L’interesse di questo studio riguarda comprendere il ruolo dell’esperienza motoria in adolescenza prendendo in analisi sia adolescenti a sviluppo tipico sia adolescenti con problematiche di tipo psicologico. Alla ricerca hanno partecipato 81 adolescenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni (media = 15,0 anni), di cui 43 femmine e 38 maschi. Si tratta di due gruppi prevalentemente appaiati per età e per genere: uno di controllo (n = 42) caratterizzato da adolescenti a sviluppo tipico e uno clinico di adolescenti (n = 39) con sintomi internalizzanti clinicamente significativi. La metodologia utilizzata ha previsto un protocollo composto da 3 questionari somministrati attraverso un’intervista semi-strutturata atta alla raccolta del maggior numero di informazioni anamnestiche, aspetti personologici e socio-ambientali, ad analizzare le difficoltà emotive e comportamentali (Youth Self Report – YSR), le funzioni esecutive (Behaviour Rating Inventory of Executive Function, Second Edition – BRIEF-2) e le competenze motorie (Movement Assessment Battery For Children 3 – MABC3). L’obiettivo di questo studio è stato valutare in che misura l’esperienza motoria è stata percepita come un punto di forza o quanto invece abbiano prevalso altri fattori di tipo emotivo, piuttosto che la qualità delle relazioni sociali, amicali e familiari o le competenze cognitive sviluppate. Con l’auspicio che i risultati possano implementare le evidenze presenti in letteratura a supporto della correlazione tra esperienza motoria e salute mentale come relazione mediata e contribuire a determinare i fattori maggiormente correlati.
Il ruolo dell'esperienza motoria nell'adolescenza tipica e atipica
PUSCEDDU, SARA
2024/2025
Abstract
L’interesse di questo studio riguarda comprendere il ruolo dell’esperienza motoria in adolescenza prendendo in analisi sia adolescenti a sviluppo tipico sia adolescenti con problematiche di tipo psicologico. Alla ricerca hanno partecipato 81 adolescenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni (media = 15,0 anni), di cui 43 femmine e 38 maschi. Si tratta di due gruppi prevalentemente appaiati per età e per genere: uno di controllo (n = 42) caratterizzato da adolescenti a sviluppo tipico e uno clinico di adolescenti (n = 39) con sintomi internalizzanti clinicamente significativi. La metodologia utilizzata ha previsto un protocollo composto da 3 questionari somministrati attraverso un’intervista semi-strutturata atta alla raccolta del maggior numero di informazioni anamnestiche, aspetti personologici e socio-ambientali, ad analizzare le difficoltà emotive e comportamentali (Youth Self Report – YSR), le funzioni esecutive (Behaviour Rating Inventory of Executive Function, Second Edition – BRIEF-2) e le competenze motorie (Movement Assessment Battery For Children 3 – MABC3). L’obiettivo di questo studio è stato valutare in che misura l’esperienza motoria è stata percepita come un punto di forza o quanto invece abbiano prevalso altri fattori di tipo emotivo, piuttosto che la qualità delle relazioni sociali, amicali e familiari o le competenze cognitive sviluppate. Con l’auspicio che i risultati possano implementare le evidenze presenti in letteratura a supporto della correlazione tra esperienza motoria e salute mentale come relazione mediata e contribuire a determinare i fattori maggiormente correlati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100291