L’accoglienza dei minori in comunità residenziale rappresenta una misura di tutela che può essere attivata nei casi in cui la famiglia d’origine non sia in grado di garantire un ambiente adeguato alla crescita e al benessere del bambino. La letteratura sul tema evidenzia come il collocamento in comunità possa costituire, da un lato, un importante fattore di protezione rispetto a situazioni di rischio e trascuratezza, ma, dall’altro, presenti anche criticità che in alcuni casi possono rendere l’esperienza comunitaria stessa un potenziale fattore di rischio per lo sviluppo del minore. Il presente elaborato si propone di indagare la condizione dei minori accolti in comunità residenziale, con particolare attenzione al loro sviluppo emotivo e alla qualità delle relazioni stabilite all’interno della struttura. Nel primo capitolo viene delineato il percorso storico e normativo delle comunità per minori, analizzandone tipologie e quadro attuale in Italia. Successivamente il focus si sposta sui vissuti dei minori accolti, spesso segnati da esperienze di separazione dalle figure genitoriali, maltrattamenti e instabilità relazionale, riflettendo sul ruolo della comunità come spazio di cura e fattore protettivo. Nel secondo capitolo l’elaborato approfondisce poi i concetti di relazione d’attaccamento e qualità della relazione, con particolare riferimento alla loro influenza sullo sviluppo di sintomi internalizzanti ed esternalizzanti. L’indagine empirica, introdotta nel terzo capitolo, presenta uno studio condotto presso una comunità residenziale educativa per minori volto ad indagare il profilo emotivo e psicologico dei minori e la qualità delle interazioni operatore-minore, misurati attraverso l’utilizzo dell’Emotional Availability Scales (EAS) e della Child Behavior Checklist (CBCL). L’obiettivo è duplice: delineare il profilo emotivo e psicologico dei minori ospitati e verificare l’eventuale correlazione tra disponibilità emotiva e sintomatologia. Nel quarto capitolo sono presentati i risultati del lavoro. Nel quinto capitolo i risultati sono discussi alla luce della letteratura più attuale presente nell’ambito di lavoro.
Qualità relazionale ed esiti evolutivi nei minori accolti in comunità residenziale
PENNATI, IRENE
2024/2025
Abstract
L’accoglienza dei minori in comunità residenziale rappresenta una misura di tutela che può essere attivata nei casi in cui la famiglia d’origine non sia in grado di garantire un ambiente adeguato alla crescita e al benessere del bambino. La letteratura sul tema evidenzia come il collocamento in comunità possa costituire, da un lato, un importante fattore di protezione rispetto a situazioni di rischio e trascuratezza, ma, dall’altro, presenti anche criticità che in alcuni casi possono rendere l’esperienza comunitaria stessa un potenziale fattore di rischio per lo sviluppo del minore. Il presente elaborato si propone di indagare la condizione dei minori accolti in comunità residenziale, con particolare attenzione al loro sviluppo emotivo e alla qualità delle relazioni stabilite all’interno della struttura. Nel primo capitolo viene delineato il percorso storico e normativo delle comunità per minori, analizzandone tipologie e quadro attuale in Italia. Successivamente il focus si sposta sui vissuti dei minori accolti, spesso segnati da esperienze di separazione dalle figure genitoriali, maltrattamenti e instabilità relazionale, riflettendo sul ruolo della comunità come spazio di cura e fattore protettivo. Nel secondo capitolo l’elaborato approfondisce poi i concetti di relazione d’attaccamento e qualità della relazione, con particolare riferimento alla loro influenza sullo sviluppo di sintomi internalizzanti ed esternalizzanti. L’indagine empirica, introdotta nel terzo capitolo, presenta uno studio condotto presso una comunità residenziale educativa per minori volto ad indagare il profilo emotivo e psicologico dei minori e la qualità delle interazioni operatore-minore, misurati attraverso l’utilizzo dell’Emotional Availability Scales (EAS) e della Child Behavior Checklist (CBCL). L’obiettivo è duplice: delineare il profilo emotivo e psicologico dei minori ospitati e verificare l’eventuale correlazione tra disponibilità emotiva e sintomatologia. Nel quarto capitolo sono presentati i risultati del lavoro. Nel quinto capitolo i risultati sono discussi alla luce della letteratura più attuale presente nell’ambito di lavoro.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100271