La comunicazione politica contemporanea è sempre più caratterizzata da un processo di personalizzazione, che sposta l'attenzione degli elettori e delle elettrici verso i tratti personali dei candidati e delle candidate (Mazzoleni, 2021). La presenta ricerca, condotta nell'ambito della psicologia sociale e cognitiva, ha indagato il ruolo del linguaggio nella formazione delle impressioni su candidatə politicə. L'attenzione si è concentrata in particolare sulla relazione tra il numero di verbi presenti nelle descrizioni deə candidatə e l'attribuzione di agency, definita come la percezione della capacità di agire intenzionalmente, esercitare controllo e assumere ruoli di leadership (Bakan, 1966). In linea con la letteratura esistente, ci si è chiesti se un numero più elevato di verbi nelle descrizioni deə candidatə potesse favorire una maggiore attribuzione di agency, e se, a sua volta, un livello più alto di agency percepita potesse incrementare il supporto politico. Per verificare queste ipotesi, 203 partecipanti hanno valutato candidatə presentatə con descrizioni linguistiche partiticamente neutrali e semanticamente identiche, ad eccezione della densità verbale. Le valutazioni di agency e sostegno politico sono state analizzate attraverso modelli misti e correlazioni, considerando variabili di controllo quali il genere delə candidatə e la conoscenza politica deə partecipanti. I risultati non hanno confermato le ipotesi principali, non è emersa un'associazione statisticamente significativa tra la condizione linguistica sperimentale (verbi vs. sostantivi) e l'attribuzione di agency, né un effetto mediano dell'agency sulla relazione tra linguaggio e supporto. Tuttavia, le analisi esplorative hanno rilevato correlazioni significative con altre variabili, quali l'attribuzione di communion, la conoscenza politica generale deə partecipanti, e il percepire i/le candidatə come portatə per le lingue e le scienze umanistiche. Questi dati indicano che il rapporto tra linguaggio, agency e sostegno politico è più complesso di quanto previsto, e che variabili disposizionali e cognitive diverse dal semplice numero di verbi possano avere un ruolo cruciale nei processi di attribuzione e nelle valutazioni sociali deə candidatə.
Dal verbo al voto: agency e sostegno politico nella percezione di candidatɜ politicɜ
FARRIS, SARA
2024/2025
Abstract
La comunicazione politica contemporanea è sempre più caratterizzata da un processo di personalizzazione, che sposta l'attenzione degli elettori e delle elettrici verso i tratti personali dei candidati e delle candidate (Mazzoleni, 2021). La presenta ricerca, condotta nell'ambito della psicologia sociale e cognitiva, ha indagato il ruolo del linguaggio nella formazione delle impressioni su candidatə politicə. L'attenzione si è concentrata in particolare sulla relazione tra il numero di verbi presenti nelle descrizioni deə candidatə e l'attribuzione di agency, definita come la percezione della capacità di agire intenzionalmente, esercitare controllo e assumere ruoli di leadership (Bakan, 1966). In linea con la letteratura esistente, ci si è chiesti se un numero più elevato di verbi nelle descrizioni deə candidatə potesse favorire una maggiore attribuzione di agency, e se, a sua volta, un livello più alto di agency percepita potesse incrementare il supporto politico. Per verificare queste ipotesi, 203 partecipanti hanno valutato candidatə presentatə con descrizioni linguistiche partiticamente neutrali e semanticamente identiche, ad eccezione della densità verbale. Le valutazioni di agency e sostegno politico sono state analizzate attraverso modelli misti e correlazioni, considerando variabili di controllo quali il genere delə candidatə e la conoscenza politica deə partecipanti. I risultati non hanno confermato le ipotesi principali, non è emersa un'associazione statisticamente significativa tra la condizione linguistica sperimentale (verbi vs. sostantivi) e l'attribuzione di agency, né un effetto mediano dell'agency sulla relazione tra linguaggio e supporto. Tuttavia, le analisi esplorative hanno rilevato correlazioni significative con altre variabili, quali l'attribuzione di communion, la conoscenza politica generale deə partecipanti, e il percepire i/le candidatə come portatə per le lingue e le scienze umanistiche. Questi dati indicano che il rapporto tra linguaggio, agency e sostegno politico è più complesso di quanto previsto, e che variabili disposizionali e cognitive diverse dal semplice numero di verbi possano avere un ruolo cruciale nei processi di attribuzione e nelle valutazioni sociali deə candidatə.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100160