This thesis explores psychosomatic pain as a complex and multidimensional phenomenon in which bodily, emotional, and relational components intertwine inseparably. Moving beyond a reductionist conception that interprets pain as a mere organic symptom, it is understood here as a form of bodily expression, a language through which unmentalized affects and unresolved conflicts can emerge when words are insufficient or fail to find expression. The central aim of this work is to elaborate an integrated theoretical and clinical model that combines the assumptions of clinical–dynamic psychology with the principles of osteopathy, grounded in the concept of mind–body unity and emphasizing processes of psychophysical self-regulation and somatic re-symbolization. This perspective is framed within a relational and embodied paradigm of care, in which the body is not a passive object of treatment but an active subject in the co-construction of healing. Recent advances in neuroscience and psychophysiology highlight how emotional regulation, subjective experience, and the construction of selfhood arise from integrated neurobiological circuits dynamically involving the central and autonomic nervous systems as well as interoceptive signaling. Within this framework, both the therapeutic relationship and osteopathic treatment are conceptualized as co-regulative tools, capable of facilitating processes of somatic awareness and the transformation of pain into meaningful experience. The result is a conception of care aimed not at suppressing symptoms, but at fostering their multidimensional understanding. Pain is thus restored to its communicative function as the expression of an otherwise inexpressible emotional truth. From this standpoint, the therapeutic intervention offers an authentic space of listening, in which the body can regain its voice and the mind can recognize itself in bodily experience, activating a transformative process that involves the entire organism.

Il presente elaborato propone l'esplorazione del dolore psicosomatico come fenomeno complesso e multidimensionale, in cui le componenti corporea, emotiva e relazionale si intrecciano in maniera inseparabile. Lontano da una concezione riduzionista che interpreta il dolore come semplice sintomo organico, esso viene considerato una forma di espressione del corpo, un linguaggio attraverso il quale affetti non simbolizzati e conflitti non elaborati possono manifestarsi dove la parola non basta o non riesce a trovare espressione. L’obiettivo centrale del lavoro è l’elaborazione di un modello teorico-clinico integrato che coniughi i presupposti della psicologia clinico-dinamica con i principi dell’osteopatia, fondandosi sul concetto di unità mente-corpo e valorizzando i processi di autoregolazione psico-corporea e risimbolizzazione somatica. Tale prospettiva si colloca all’interno di un paradigma relazionale e incarnato della cura, in cui il corpo non è oggetto passivo di trattamento ma soggetto attivo nella costruzione di cura. Le più recenti acquisizioni nell’ambito delle neuroscienze e della psicofisiologia evidenziano come la regolazione emotiva, l’esperienza soggettiva e la costruzione del senso di sé emergano da circuiti neurobiologici integrati che coinvolgono in modo dinamico sistema nervoso centrale, sistema nervoso autonomo e segnali interocettivi. In questa cornice, sia la relazione terapeutica che il trattamento osteopatico vengono concettualizzati come strumenti co-regolativi, capaci di facilitare processi di consapevolezza somatica e di trasformazione del dolore in esperienza dotata di senso. Ne consegue una concezione della cura orientata non alla soppressione del sintomo, bensì alla sua comprensione multidimensionale. Il dolore viene dunque restituito alla sua funzione comunicativa, quale espressione di una verità emotiva altrimenti inesprimibile. L’intervento terapeutico, in questa prospettiva, assume il compito di offrire uno spazio di ascolto autentico in cui il corpo possa riacquisire voce e la mente possa rispecchiarsi nei vissuti corporei, attivando un processo trasformativo che coinvolge l’intero organismo.

IL CORPO CHE PARLA Un'indagine clinico-dinamica e osteopatica del dolore psicosomatico

BARICHELLO, MICHAEL
2024/2025

Abstract

This thesis explores psychosomatic pain as a complex and multidimensional phenomenon in which bodily, emotional, and relational components intertwine inseparably. Moving beyond a reductionist conception that interprets pain as a mere organic symptom, it is understood here as a form of bodily expression, a language through which unmentalized affects and unresolved conflicts can emerge when words are insufficient or fail to find expression. The central aim of this work is to elaborate an integrated theoretical and clinical model that combines the assumptions of clinical–dynamic psychology with the principles of osteopathy, grounded in the concept of mind–body unity and emphasizing processes of psychophysical self-regulation and somatic re-symbolization. This perspective is framed within a relational and embodied paradigm of care, in which the body is not a passive object of treatment but an active subject in the co-construction of healing. Recent advances in neuroscience and psychophysiology highlight how emotional regulation, subjective experience, and the construction of selfhood arise from integrated neurobiological circuits dynamically involving the central and autonomic nervous systems as well as interoceptive signaling. Within this framework, both the therapeutic relationship and osteopathic treatment are conceptualized as co-regulative tools, capable of facilitating processes of somatic awareness and the transformation of pain into meaningful experience. The result is a conception of care aimed not at suppressing symptoms, but at fostering their multidimensional understanding. Pain is thus restored to its communicative function as the expression of an otherwise inexpressible emotional truth. From this standpoint, the therapeutic intervention offers an authentic space of listening, in which the body can regain its voice and the mind can recognize itself in bodily experience, activating a transformative process that involves the entire organism.
2024
THE SPEAKING BODY A clinical-dynamic and osteopathic investigation of psychosomatic pain
Il presente elaborato propone l'esplorazione del dolore psicosomatico come fenomeno complesso e multidimensionale, in cui le componenti corporea, emotiva e relazionale si intrecciano in maniera inseparabile. Lontano da una concezione riduzionista che interpreta il dolore come semplice sintomo organico, esso viene considerato una forma di espressione del corpo, un linguaggio attraverso il quale affetti non simbolizzati e conflitti non elaborati possono manifestarsi dove la parola non basta o non riesce a trovare espressione. L’obiettivo centrale del lavoro è l’elaborazione di un modello teorico-clinico integrato che coniughi i presupposti della psicologia clinico-dinamica con i principi dell’osteopatia, fondandosi sul concetto di unità mente-corpo e valorizzando i processi di autoregolazione psico-corporea e risimbolizzazione somatica. Tale prospettiva si colloca all’interno di un paradigma relazionale e incarnato della cura, in cui il corpo non è oggetto passivo di trattamento ma soggetto attivo nella costruzione di cura. Le più recenti acquisizioni nell’ambito delle neuroscienze e della psicofisiologia evidenziano come la regolazione emotiva, l’esperienza soggettiva e la costruzione del senso di sé emergano da circuiti neurobiologici integrati che coinvolgono in modo dinamico sistema nervoso centrale, sistema nervoso autonomo e segnali interocettivi. In questa cornice, sia la relazione terapeutica che il trattamento osteopatico vengono concettualizzati come strumenti co-regolativi, capaci di facilitare processi di consapevolezza somatica e di trasformazione del dolore in esperienza dotata di senso. Ne consegue una concezione della cura orientata non alla soppressione del sintomo, bensì alla sua comprensione multidimensionale. Il dolore viene dunque restituito alla sua funzione comunicativa, quale espressione di una verità emotiva altrimenti inesprimibile. L’intervento terapeutico, in questa prospettiva, assume il compito di offrire uno spazio di ascolto autentico in cui il corpo possa riacquisire voce e la mente possa rispecchiarsi nei vissuti corporei, attivando un processo trasformativo che coinvolge l’intero organismo.
dolore
psicosomatica
corpo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100072