Il presente elaborato si propone di indagare gli effetti dell’esposizione a eventi traumatici legati alla guerra in bambini di età prescolare (0-6 anni). Nello specifico, per via della significativa influenza della relazione caregiver-bambino in questa fascia d’età rispetto alle traiettorie di sviluppo, ci si concentra sui fattori di rischio e di resilienza che la diade porta con sé. Si riscontra come fattore significativo la “responsività sensibile”, ossia quella capacità di cogliere i segnali del bambino e di poter offrire un adeguato contenimento. La frequente assenza di questa capacità nelle madri traumatizzate dalla guerra fa sì che le probabilità di outcome negativi crescano esponenzialmente. Un importante fattore di resilienza è il supporto sociale, che permette alla madre di coltivare una relazione di cura stabile col bambino, nonostante le avversità contestuali. Alla luce di ciò, gli interventi più efficaci per la tutela dei bambini esposti a traumi di guerra sono interventi multi-modali e multi-livello, che agiscono su tutti i sistemi in cui è inserito il bambino, compresa la relazione con la madre, tenendo conto delle differenze interculturali.
Fattori di rischio e di resilienza nella diade madre-bambino nello sviluppo di outcome psicopatologici in bambini 0-6 anni in contesti di guerra.
CARLANA, GENNY
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato si propone di indagare gli effetti dell’esposizione a eventi traumatici legati alla guerra in bambini di età prescolare (0-6 anni). Nello specifico, per via della significativa influenza della relazione caregiver-bambino in questa fascia d’età rispetto alle traiettorie di sviluppo, ci si concentra sui fattori di rischio e di resilienza che la diade porta con sé. Si riscontra come fattore significativo la “responsività sensibile”, ossia quella capacità di cogliere i segnali del bambino e di poter offrire un adeguato contenimento. La frequente assenza di questa capacità nelle madri traumatizzate dalla guerra fa sì che le probabilità di outcome negativi crescano esponenzialmente. Un importante fattore di resilienza è il supporto sociale, che permette alla madre di coltivare una relazione di cura stabile col bambino, nonostante le avversità contestuali. Alla luce di ciò, gli interventi più efficaci per la tutela dei bambini esposti a traumi di guerra sono interventi multi-modali e multi-livello, che agiscono su tutti i sistemi in cui è inserito il bambino, compresa la relazione con la madre, tenendo conto delle differenze interculturali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101554