This experimental research involved two fourth-grade classes from the Umberto I primary school complex, part of the IC I school district in Piove di Sacco (Padua). The initial research question aimed to investigate the hypothesis that, in the field of biology teaching, the adoption of a laboratory format is more effective than the use of transmissive teaching methods. The focus of the proposed activities was to explore the theme of cells, the fundamental biological units of living beings, which are characterized by a varied morphology. The aim of the experiment is to propose teaching methods focused on active and laboratory methods, designed to encourage shared discovery processes; the ‘active involvement of students’ is essential in order to fuel curiosity and sustain a lasting interest in science (Santovito, 2015). The control group addressed the topic according to the methodologies usually adopted by the curriculum teacher. The experimental group participated in an 8-hour teaching course, divided into observations of tissue samples using microscopes provided by the University. Guided by a series of stimulating questions, the students first drew the samples with the naked eye, formulating their hypotheses about the details they perceived. They then repeated the activity using microscopes, discussing the differences they found in groups and comparing them with their first drawings. This approach encouraged collaboration and active research, as well as the exercise of comparative observation skills, allowing students to experience the difference between simply ‘seeing’ and ‘observing’ carefully (Santovito, 2015). Analysis of the post-test data shows an increase in the percentage of correct answers in both groups, which is more marked in the experimental group: the latter showed a significant reduction in initial misconceptions, which persist in part in the control group. The results confirm the effectiveness of laboratory teaching in promoting meaningful learning, in line with the National Curriculum Guidelines (MIUR, 2012) and the 2018 European Council Recommendation, which highlights the importance of promoting key competences for lifelong learning. The experiment demonstrates that the use of microscopes within a structured teaching program facilitates understanding of how cells are not all the same but have different shapes depending on their function. Laboratory teaching has proven to be effective in overcoming possible stereotypes, often conveyed by the use of simplistic representations, contributing to the construction of authentic, meaningful, and motivating knowledge.

La presente ricerca sperimentale ha coinvolto due classi quarte del plesso di scuola primaria Umberto I, afferente all’IC I di Piove di Sacco (Pd). La domanda di ricerca iniziale è volta a indagare l’ipotesi che, nell'ambito della didattica della biologia, l’adozione di un format laboratoriale risulti più efficace dell'impiego di metodi d'insegnamento trasmissivi. Il focus delle attività proposte consiste nell’esplorare il tema delle cellule, unità biologiche fondamentali degli esseri viventi, che si caratterizzano per una variegata morfologia. L’obiettivo della sperimentazione consiste nel proporre modalità didattiche incentrate su metodi attivi e laboratoriali, atti a incentivare processi di scoperta condivisa; il “coinvolgimento attivo degli studenti” è essenziale al fine di alimentare la curiosità, sostenendo un interesse duraturo verso le Scienze (Santovito, 2015). Il gruppo di controllo ha affrontato l’argomento secondo le metodologie usualmente adottate dalla docente curricolare. Il gruppo sperimentale ha partecipato a un percorso didattico di 8 ore, articolato in osservazioni di alcuni campioni di tessuto, mediante l’uso di microscopi forniti dall’Università. Gli alunni, guidati da alcune domande stimolo, hanno dapprima disegnato i campioni a occhio nudo, formulando le loro ipotesi in merito ai dettagli percepiti. Successivamente, hanno ripetuto l’attività avvalendosi dei microscopi, discutendo in gruppo le differenze rilevate e ponendole a confronto col primo disegno. Tale approccio ha favorito l’attivazione di processi di collaborazione e ricerca attiva, nonché l’esercizio dell’abilità di osservazione comparata, permettendo di esperire la differenza tra il semplice atto di “vedere” e quello di “osservare” con attenzione (Santovito, 2015). L’analisi dei dati relativi al post test evidenzia un incremento della percentuale di risposte corrette in entrambi i gruppi, che risulta più marcato nel gruppo sperimentale: quest’ultimo ha mostrato un’importante riduzione delle misconcezioni iniziali, che persistono in parte nel gruppo di controllo. I risultati confermano l’efficacia della didattica laboratoriale nel promuovere un apprendimento significativo, in linea con le Indicazioni nazionali per il Curricolo (MIUR, 2012), nonché con la Raccomandazione del Consiglio europeo 2018, ove si evidenzia l’importanza di promuovere le competenze chiave per l’apprendimento permanente. La sperimentazione dimostra che l’uso del microscopio, all’interno di un percorso didattico strutturato, facilita la comprensione di come le cellule non siano tutte uguali, ma possiedano forme diverse, in relazione alla loro funzione. La didattica laboratoriale si è dimostrata in grado di incentivare il superamento di possibili stereotipi, veicolati spesso dall’uso di rappresentazioni semplicistiche, contribuendo alla costruzione di conoscenze autentiche, significative e motivanti.

Oltre il cliché del mattoncino: la cellula come microcosmo variegato. Dalla stereotipia alla relazione forma-funzione, una sperimentazione didattica e laboratoriale nella scuola Primaria.

