Simmetria e asimmetria sono concetti che attraversano la storia del pensiero umano, assumendo significati diversi in ambito scientifico, artistico, filosofico e pedagogico. Non si tratta solo di forme o strutture visive, ma di principi che influenzano il modo in cui percepiamo, organizziamo e interpretiamo il mondo che ci circonda. Questo elaborato nasce dal desiderio di esplorare il loro potenziale educativo, con particolare attenzione alla scuola dell’infanzia e primaria, per comprendere come possano contribuire allo sviluppo di abilità cognitive, percettive, relazionali ed espressive. Attraverso un approccio qualitativo e interdisciplinare, l’elaborato esplora l’evoluzione dei concetti di simmetria e asimmetria, dal loro radicamento storico e teorico fino alle implicazioni educative contemporanee. La ricognizione teorica si intreccia con l’analisi di opere artistiche, fotografiche e cinematografiche, scelte per la loro capacità di rappresentare visivamente il rapporto tra ordine e discontinuità, proponendo inoltre attività didattiche ispirate ai principi della pedagogia costruttivista e alle Indicazioni Nazionali per il curricolo recentemente aggiornate. Le inferenze pedagogiche evidenziano come l’integrazione della simmetria nei percorsi didattici sia in grado di favorire l’organizzazione del pensiero, la comprensione dello spazio e la costruzione di strutture cognitive stabili. L’asimmetria invece stimola la creatività, il pensiero divergente e la flessibilità cognitiva, aprendo a modalità espressive più personali e non convenzionali. La compresenza armonica di simmetria e asimmetria all’interno delle pratiche educative permette di sostenere un apprendimento attivo, flessibile e capace di rispondere alla diversità delle modalità cognitive ed espressive degli alunni.
La simmetria nell'arte e nella didattica. Dalle origini artistiche alle applicazioni educative nella scuola dell'infanzia e primaria
SCREMIN, RACHELE
2024/2025
Abstract
Simmetria e asimmetria sono concetti che attraversano la storia del pensiero umano, assumendo significati diversi in ambito scientifico, artistico, filosofico e pedagogico. Non si tratta solo di forme o strutture visive, ma di principi che influenzano il modo in cui percepiamo, organizziamo e interpretiamo il mondo che ci circonda. Questo elaborato nasce dal desiderio di esplorare il loro potenziale educativo, con particolare attenzione alla scuola dell’infanzia e primaria, per comprendere come possano contribuire allo sviluppo di abilità cognitive, percettive, relazionali ed espressive. Attraverso un approccio qualitativo e interdisciplinare, l’elaborato esplora l’evoluzione dei concetti di simmetria e asimmetria, dal loro radicamento storico e teorico fino alle implicazioni educative contemporanee. La ricognizione teorica si intreccia con l’analisi di opere artistiche, fotografiche e cinematografiche, scelte per la loro capacità di rappresentare visivamente il rapporto tra ordine e discontinuità, proponendo inoltre attività didattiche ispirate ai principi della pedagogia costruttivista e alle Indicazioni Nazionali per il curricolo recentemente aggiornate. Le inferenze pedagogiche evidenziano come l’integrazione della simmetria nei percorsi didattici sia in grado di favorire l’organizzazione del pensiero, la comprensione dello spazio e la costruzione di strutture cognitive stabili. L’asimmetria invece stimola la creatività, il pensiero divergente e la flessibilità cognitiva, aprendo a modalità espressive più personali e non convenzionali. La compresenza armonica di simmetria e asimmetria all’interno delle pratiche educative permette di sostenere un apprendimento attivo, flessibile e capace di rispondere alla diversità delle modalità cognitive ed espressive degli alunni.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Scremin_Rachele.pdf
accesso aperto
Dimensione
58.92 MB
Formato
Adobe PDF
|
58.92 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/99889