This thesis, entitled “Voices from Water. Multisystemic Aquatic Therapy (TMA) as a tool for inclusion and well-being in children with Autism Spectrum Disorder: experiences and meanings for parents and practitioners”, is situated within the field of studies on inclusion, well-being, and the educational value of sport. The theoretical framework begins with an analysis of the role of sport as a factor of psychophysical and social development, in light of the Capability Approach (Sen, 1999; Nussbaum, 2000, 2011), which interprets sport as an opportunity to expand people’s capabilities and fundamental freedoms. This perspective is intertwined with the principles of Universal Design for Learning (CAST, 2011; Meyer, Rose & Gordon, 2014), which promotes an inclusive and accessible educational approach, and with inclusion practices that value diversity as a resource. In this context, water emerges as a privileged environment, capable of fostering intrinsic motivation, emotional regulation (Greenspan & Wieder, 2006), and social interaction. The research, qualitative and experimental in nature, focuses on Multisystemic Aquatic Therapy (TMA) (Caputo, 2014), an intervention aimed at children with Autism Spectrum Disorder that integrates motor, relational, and emotional dimensions. Through semi-structured interviews with parents and TMA practitioners, the study explores the meanings attributed to the experience and the perceived well-being, with particular attention to the emotional, relational, and everyday aspects for families, as well as to the goals and practices of practitioners. The aim is to provide an articulated understanding of the value of TMA, highlighting how it can represent an effective tool for promoting well-being and inclusion for children with Autism Spectrum Disorder, their families, and the professionals involved.

La presente tesi, dal titolo “Voci dall’acqua. La Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) come strumento di inclusione e benessere nei bambini con disturbo dello spettro autistico: esperienze e significati per genitori e operatori”, si colloca nell’ambito degli studi sull’inclusione, sul benessere e sul valore educativo dello sport. Il quadro teorico prende avvio dall’analisi del ruolo dello sport come fattore di sviluppo psicofisico e sociale, alla luce del Capability Approach (Sen, 1999; Nussbaum, 2000, 2011), che interpreta lo sport come opportunità di ampliamento delle capacità e delle libertà fondamentali delle persone. Tale prospettiva si intreccia con i principi dell’Universal Design for Learning (CAST, 2011; Meyer, Rose & Gordon, 2014), che promuove un approccio educativo inclusivo e accessibile, e con le pratiche di inclusione che valorizzano la diversità come risorsa. In questo contesto, l’acqua emerge come ambiente privilegiato, capace di favorire motivazione intrinseca, regolazione emotiva (Greenspan & Wieder, 2006) e interazione sociale. La ricerca, di carattere qualitativo e sperimentale, si focalizza sulla Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) (Caputo, 2014), un intervento rivolto a bambini con disturbo dello spettro autistico che integra dimensioni motorie, relazionali ed emotive. Attraverso interviste semi-strutturate a genitori e operatori TMA, lo studio esplora i significati attribuiti all’esperienza e il benessere percepito, con particolare attenzione agli aspetti emotivi, relazionali e quotidiani per le famiglie, nonché agli obiettivi e alle pratiche degli operatori. L’obiettivo è restituire una visione articolata del valore della TMA, mettendo in luce come essa possa rappresentare un efficace strumento di promozione del benessere e di inclusione per i bambini con disturbo dello spettro autistico, le loro famiglie e i professionisti coinvolti.

“Voci dall’acqua: la Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) come strumento di inclusione e benessere nei bambini con disturbo dello spettro autistico. Esperienze e significati per genitori e operatori”

MIOTTO, ELENA
2024/2025

Abstract

This thesis, entitled “Voices from Water. Multisystemic Aquatic Therapy (TMA) as a tool for inclusion and well-being in children with Autism Spectrum Disorder: experiences and meanings for parents and practitioners”, is situated within the field of studies on inclusion, well-being, and the educational value of sport. The theoretical framework begins with an analysis of the role of sport as a factor of psychophysical and social development, in light of the Capability Approach (Sen, 1999; Nussbaum, 2000, 2011), which interprets sport as an opportunity to expand people’s capabilities and fundamental freedoms. This perspective is intertwined with the principles of Universal Design for Learning (CAST, 2011; Meyer, Rose & Gordon, 2014), which promotes an inclusive and accessible educational approach, and with inclusion practices that value diversity as a resource. In this context, water emerges as a privileged environment, capable of fostering intrinsic motivation, emotional regulation (Greenspan & Wieder, 2006), and social interaction. The research, qualitative and experimental in nature, focuses on Multisystemic Aquatic Therapy (TMA) (Caputo, 2014), an intervention aimed at children with Autism Spectrum Disorder that integrates motor, relational, and emotional dimensions. Through semi-structured interviews with parents and TMA practitioners, the study explores the meanings attributed to the experience and the perceived well-being, with particular attention to the emotional, relational, and everyday aspects for families, as well as to the goals and practices of practitioners. The aim is to provide an articulated understanding of the value of TMA, highlighting how it can represent an effective tool for promoting well-being and inclusion for children with Autism Spectrum Disorder, their families, and the professionals involved.
2024
“Voices from the Water: Multisystemic Aquatic Therapy (TMA) as a Tool for Inclusion and Well-being in Children with Autism Spectrum Disorder. Experiences and Meanings for Parents and Practitioners.”
La presente tesi, dal titolo “Voci dall’acqua. La Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) come strumento di inclusione e benessere nei bambini con disturbo dello spettro autistico: esperienze e significati per genitori e operatori”, si colloca nell’ambito degli studi sull’inclusione, sul benessere e sul valore educativo dello sport. Il quadro teorico prende avvio dall’analisi del ruolo dello sport come fattore di sviluppo psicofisico e sociale, alla luce del Capability Approach (Sen, 1999; Nussbaum, 2000, 2011), che interpreta lo sport come opportunità di ampliamento delle capacità e delle libertà fondamentali delle persone. Tale prospettiva si intreccia con i principi dell’Universal Design for Learning (CAST, 2011; Meyer, Rose & Gordon, 2014), che promuove un approccio educativo inclusivo e accessibile, e con le pratiche di inclusione che valorizzano la diversità come risorsa. In questo contesto, l’acqua emerge come ambiente privilegiato, capace di favorire motivazione intrinseca, regolazione emotiva (Greenspan & Wieder, 2006) e interazione sociale. La ricerca, di carattere qualitativo e sperimentale, si focalizza sulla Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) (Caputo, 2014), un intervento rivolto a bambini con disturbo dello spettro autistico che integra dimensioni motorie, relazionali ed emotive. Attraverso interviste semi-strutturate a genitori e operatori TMA, lo studio esplora i significati attribuiti all’esperienza e il benessere percepito, con particolare attenzione agli aspetti emotivi, relazionali e quotidiani per le famiglie, nonché agli obiettivi e alle pratiche degli operatori. L’obiettivo è restituire una visione articolata del valore della TMA, mettendo in luce come essa possa rappresentare un efficace strumento di promozione del benessere e di inclusione per i bambini con disturbo dello spettro autistico, le loro famiglie e i professionisti coinvolti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100661