Obiettivo: L'obiettivo del presente studio è quello di analizzare l’accuratezza della valutazione logopedica nella fase diagnostica delle malattie neurodegenerative. La tesi ha lo scopo di analizzare come la valutazione logopedica possa contribuire al percorso diagnostico multidisciplinare, identificando la presenza e la tipologia del deficit linguistico e fornendo informazioni utili per un eventuale piano di trattamento personalizzato. Partecipanti: Per il presente studio sono stati reclutati 100 soggetti, di cui 37 prospettici e 63 retrospettivi. Tutti i partecipanti sono stati reclutati presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, in collaborazione con l’équipe multidisciplinare per la diagnosi delle malattie neurodegenerative. Il gruppo retrospettivo è stato reclutato tra ottobre 2008 e dicembre 2024; il prospettico tra gennaio e ottobre 2025. I criteri di inclusione sono stati: diagnosi di malattia neurodegenerativa, essere di madrelingua italiana e avere dominanza manuale destra. Ha costituito criterio di esclusione la presenza di patologie psichiatriche pregresse o attuali che potessero essere causa dei deficit osservati. Materiali e metodi: Sono stati integrati diversi strumenti di valutazione: la valutazione logopedica è stata effettuata tramite lo Screening for Aphasia in NeuroDegeneration (SAND) e l’analisi multilivello dell’eloquio narrativo (Marini et al. 2011). È stato poi affiancato il Cognitive Reserve Index questionnaire (CRIq) al fine di effettuare una stima della riserva cognitiva del paziente. Sono stati raccolti i dati riguardanti la diagnosi medica e i risultati della valutazione neuropsicologica di primo livello effettuata tramite Montreal Cognitive Assessment (MoCA). Le risposte e le prestazioni dei pazienti sono state registrate, corrette e analizzate come da manuali e la performance ai test cognitivo-linguistici è stata suddivisa in fasce di prestazione patologica o meno. L’eloquio narrativo è stato analizzato come descritto da Marini e colleghi (2011). Risultati: dai risultati è emersa un’eterogeneità dei pazienti, sia nella distribuzione delle diagnosi, sia nei livelli di alterazione emersi dalla somministrazione dei test cognitivo-linguistici. L’analisi del SAND ha permesso di identificare la presenza di deficit linguistico e, in alcuni casi, ha reso possibile l’individuazione della variante clinica di Afasia Primaria Progressiva. L’analisi multilivello dell’eloquio narrativo ha permesso di completare il quadro linguistico di ogni paziente, rendendo possibile la descrizione di fenotipi linguistici diversi associati alle diverse diagnosi mediche di patologia neurodegenerativa. I risultati ottenuti dalla somministrazione del CRIq non sembrano essere associati ai profili individuali e di gruppo individuati dalla valutazione cognitivo-linguistica. Conclusioni: La valutazione logopedica mediante SAND, analisi multilivello dell’eloquio narrativo, in combinazione con la valutazione neuropsicologica effettuata mediante MoCA, ha permesso di ottenere un profilo linguistico-cognitivo esaustivo e pertinente all’interno del processo di diagnosi, indipendentemente dall’esordio, dalla manifestazione dei sintomi e dal livello di gravità degli stessi. Fornisce, inoltre, indicazioni utili per la pianificazione dell’intervento logopedico. Si confermano la sensibilità e specificità del SAND nell’individuazione precoce di deficit linguistici riconducibili ad Afasia Progressiva Primaria. L’integrazione dell’analisi multilivello dell’eloquio ha permesso di evidenziare differenze fra gruppi di pazienti con diverse diagnosi cliniche, ed è risultata di fondamentale importanza per l’identificazione della variante clinica di PPA.

L'accuratezza della valutazione logopedica nella fase diagnostica delle malattie neurodegenerative.

MARCHIANTE, EVA
2024/2025

Abstract

Obiettivo: L'obiettivo del presente studio è quello di analizzare l’accuratezza della valutazione logopedica nella fase diagnostica delle malattie neurodegenerative. La tesi ha lo scopo di analizzare come la valutazione logopedica possa contribuire al percorso diagnostico multidisciplinare, identificando la presenza e la tipologia del deficit linguistico e fornendo informazioni utili per un eventuale piano di trattamento personalizzato. Partecipanti: Per il presente studio sono stati reclutati 100 soggetti, di cui 37 prospettici e 63 retrospettivi. Tutti i partecipanti sono stati reclutati presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, in collaborazione con l’équipe multidisciplinare per la diagnosi delle malattie neurodegenerative. Il gruppo retrospettivo è stato reclutato tra ottobre 2008 e dicembre 2024; il prospettico tra gennaio e ottobre 2025. I criteri di inclusione sono stati: diagnosi di malattia neurodegenerativa, essere di madrelingua italiana e avere dominanza manuale destra. Ha costituito criterio di esclusione la presenza di patologie psichiatriche pregresse o attuali che potessero essere causa dei deficit osservati. Materiali e metodi: Sono stati integrati diversi strumenti di valutazione: la valutazione logopedica è stata effettuata tramite lo Screening for Aphasia in NeuroDegeneration (SAND) e l’analisi multilivello dell’eloquio narrativo (Marini et al. 2011). È stato poi affiancato il Cognitive Reserve Index questionnaire (CRIq) al fine di effettuare una stima della riserva cognitiva del paziente. Sono stati raccolti i dati riguardanti la diagnosi medica e i risultati della valutazione neuropsicologica di primo livello effettuata tramite Montreal Cognitive Assessment (MoCA). Le risposte e le prestazioni dei pazienti sono state registrate, corrette e analizzate come da manuali e la performance ai test cognitivo-linguistici è stata suddivisa in fasce di prestazione patologica o meno. L’eloquio narrativo è stato analizzato come descritto da Marini e colleghi (2011). Risultati: dai risultati è emersa un’eterogeneità dei pazienti, sia nella distribuzione delle diagnosi, sia nei livelli di alterazione emersi dalla somministrazione dei test cognitivo-linguistici. L’analisi del SAND ha permesso di identificare la presenza di deficit linguistico e, in alcuni casi, ha reso possibile l’individuazione della variante clinica di Afasia Primaria Progressiva. L’analisi multilivello dell’eloquio narrativo ha permesso di completare il quadro linguistico di ogni paziente, rendendo possibile la descrizione di fenotipi linguistici diversi associati alle diverse diagnosi mediche di patologia neurodegenerativa. I risultati ottenuti dalla somministrazione del CRIq non sembrano essere associati ai profili individuali e di gruppo individuati dalla valutazione cognitivo-linguistica. Conclusioni: La valutazione logopedica mediante SAND, analisi multilivello dell’eloquio narrativo, in combinazione con la valutazione neuropsicologica effettuata mediante MoCA, ha permesso di ottenere un profilo linguistico-cognitivo esaustivo e pertinente all’interno del processo di diagnosi, indipendentemente dall’esordio, dalla manifestazione dei sintomi e dal livello di gravità degli stessi. Fornisce, inoltre, indicazioni utili per la pianificazione dell’intervento logopedico. Si confermano la sensibilità e specificità del SAND nell’individuazione precoce di deficit linguistici riconducibili ad Afasia Progressiva Primaria. L’integrazione dell’analisi multilivello dell’eloquio ha permesso di evidenziare differenze fra gruppi di pazienti con diverse diagnosi cliniche, ed è risultata di fondamentale importanza per l’identificazione della variante clinica di PPA.
2024
The accuracy of speech-language assessment during the diagnostic phase in neurodegenerative diseases
speech-language
aphasia
neurodegenerative
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99902