La presente tesi esamina l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa, con particolare riferimento a ChatGPT, sul processo di apprendimento in ambito scolastico e accademico. Attraverso una revisione della letteratura scientifica, vengono analizzati i principali costrutti e concetti psicologici implicati nell’esperienza educativa: motivazione, teoria dell’autodeterminazione, autoefficacia, emozioni, apprendimento autoregolato e interesse per le materie STEM. L’elaborato descrive il processo storico che ha portato alla creazione di ChatGPT, il suo funzionamento e le modalità con cui tale strumento viene attualmente impiegato nella didattica. Dai contributi esaminati emergono numerosi potenziali benefici, come l’aumento della motivazione e dell’autonomia degli studenti, la personalizzazione dei percorsi di apprendimento e il supporto alla comprensione dei contenuti didattici. Parallelamente, sono emersi anche alcuni rischi legati ad un utilizzo non adeguato di ChatGPT, quali la riduzione del pensiero riflessivo e la dipendenza cognitiva dal chatbot. Viene infine sottolineata la necessità di un uso consapevole e guidato di ChatGPT a scuola e all’università, evidenziando il ruolo formativo degli insegnanti nel promuovere competenze digitali, metacognitive ed etiche funzionali a un apprendimento efficace e responsabile.
Intelligenza artificiale a scuola: l’uso di ChatGPT e il suo impatto sull’apprendimento
BOSCOLO MENEGUOLO, LINDA
2024/2025
Abstract
La presente tesi esamina l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa, con particolare riferimento a ChatGPT, sul processo di apprendimento in ambito scolastico e accademico. Attraverso una revisione della letteratura scientifica, vengono analizzati i principali costrutti e concetti psicologici implicati nell’esperienza educativa: motivazione, teoria dell’autodeterminazione, autoefficacia, emozioni, apprendimento autoregolato e interesse per le materie STEM. L’elaborato descrive il processo storico che ha portato alla creazione di ChatGPT, il suo funzionamento e le modalità con cui tale strumento viene attualmente impiegato nella didattica. Dai contributi esaminati emergono numerosi potenziali benefici, come l’aumento della motivazione e dell’autonomia degli studenti, la personalizzazione dei percorsi di apprendimento e il supporto alla comprensione dei contenuti didattici. Parallelamente, sono emersi anche alcuni rischi legati ad un utilizzo non adeguato di ChatGPT, quali la riduzione del pensiero riflessivo e la dipendenza cognitiva dal chatbot. Viene infine sottolineata la necessità di un uso consapevole e guidato di ChatGPT a scuola e all’università, evidenziando il ruolo formativo degli insegnanti nel promuovere competenze digitali, metacognitive ed etiche funzionali a un apprendimento efficace e responsabile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100096