospital setting. Optimal management of this event requires the adoption of updated and specific protocols, which are not currently available in the literature. Objective: To examine the nursing role in the management of pediatric drowning through the analysis of the most effective intervention methods and specific pre-hospital protocols. Materials and methods: A systematic review was conducted, selecting scientific articles and resources available on professional websites or databases such as PubMed, Elsevier, and Medline in order to gather scientific evidence on the subject. The inclusion criteria are: children and adolescents aged 0 to 18 years who are victims of drowning, studies involving or targeting families, and studies, articles, or official and certified documents published in the last 5 years, with some exceptions. The exclusion criteria are: adults over 18 years of age, articles or studies not supported by evidence or unverified, reports and letters to the editor, articles published before 2020. Results: The review highlights how drowning is a widely underestimated event both in Italy and internationally, especially in children, characterized by uneven and inconsistent interventions. Based on the studies analyzed in this paper, insufficient evidence was found regarding hypothermia or the difference between fresh and salt water on survival outcomes, given the lack of qualitative and meaningful data. The studies examined highlight how early intervention by professional rescuers is crucial for the possibility of functional recovery of the drowning patient. The studies analyzed highlighted results especially in primary assessment, oxygen therapy administration, neurological and functional recovery assessment, and cardiopulmonary resuscitation. Conclusions: Pediatric drowning requires further prospective studies and greater standardization of clinical practices and prehospital interventions. The review highlights the continuing need to develop common international protocols regarding the role of nurses in the management of pediatric drowning emergencies. Keywords: “pediatric drowning,” “emergency care,” “first aid,” “resuscitation,” “prevention,” “nursing”
2024
PEDIATRIC DROWNING, A SILENT RISK The role of nurses in prevention and intervention, literature review
Problema: Il ruolo dell'infermiere nell'emergenza dell'annegamento pediatrico è cruciale, soprattutto in ambito preospedaliero. La gestione ottimale di questo evento richiede l'adozione di protocolli aggiornati e specifici, non presenti attualmente in letteratura. Obiettivo: è di esaminare il ruolo assistenziale dell’infermiere nella gestione dell’annegamento pediatrico, attraverso l’analisi delle metodologie di intervento più efficaci e dei protocolli preospedalieri specifici. Materiali e metodi: è stata condotta una revisione sistematica, selezionando articoli scientifici e risorse reperibili in siti professionali o banche dati come PubMed, Elsevier e Medline al fine di raccogliere evidenze scientifiche sull’argomento. I criteri di inclusione sono: bambini ed adolescenti da 0 a 18 anni vittime di annegamento, studi che coinvolgono o si rivolgono a nuclei familiari e studi, articoli o documenti ufficiali e certificati, pubblicati negli ultimi 5 anni, salvo eccezioni. I criteri di esclusione sono: adulti superiori ai 18 anni d’età, articoli o studi non supportati da evidenze o non verificati, report e lettere all’editore, articoli publicati prima del 2020. Risultati: La revisione evidenzia come l’annegamento sia un evento ampiamente sottovalutato sia in Italia che a livello internazionale, specialmente nei bambini, caratterizzato da interventi disomogenei e poco uniformi. In base agli studi analizzati in questo elaborato, non sono stati raccolti elementi sufficienti riguardo l’ipotermia o la differenza tra acqua dolce e salata sull’esito di sopravvivenza, data la mancanza di dati qualitativi e significativi. Le ricerche esaminate evidenziano come un intervento precoce da parte dei soccorritori professionisti sia determinante per la possibilità di recupero funzionale del paziente annegato. Gli studi analizzati hanno evidenziato risultati specialmente: nella valutazione primaria, nella somministrazione di ossigenoterapia, nella valutazione del recupero neurologico e funzionale e nella rianimazione cardiopolmonare. Conclusioni: L’annegamento pediatrico richiede ulteriori studi prospettici e una maggior standardizzazione delle pratiche cliniche ed interventi preospedalieri. La revisione evidenzia come sia ancora necessario lo sviluppo di protocolli comuni a livello internazionale riguardo al ruolo dell’infermiere nella gestione dell’emergenza dell’annegamento pediatrico. Keywords: “pediatric drowning”, “emergency care”, “first aid”, “resuscitation”, “prevention”, “nursing”
pediatric drowning
drowning prevention
drowning AND nursing
drowning epidemiolog
drowning education
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99815