Obiettivo di tesi. Osservare ed analizzare le variazioni dell’andamento cognitivo-linguistico in pazienti con diagnosi di ictus cerebrale in fase acuta, comparando longitudinalmente la performance fra la prima valutazione logopedica (T0) e la seconda valutazione logopedica (T1), ed indagando se e come le caratteristiche cliniche e cognitivo-linguistiche della fase acuta incidano sull'eseguibilità dei test formali logopedici. Materiali e metodi. Pazienti continui eziologia vascolare con deficit cognitivo-comunicativo all’esordio. Raccolta dei dati retrospettiva e prospettica. Criteri inclusione: diagnosi di patologie vascolari cerebrali emisfero sinistro; sintomi cognitivo-linguistici all’esordio; valutazione logopedica entro le prime 4-6 settimane dall'evento; uso stessi test formali (ELLM e NIHSS) per tutti. Criteri esclusione: eziologia non vascolare; aprassia dello speech isolata; disartria isolata; danno emisferico destro; dominanza manuale sinistra; L1 non italiano; deficit linguistici pregressi; 8) quadri sindromici evolutivi; dati incompleti. I pazienti sono stati valutati con test ELLM. Specificato numero somministrazioni effettuate, durata della valutazione e l’eseguibilità del test: esso è eseguibile se tutte le prove sono risultate eseguibili, parzialmente eseguibile se anche una sola prova non è risultata eseguibile, non eseguibile altrimenti. Raccolti i dati della NIHSS in PS, post-rivascolarizzazione, alla prima valutazione e nelle due successive. Domini considerati sono: livello di coscienza, paralisi facciale, motilità arti superiori (destra e sinistra), motilità arti inferiori (destra e sinistra) e linguaggio. Analisi dei risultati della NIHSS sono stati confrontati i punteggi medi del linguaggio. Risultati.Reclutati 270 pazienti consecutivi, 89/270 (33%) esclusi per: eziologia non vascolare, esiti di motor speech disorders, lesioni emisfero destro e dominanza manuale destra. Inclusi 181/270 (67%), 132 (73%) retrospettivi, 49 (27%) prospettici, 72/181 donne (40%), 109/181 (60%) uomini, età media 72 anni (range 38–93 anni), scolarità media 10,5 anni (range 3–23 anni); 141/181 (78%) ischemica e 25/181 emorragica (14%), 10/181 (5%) TIA, 6/181 (3%) eziologia ischemica con infarcimento emorragico. Pazienti sottoposti rivascolarizzazione 132/181 (73%): 63/181 (35%) trombolisi, 47/181 (26%) trombectomia, 22/181 (12%) entrambi, 49/181 (27%) nessuno. 181 pazienti valutati a T0, 59 a T1 e 12 a T2. Valutazione a T0 effettuata in media a 4 giorni dall’ingresso in PS. Tempo medio di somministrazione 17’ (range 7-35’). Valutazione a T1 è stata effettuata in media a 4 giorni da T0 (range 18-75 ore), tempo medio di somministrazione 18’ (range 8-35’). Prova ABF è la più eseguibile (100%), seguita da linguaggio seriale (95%). Minore percentuale di eseguibilità scrittura (56%) e AID destra (66%). Non sono emerse prove sistematicamente non eseguibili. Analisi dei punteggi medi delle singole prove a T1: punteggio medio più alto in comprensione uditiva (85° pc), da lettura (61° pc) e AID destra e sinistra (14° pc). Prova più deficitaria descrizione di figura complessa (60° pc). Conclusioni. L’eseguibilità dei test formali si conferma influenzata dalle caratteristiche cliniche e cognitive della fase acuta, confermando l’ipotesi tesi. Il punteggio globale dell’NIHSS tra T0 e T1 evidenzia un peggioramento. Questo andamento non coerente con l’aumento dell’eseguibilità nell’ELLM è riconducibile alle caratteristiche specifiche della fase acuta, caratterizzata da costanti fluttuazioni delle condizioni cognitive all’interno di un quadro neurologico che può variare rapidamente, influenzando in modo non uniforme i diversi domini cognitivi e linguistici. Si rende necessaria la valutazione quantitativa e qualitativa, per aiutare il Logopedista nell’identificazione del quadro afasico e nel monitoraggio del profilo cognitivo-comunicativo nella fase acuta.

