This thesis explores climate justice as a psychological phenomenon, as well as an ethical and political one, by bringing into dialogue three dimensions: risk perception, social norms, and polarization. The starting point is that people do not evaluate climate change and related policies only in terms of objective costs and benefits, but through lenses of fairness, trust, and group belonging. Drawing on a review of research in risk psychology and social psychology, the thesis shows how beliefs about the distribution of risks and responsibilities – between countries, social groups, and generations – shape people’s willingness to support even costly interventions, as long as they are perceived as fair. Social norms (descriptive, injunctive, and personal) emerge as a bridge between the individual and the collective level: they signal what “others do” and what “we are supposed to do”, contributing to the legitimation or delegitimation of claims for climate justice. Political and affective polarization finally operates as a powerful filter: the same information about risks and injustices can be accepted or rejected depending on which party conveys it, on the level of conflict between camps, and on the social identities that are activated. Overall, the thesis proposes to understand climate justice as a dynamic process of shared meaning-making, in which risk perception, norms, and political allegiances can foster cooperation and solidarity, or instead block change.

Il lavoro esplora la giustizia climatica come fenomeno psicologico, oltre che etico e politico, mettendo in dialogo tre dimensioni: percezione del rischio, norme sociali e polarizzazione. L’idea di partenza è che le persone non valutino il cambiamento climatico e le relative politiche solo in termini di costi e benefici oggettivi, ma attraverso lenti di equità, fiducia e appartenenza di gruppo. Attraverso una rassegna della letteratura di psicologia del rischio e psicologia sociale, la tesi mostra come le credenze sulla distribuzione dei rischi e delle responsabilità – tra Paesi, gruppi sociali e generazioni – influenzino la disponibilità a sostenere interventi anche costosi, purché percepiti come giusti. Le norme sociali (descrittive, ingiuntive e personali) emergono come un ponte tra livello individuale e collettivo: segnano ciò che “fanno gli altri” e ciò che “dovremmo fare”, contribuendo a legittimare o delegittimare richieste di giustizia climatica. La polarizzazione politica e affettiva agisce infine come filtro potente: le stesse informazioni su rischi e ingiustizie possono essere accettate o rifiutate a seconda del partito che le veicola, del clima di conflitto tra schieramenti e delle identità sociali attivate. Nel complesso, la tesi propone una lettura della giustizia climatica come processo dinamico di significazione condivisa, in cui percezione del rischio, norme e appartenenze politiche possono favorire cooperazione e solidarietà, oppure bloccare il cambiamento.

Tra norme, rischio e polarizzazione: una rassegna psicologica sulla giustizia climatica

PELLEGRINO, LAURA
2024/2025

Abstract

This thesis explores climate justice as a psychological phenomenon, as well as an ethical and political one, by bringing into dialogue three dimensions: risk perception, social norms, and polarization. The starting point is that people do not evaluate climate change and related policies only in terms of objective costs and benefits, but through lenses of fairness, trust, and group belonging. Drawing on a review of research in risk psychology and social psychology, the thesis shows how beliefs about the distribution of risks and responsibilities – between countries, social groups, and generations – shape people’s willingness to support even costly interventions, as long as they are perceived as fair. Social norms (descriptive, injunctive, and personal) emerge as a bridge between the individual and the collective level: they signal what “others do” and what “we are supposed to do”, contributing to the legitimation or delegitimation of claims for climate justice. Political and affective polarization finally operates as a powerful filter: the same information about risks and injustices can be accepted or rejected depending on which party conveys it, on the level of conflict between camps, and on the social identities that are activated. Overall, the thesis proposes to understand climate justice as a dynamic process of shared meaning-making, in which risk perception, norms, and political allegiances can foster cooperation and solidarity, or instead block change.
2024
Between norms, risk and polarization: a psychological review on climate justice
Il lavoro esplora la giustizia climatica come fenomeno psicologico, oltre che etico e politico, mettendo in dialogo tre dimensioni: percezione del rischio, norme sociali e polarizzazione. L’idea di partenza è che le persone non valutino il cambiamento climatico e le relative politiche solo in termini di costi e benefici oggettivi, ma attraverso lenti di equità, fiducia e appartenenza di gruppo. Attraverso una rassegna della letteratura di psicologia del rischio e psicologia sociale, la tesi mostra come le credenze sulla distribuzione dei rischi e delle responsabilità – tra Paesi, gruppi sociali e generazioni – influenzino la disponibilità a sostenere interventi anche costosi, purché percepiti come giusti. Le norme sociali (descrittive, ingiuntive e personali) emergono come un ponte tra livello individuale e collettivo: segnano ciò che “fanno gli altri” e ciò che “dovremmo fare”, contribuendo a legittimare o delegittimare richieste di giustizia climatica. La polarizzazione politica e affettiva agisce infine come filtro potente: le stesse informazioni su rischi e ingiustizie possono essere accettate o rifiutate a seconda del partito che le veicola, del clima di conflitto tra schieramenti e delle identità sociali attivate. Nel complesso, la tesi propone una lettura della giustizia climatica come processo dinamico di significazione condivisa, in cui percezione del rischio, norme e appartenenze politiche possono favorire cooperazione e solidarietà, oppure bloccare il cambiamento.
Giustizia climatica
Norme
Polarizzazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101571