BOARETTO, GIACOMO
2024/2025

Abstract

This experimental research involved two fourth-grade classes from the Umberto I primary school complex, part of the IC I school district in Piove di Sacco (Padua). The initial research question aimed to investigate the hypothesis that, in the field of biology teaching, the adoption of a laboratory format is more effective than the use of transmissive teaching methods. The focus of the proposed activities was to explore the theme of cells, the fundamental biological units of living beings, which are characterized by a varied morphology. The aim of the experiment is to propose teaching methods focused on active and laboratory methods, designed to encourage shared discovery processes; the ‘active involvement of students’ is essential in order to fuel curiosity and sustain a lasting interest in science (Santovito, 2015). The control group addressed the topic according to the methodologies usually adopted by the curriculum teacher. The experimental group participated in an 8-hour teaching course, divided into observations of tissue samples using microscopes provided by the University. Guided by a series of stimulating questions, the students first drew the samples with the naked eye, formulating their hypotheses about the details they perceived. They then repeated the activity using microscopes, discussing the differences they found in groups and comparing them with their first drawings. This approach encouraged collaboration and active research, as well as the exercise of comparative observation skills, allowing students to experience the difference between simply ‘seeing’ and ‘observing’ carefully (Santovito, 2015). Analysis of the post-test data shows an increase in the percentage of correct answers in both groups, which is more marked in the experimental group: the latter showed a significant reduction in initial misconceptions, which persist in part in the control group. The results confirm the effectiveness of laboratory teaching in promoting meaningful learning, in line with the National Curriculum Guidelines (MIUR, 2012) and the 2018 European Council Recommendation, which highlights the importance of promoting key competences for lifelong learning. The experiment demonstrates that the use of microscopes within a structured teaching program facilitates understanding of how cells are not all the same but have different shapes depending on their function. Laboratory teaching has proven to be effective in overcoming possible stereotypes, often conveyed by the use of simplistic representations, contributing to the construction of authentic, meaningful, and motivating knowledge.
2024
Beyond the brick cliché: the cell as a variegated microcosm. From stereotypy to the form-function relationship, a didactic and laboratory experiment in primary school.
La presente ricerca sperimentale ha coinvolto due classi quarte del plesso di scuola primaria Umberto I, afferente all’IC I di Piove di Sacco (Pd). La domanda di ricerca iniziale è volta a indagare l’ipotesi che, nell'ambito della didattica della biologia, l’adozione di un format laboratoriale risulti più efficace dell'impiego di metodi d'insegnamento trasmissivi. Il focus delle attività proposte consiste nell’esplorare il tema delle cellule, unità biologiche fondamentali degli esseri viventi, che si caratterizzano per una variegata morfologia. L’obiettivo della sperimentazione consiste nel proporre modalità didattiche incentrate su metodi attivi e laboratoriali, atti a incentivare processi di scoperta condivisa; il “coinvolgimento attivo degli studenti” è essenziale al fine di alimentare la curiosità, sostenendo un interesse duraturo verso le Scienze (Santovito, 2015). Il gruppo di controllo ha affrontato l’argomento secondo le metodologie usualmente adottate dalla docente curricolare. Il gruppo sperimentale ha partecipato a un percorso didattico di 8 ore, articolato in osservazioni di alcuni campioni di tessuto, mediante l’uso di microscopi forniti dall’Università. Gli alunni, guidati da alcune domande stimolo, hanno dapprima disegnato i campioni a occhio nudo, formulando le loro ipotesi in merito ai dettagli percepiti. Successivamente, hanno ripetuto l’attività avvalendosi dei microscopi, discutendo in gruppo le differenze rilevate e ponendole a confronto col primo disegno. Tale approccio ha favorito l’attivazione di processi di collaborazione e ricerca attiva, nonché l’esercizio dell’abilità di osservazione comparata, permettendo di esperire la differenza tra il semplice atto di “vedere” e quello di “osservare” con attenzione (Santovito, 2015). L’analisi dei dati relativi al post test evidenzia un incremento della percentuale di risposte corrette in entrambi i gruppi, che risulta più marcato nel gruppo sperimentale: quest’ultimo ha mostrato un’importante riduzione delle misconcezioni iniziali, che persistono in parte nel gruppo di controllo. I risultati confermano l’efficacia della didattica laboratoriale nel promuovere un apprendimento significativo, in linea con le Indicazioni nazionali per il Curricolo (MIUR, 2012), nonché con la Raccomandazione del Consiglio europeo 2018, ove si evidenzia l’importanza di promuovere le competenze chiave per l’apprendimento permanente. La sperimentazione dimostra che l’uso del microscopio, all’interno di un percorso didattico strutturato, facilita la comprensione di come le cellule non siano tutte uguali, ma possiedano forme diverse, in relazione alla loro funzione. La didattica laboratoriale si è dimostrata in grado di incentivare il superamento di possibili stereotipi, veicolati spesso dall’uso di rappresentazioni semplicistiche, contribuendo alla costruzione di conoscenze autentiche, significative e motivanti.
Osservazione
Cellula
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Laboratorio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99855