Il lavoro di tesi intitolato “Educare alle differenze: Maria Montessori e Sergej Hessen. Uno studio comparativo” ha la finalità di indagare le diverse concezioni di educazione e gioco, attraverso una lettura storico-comparativa dell’inclusione nelle concezioni pedagogiche della Montessori e di Hessen, con la scopo di fornire un contributo alla scuola contemporanea. Per l’elaborazione di questo lavoro è stato utilizzato il metodo comparativo, al fine di evidenziare le somiglianze e le differenze nei due metodi di educazione inclusiva. Nei primi capitoli si descriveranno i quadri storici, i modelli educativi e le idee di gioco dei pedagogisti, con l’obiettivo di delineare i contesti educativi finalizzati alla creazione di ambienti inclusivi, attenti alle differenze e volti al riconoscimento dei bisogni e dei differenti punti di partenza dei bambini. Questi aspetti, inoltre, vengono evidenziati dalle diverse modalità di formazione dei maestri, in quanto ciò può essere fondamentale per consentire l’eliminazione delle barriere e la creazione di un contesto che non permetta di escludere. Infine, verrà chiarita la visione attuale della pedagogia speciale nel contesto scolastico. Vedremo come la scuola, infatti, rappresenti un contesto costituito da molteplici diversità e come spesso le fragilità coinvolgano i processi educativi e le pratiche di cura.
Educare alle differenze: Maria Montessori e Sergej Hessen. Uno studio comparativo
BORTIGNON, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Il lavoro di tesi intitolato “Educare alle differenze: Maria Montessori e Sergej Hessen. Uno studio comparativo” ha la finalità di indagare le diverse concezioni di educazione e gioco, attraverso una lettura storico-comparativa dell’inclusione nelle concezioni pedagogiche della Montessori e di Hessen, con la scopo di fornire un contributo alla scuola contemporanea. Per l’elaborazione di questo lavoro è stato utilizzato il metodo comparativo, al fine di evidenziare le somiglianze e le differenze nei due metodi di educazione inclusiva. Nei primi capitoli si descriveranno i quadri storici, i modelli educativi e le idee di gioco dei pedagogisti, con l’obiettivo di delineare i contesti educativi finalizzati alla creazione di ambienti inclusivi, attenti alle differenze e volti al riconoscimento dei bisogni e dei differenti punti di partenza dei bambini. Questi aspetti, inoltre, vengono evidenziati dalle diverse modalità di formazione dei maestri, in quanto ciò può essere fondamentale per consentire l’eliminazione delle barriere e la creazione di un contesto che non permetta di escludere. Infine, verrà chiarita la visione attuale della pedagogia speciale nel contesto scolastico. Vedremo come la scuola, infatti, rappresenti un contesto costituito da molteplici diversità e come spesso le fragilità coinvolgano i processi educativi e le pratiche di cura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100608