This paper, within the framework of the interdisciplinary PROMETEUS project, addresses the issue of prematurity and intensive neonatal care from a qualitative perspective. The research aims to explore the experiences and perceptions of healthcare professionals working in Neonatal Intensive Care Units (NICUs), focusing on their relationship with the care environment and the perceived potential impact of technological devices currently under development. The survey involves neonatologists, nurses and developmental neuro- and psychomotor therapists, professionals who work daily in a high-intensity care setting characterized by high technological, relational and emotional complexity. The working hypothesis is that perceptions and experiences related to NICU work and the introduction of new technologies are influenced by individual psychological functioning, including the level of psychophysical well-being, coping strategies, self-regulation skills and the presence of possible anxiety or depression states. Through the integration of quantitative and qualitative tools – psychological assessment questionnaires and ad hoc interviews – the research aims to convey the complexity of healthcare workers' experiences, contributing to an understanding of the psychological and organizational implications of technological innovation in the neonatal field. The ultimate goal is to offer a useful contribution to the design of devices and care practices that are more sensitive to the human and professional needs of staff working in Neonatal Intensive Care Units.

Il presente elaborato, all’interno della cornice del progetto interdisciplinare PROMETEUS, affronta il tema della prematurità e dell’assistenza neonatale intensiva attraverso una prospettiva qualitativa. La ricerca si propone di esplorare i vissuti e le percezioni del personale sanitario operante in Terapia Intensiva Neonatale (TIN) rispetto all’ambiente di cura e al potenziale impatto percepito dei dispositivi tecnologici attualmente in fase di sviluppo. L’indagine coinvolge medici neonatologi, infermieri e terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, professionisti che operano quotidianamente in un contesto ad alta intensità di cura, caratterizzato da elevata complessità tecnologica, relazionale ed emotiva. L’ipotesi di lavoro è che le percezioni e i vissuti legati all’esperienza in TIN e all’introduzione di nuove tecnologie siano influenzati dal funzionamento psicologico individuale, comprendente aspetti quali il livello di benessere psicofisico, le strategie di coping, le abilità di autoregolazione e la presenza di eventuali stati ansiosi o depressivi. Attraverso l’integrazione di strumenti quantitativi e qualitativi – questionari per l’assessment psicologico e interviste ad hoc – la ricerca mira a restituire la complessità dei vissuti degli operatori sanitari, contribuendo alla comprensione delle implicazioni psicologiche e organizzative dell’innovazione tecnologica in ambito neonatale. Lo scopo ultimo è offrire un contributo utile alla progettazione di dispositivi e pratiche assistenziali più sensibili ai bisogni umani e professionali del personale che opera in Terapia Intensiva Neonatale.

PREMATURITÀ E ASSISTENZA NEONATALE INTENSIVA: UN’INDAGINE QUALITATIVA SUI VISSUTI DEGLI OPERATORI SANITARI E SUL POTENZIALE IMPATTO PERCEPITO DEI DISPOSITIVI PROMETEUS

GORI, FEDERICA
2024/2025

Abstract

This paper, within the framework of the interdisciplinary PROMETEUS project, addresses the issue of prematurity and intensive neonatal care from a qualitative perspective. The research aims to explore the experiences and perceptions of healthcare professionals working in Neonatal Intensive Care Units (NICUs), focusing on their relationship with the care environment and the perceived potential impact of technological devices currently under development. The survey involves neonatologists, nurses and developmental neuro- and psychomotor therapists, professionals who work daily in a high-intensity care setting characterized by high technological, relational and emotional complexity. The working hypothesis is that perceptions and experiences related to NICU work and the introduction of new technologies are influenced by individual psychological functioning, including the level of psychophysical well-being, coping strategies, self-regulation skills and the presence of possible anxiety or depression states. Through the integration of quantitative and qualitative tools – psychological assessment questionnaires and ad hoc interviews – the research aims to convey the complexity of healthcare workers' experiences, contributing to an understanding of the psychological and organizational implications of technological innovation in the neonatal field. The ultimate goal is to offer a useful contribution to the design of devices and care practices that are more sensitive to the human and professional needs of staff working in Neonatal Intensive Care Units.
2024
Prematurity and Neonatal Intensive Care: A Qualitative Study on Healthcare Professionals’ Perceptions and the Perceived Potential Impact of PROMETEUS Devices
Il presente elaborato, all’interno della cornice del progetto interdisciplinare PROMETEUS, affronta il tema della prematurità e dell’assistenza neonatale intensiva attraverso una prospettiva qualitativa. La ricerca si propone di esplorare i vissuti e le percezioni del personale sanitario operante in Terapia Intensiva Neonatale (TIN) rispetto all’ambiente di cura e al potenziale impatto percepito dei dispositivi tecnologici attualmente in fase di sviluppo. L’indagine coinvolge medici neonatologi, infermieri e terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, professionisti che operano quotidianamente in un contesto ad alta intensità di cura, caratterizzato da elevata complessità tecnologica, relazionale ed emotiva. L’ipotesi di lavoro è che le percezioni e i vissuti legati all’esperienza in TIN e all’introduzione di nuove tecnologie siano influenzati dal funzionamento psicologico individuale, comprendente aspetti quali il livello di benessere psicofisico, le strategie di coping, le abilità di autoregolazione e la presenza di eventuali stati ansiosi o depressivi. Attraverso l’integrazione di strumenti quantitativi e qualitativi – questionari per l’assessment psicologico e interviste ad hoc – la ricerca mira a restituire la complessità dei vissuti degli operatori sanitari, contribuendo alla comprensione delle implicazioni psicologiche e organizzative dell’innovazione tecnologica in ambito neonatale. Lo scopo ultimo è offrire un contributo utile alla progettazione di dispositivi e pratiche assistenziali più sensibili ai bisogni umani e professionali del personale che opera in Terapia Intensiva Neonatale.
Prematurità
TIN
Operatori Sanitari
Ricerca Qualitativa
PROMETEUS
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100188