ABSTRACT La presente ricerca si propone come obiettivo primario quello di indagare le principali difficoltà riscontrate dagli operatori sociali nel lavorare con famiglie con background migratorio all’interno del Programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova. Il Programma P.I.P.P.I. ha come obiettivo la prevenzione dell’allontanamento dei minori dai contesti familiari vulnerabili e si fonda su un approccio trasformativo, partecipativo e multidisciplinare. Esso promuove il coinvolgimento attivo di tutti i membri della famiglia, rendendoli protagonisti del proprio percorso di cambiamento, con il sostegno congiunto di assistenti sociali, educatori e altri operatori, oltre alla collaborazione con la rete dei servizi territoriali. Questo modello di intervento, altamente personalizzato, si è dimostrato efficace nel rafforzare le competenze genitoriali e nel sostenere un processo di autonomia e consapevolezza, anche in contesti complessi. La ricerca è stata condotta attraverso un approccio qualitativo, mediante interviste semi-strutturate a un gruppo di operatori sociali coinvolti nel Programma e non, attivi nel contesto urbano di Udine e Pordenone, due Province del Friuli-Venezia Giulia caratterizzate da una presenza rilevante di famiglie migranti. L’indagine ha fatto emergere due tematiche centrali nella relazione tra operatori e famiglie con background migratorio: da un lato, la fondamentale importanza della mediazione culturale come strumento per facilitare la comunicazione e la comprensione reciproca; dall’altro, la necessità di una formazione specifica e continua per gli operatori, volta allo sviluppo di competenze interculturali adeguate alle sfide poste dalla diversità culturale. I risultati confermano l’efficacia del metodo P.I.P.P.I. anche nel lavoro con famiglie migranti, le quali vengono riconosciute nella loro unicità e valorizzate come portatrici di una storia, di risorse e bisogni specifici. Il Programma si configura quindi come un dispositivo flessibile e inclusivo, in grado di adattarsi alla complessità dei contesti familiari contemporanei. La ricerca suggerisce la necessità di rafforzare l’integrazione strutturale della mediazione culturale nei servizi sociali e di investire in percorsi formativi mirati, per garantire interventi sempre più efficaci, equi e culturalmente competenti.

I perscorsi di accompagnamento delle famiglie con background migratorio: un focus sull'implementazione del Programma P.I.P.P.I nei servizi socio-educativi del Friuli-Venezia Giulia

PAPARELLA, DIANA
2024/2025

Abstract

ABSTRACT La presente ricerca si propone come obiettivo primario quello di indagare le principali difficoltà riscontrate dagli operatori sociali nel lavorare con famiglie con background migratorio all’interno del Programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova. Il Programma P.I.P.P.I. ha come obiettivo la prevenzione dell’allontanamento dei minori dai contesti familiari vulnerabili e si fonda su un approccio trasformativo, partecipativo e multidisciplinare. Esso promuove il coinvolgimento attivo di tutti i membri della famiglia, rendendoli protagonisti del proprio percorso di cambiamento, con il sostegno congiunto di assistenti sociali, educatori e altri operatori, oltre alla collaborazione con la rete dei servizi territoriali. Questo modello di intervento, altamente personalizzato, si è dimostrato efficace nel rafforzare le competenze genitoriali e nel sostenere un processo di autonomia e consapevolezza, anche in contesti complessi. La ricerca è stata condotta attraverso un approccio qualitativo, mediante interviste semi-strutturate a un gruppo di operatori sociali coinvolti nel Programma e non, attivi nel contesto urbano di Udine e Pordenone, due Province del Friuli-Venezia Giulia caratterizzate da una presenza rilevante di famiglie migranti. L’indagine ha fatto emergere due tematiche centrali nella relazione tra operatori e famiglie con background migratorio: da un lato, la fondamentale importanza della mediazione culturale come strumento per facilitare la comunicazione e la comprensione reciproca; dall’altro, la necessità di una formazione specifica e continua per gli operatori, volta allo sviluppo di competenze interculturali adeguate alle sfide poste dalla diversità culturale. I risultati confermano l’efficacia del metodo P.I.P.P.I. anche nel lavoro con famiglie migranti, le quali vengono riconosciute nella loro unicità e valorizzate come portatrici di una storia, di risorse e bisogni specifici. Il Programma si configura quindi come un dispositivo flessibile e inclusivo, in grado di adattarsi alla complessità dei contesti familiari contemporanei. La ricerca suggerisce la necessità di rafforzare l’integrazione strutturale della mediazione culturale nei servizi sociali e di investire in percorsi formativi mirati, per garantire interventi sempre più efficaci, equi e culturalmente competenti.
2024
Supporting families with migrant backgrounds: a focus on the implementation of the P.I.P.P.I. Program in socio-educational services in Friuli-Venezia Giulia.
servizi sociali
migranti
P.I.P.P.I
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Paparella_Diana.pdf

Accesso riservato

Dimensione 886.29 kB
Formato Adobe PDF
886.29 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100665