Nel presente studio esplorativo sono state indagate le competenze cognitive in pazienti pediatrici affetti da malattie oncoematologiche durante l’iter di trattamento. L’obiettivo è stato quello di valutare l’eventuale presenza di compromissioni cognitive e di esplorarne le possibili associazioni con variabili cliniche e anagrafiche, quali l’età alla diagnosi, il genere e il tipo di diagnosi. La valutazione è stata condotta attraverso la somministrazione di strumenti standardizzati differenti in base all’età dei pazienti (Leiter-3, FEPS e Griffiths III). I dati raccolti sono stati analizzati in modo descrittivo per ciascun gruppo, al fine di delineare il profilo cognitivo medio del campione. A seguito di tale valutazione, sono stati identificati due soggetti a rischio di compromissione cognitiva, per i quali è stato attivato un intervento di potenziamento cognitivo individualizzato. Il confronto tra i risultati pre- e post-intervento ha permesso di osservare eventuali cambiamenti nelle prestazioni cognitive, con particolare attenzione alle funzioni esecutive, alla memoria di lavoro e all’attenzione sostenuta. I risultati ottenuti offrono spunti di riflessione sull’importanza di una presa in carico precoce e integrata, anche in ambito ospedaliero, a supporto dello sviluppo neurocognitivo nei pazienti pediatrici oncologici.
Competenze cognitive nei pazienti pediatrici affetti da malattie oncoematologiche: valutazione, intervento e analisi di casi a rischio
BALDO, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
Nel presente studio esplorativo sono state indagate le competenze cognitive in pazienti pediatrici affetti da malattie oncoematologiche durante l’iter di trattamento. L’obiettivo è stato quello di valutare l’eventuale presenza di compromissioni cognitive e di esplorarne le possibili associazioni con variabili cliniche e anagrafiche, quali l’età alla diagnosi, il genere e il tipo di diagnosi. La valutazione è stata condotta attraverso la somministrazione di strumenti standardizzati differenti in base all’età dei pazienti (Leiter-3, FEPS e Griffiths III). I dati raccolti sono stati analizzati in modo descrittivo per ciascun gruppo, al fine di delineare il profilo cognitivo medio del campione. A seguito di tale valutazione, sono stati identificati due soggetti a rischio di compromissione cognitiva, per i quali è stato attivato un intervento di potenziamento cognitivo individualizzato. Il confronto tra i risultati pre- e post-intervento ha permesso di osservare eventuali cambiamenti nelle prestazioni cognitive, con particolare attenzione alle funzioni esecutive, alla memoria di lavoro e all’attenzione sostenuta. I risultati ottenuti offrono spunti di riflessione sull’importanza di una presa in carico precoce e integrata, anche in ambito ospedaliero, a supporto dello sviluppo neurocognitivo nei pazienti pediatrici oncologici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100069