Afasie vascolari: la valutazione logopedica in fase acuta

NALE, PAOLA
2024/2025

Abstract

Obiettivo di tesi. Osservare ed analizzare le variazioni dell’andamento cognitivo-linguistico in pazienti con diagnosi di ictus cerebrale in fase acuta, comparando longitudinalmente la performance fra la prima valutazione logopedica (T0) e la seconda valutazione logopedica (T1), ed indagando se e come le caratteristiche cliniche e cognitivo-linguistiche della fase acuta incidano sull'eseguibilità dei test formali logopedici. Materiali e metodi. Pazienti continui eziologia vascolare con deficit cognitivo-comunicativo all’esordio. Raccolta dei dati retrospettiva e prospettica. Criteri inclusione: diagnosi di patologie vascolari cerebrali emisfero sinistro; sintomi cognitivo-linguistici all’esordio; valutazione logopedica entro le prime 4-6 settimane dall'evento; uso stessi test formali (ELLM e NIHSS) per tutti. Criteri esclusione: eziologia non vascolare; aprassia dello speech isolata; disartria isolata; danno emisferico destro; dominanza manuale sinistra; L1 non italiano; deficit linguistici pregressi; 8) quadri sindromici evolutivi; dati incompleti. I pazienti sono stati valutati con test ELLM. Specificato numero somministrazioni effettuate, durata della valutazione e l’eseguibilità del test: esso è eseguibile se tutte le prove sono risultate eseguibili, parzialmente eseguibile se anche una sola prova non è risultata eseguibile, non eseguibile altrimenti. Raccolti i dati della NIHSS in PS, post-rivascolarizzazione, alla prima valutazione e nelle due successive. Domini considerati sono: livello di coscienza, paralisi facciale, motilità arti superiori (destra e sinistra), motilità arti inferiori (destra e sinistra) e linguaggio. Analisi dei risultati della NIHSS sono stati confrontati i punteggi medi del linguaggio. Risultati.Reclutati 270 pazienti consecutivi, 89/270 (33%) esclusi per: eziologia non vascolare, esiti di motor speech disorders, lesioni emisfero destro e dominanza manuale destra. Inclusi 181/270 (67%), 132 (73%) retrospettivi, 49 (27%) prospettici, 72/181 donne (40%), 109/181 (60%) uomini, età media 72 anni (range 38–93 anni), scolarità media 10,5 anni (range 3–23 anni); 141/181 (78%) ischemica e 25/181 emorragica (14%), 10/181 (5%) TIA, 6/181 (3%) eziologia ischemica con infarcimento emorragico. Pazienti sottoposti rivascolarizzazione 132/181 (73%): 63/181 (35%) trombolisi, 47/181 (26%) trombectomia, 22/181 (12%) entrambi, 49/181 (27%) nessuno. 181 pazienti valutati a T0, 59 a T1 e 12 a T2. Valutazione a T0 effettuata in media a 4 giorni dall’ingresso in PS. Tempo medio di somministrazione 17’ (range 7-35’). Valutazione a T1 è stata effettuata in media a 4 giorni da T0 (range 18-75 ore), tempo medio di somministrazione 18’ (range 8-35’). Prova ABF è la più eseguibile (100%), seguita da linguaggio seriale (95%). Minore percentuale di eseguibilità scrittura (56%) e AID destra (66%). Non sono emerse prove sistematicamente non eseguibili. Analisi dei punteggi medi delle singole prove a T1: punteggio medio più alto in comprensione uditiva (85° pc), da lettura (61° pc) e AID destra e sinistra (14° pc). Prova più deficitaria descrizione di figura complessa (60° pc). Conclusioni. L’eseguibilità dei test formali si conferma influenzata dalle caratteristiche cliniche e cognitive della fase acuta, confermando l’ipotesi tesi. Il punteggio globale dell’NIHSS tra T0 e T1 evidenzia un peggioramento. Questo andamento non coerente con l’aumento dell’eseguibilità nell’ELLM è riconducibile alle caratteristiche specifiche della fase acuta, caratterizzata da costanti fluttuazioni delle condizioni cognitive all’interno di un quadro neurologico che può variare rapidamente, influenzando in modo non uniforme i diversi domini cognitivi e linguistici. Si rende necessaria la valutazione quantitativa e qualitativa, per aiutare il Logopedista nell’identificazione del quadro afasico e nel monitoraggio del profilo cognitivo-comunicativo nella fase acuta.
2024
Vascular aphasia: speech and language assessment in the acute phase
Afasia
Stroke
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99907