Nell’ambito del linguaggio è stata avanzata l’ipotesi dell’esistenza di periodi critici diversi per i diversi livelli linguistici. E se per quanto riguarda i livelli lessicale, semantico, fonetico e fonologico, le caratteristiche del periodo critico sono state documentate, per il livello morfo-sintattico, ad oggi la letteratura risulta ancora limitata. Esistono studi che hanno dimostrato che la capacità di riconoscere l’ordine sintattico di una lingua è presente nei bambini preverbali di 7-8 mesi. Altri studi hanno evidenziato delle differenze nelle strategie usate dai bambini e dagli adulti quando vengono esposti a nuovo materiale linguistico. Si ipotizza quindi l’esistenza di un periodo critico per questo aspetto linguistico. Conoscere come funziona la sua evoluzione nei bambini a sviluppo tipico è di particolare importanza per progettare interventi mirati nei casi in cui lo sviluppo linguistico risulti alterato o compromesso. Per verificare l’esistenza di questo periodo di sensibilità, un gruppo di bambini monolingui italiani tra i 4 e i 12 mesi è stato esposto a un input linguistico con un ordine sintattico opposto a quello della loro lingua madre (oggetto–verbo (OV) invece di verbo–oggetto (VO)), per osservare se tale esposizione potesse modificare le loro preferenze. I bambini hanno partecipato, in un primo momento, a un compito di Grammatica Artificiale (GA) con stimoli rappresentanti la struttura preposizione–nome (VO) e nome–postposizione (OV), e un compito di lingua turca (Turkish Post-position (TP)) che è una lingua a sintassi OV, nel quale si presentavano sequenze corrette e invertite nell’ordine preposizionale. Sono stati poi esposti a un training per la durata di 14 giorni, durante il quale ascoltavano delle frasi in turco contenenti all’interno sintagmi con nome–postposizione. Al termine del training, ripetevano il compito del primo appuntamento. Il seguente elaborato si focalizza nell’analizzare l’effetto del training sulla preferenza per gli stimoli proposti. Si ipotizzava che, dopo il training i bambini mostrassero una modifica delle preferenze precedentemente espresse, orientando maggiormente l’attenzione verso stimoli OV, sia nella GA che TP. I bambini sono stati videoregistrati e l’analisi delle loro preferenze è stata effettuata off-line utilizzando la procedura Headturn Preference Paradigm (HPP). Analizzati i dati raccolti, non è stato possibile verificare l’efficacia del training. Vengono quindi indagati i limiti dello studio e le possibili prospettive future.

Il periodo critico nell'acquisizione del linguaggio: uno studio sul riconoscimento dell’ordine sintattico in bambini dai 4 ai 12 mesi

VOLPATO, CHIARA
2024/2025

Abstract

Nell’ambito del linguaggio è stata avanzata l’ipotesi dell’esistenza di periodi critici diversi per i diversi livelli linguistici. E se per quanto riguarda i livelli lessicale, semantico, fonetico e fonologico, le caratteristiche del periodo critico sono state documentate, per il livello morfo-sintattico, ad oggi la letteratura risulta ancora limitata. Esistono studi che hanno dimostrato che la capacità di riconoscere l’ordine sintattico di una lingua è presente nei bambini preverbali di 7-8 mesi. Altri studi hanno evidenziato delle differenze nelle strategie usate dai bambini e dagli adulti quando vengono esposti a nuovo materiale linguistico. Si ipotizza quindi l’esistenza di un periodo critico per questo aspetto linguistico. Conoscere come funziona la sua evoluzione nei bambini a sviluppo tipico è di particolare importanza per progettare interventi mirati nei casi in cui lo sviluppo linguistico risulti alterato o compromesso. Per verificare l’esistenza di questo periodo di sensibilità, un gruppo di bambini monolingui italiani tra i 4 e i 12 mesi è stato esposto a un input linguistico con un ordine sintattico opposto a quello della loro lingua madre (oggetto–verbo (OV) invece di verbo–oggetto (VO)), per osservare se tale esposizione potesse modificare le loro preferenze. I bambini hanno partecipato, in un primo momento, a un compito di Grammatica Artificiale (GA) con stimoli rappresentanti la struttura preposizione–nome (VO) e nome–postposizione (OV), e un compito di lingua turca (Turkish Post-position (TP)) che è una lingua a sintassi OV, nel quale si presentavano sequenze corrette e invertite nell’ordine preposizionale. Sono stati poi esposti a un training per la durata di 14 giorni, durante il quale ascoltavano delle frasi in turco contenenti all’interno sintagmi con nome–postposizione. Al termine del training, ripetevano il compito del primo appuntamento. Il seguente elaborato si focalizza nell’analizzare l’effetto del training sulla preferenza per gli stimoli proposti. Si ipotizzava che, dopo il training i bambini mostrassero una modifica delle preferenze precedentemente espresse, orientando maggiormente l’attenzione verso stimoli OV, sia nella GA che TP. I bambini sono stati videoregistrati e l’analisi delle loro preferenze è stata effettuata off-line utilizzando la procedura Headturn Preference Paradigm (HPP). Analizzati i dati raccolti, non è stato possibile verificare l’efficacia del training. Vengono quindi indagati i limiti dello studio e le possibili prospettive future.
2024
The critical period in language acquisition: a study on word order recognition in children aged 4 to 12 months
periodo critico
ordine sintattico
linguaggio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99916