La presente tesi analizza l'impatto dello stress e dei suoi effetti nelle operazioni di volo, con particolare riferimento all’ambiente operativo degli elicotteri. L'elaborato si articola in una prima parte dedicata alla comprensione dello stress in chiave psicobiologica, differenziandone le forme acute e croniche, nonché le manifestazioni di eustress e distress, in relazione alla curva di Yerkes-Dodson. Viene esplorata la fisiologia dello stress attraverso indicatori oggettivi (come EEG e forza di presa) e soggettivi (come le misure self-reported), evidenziando le alterazioni delle capacità cognitive e attentive. La seconda parte si concentra sugli scenari operativi in cui la fatigue e il workload risultano determinanti nella compromissione delle performance, con riferimenti ai modelli del Threat and Error Management (TEM) e Swiss Cheese. Il terzo capitolo affronta il tema del disorientamento spaziale, distinguendone le tipologie e analizzandone gli effetti sul comportamento del pilota, con riferimento al caso Kobe Bryant come esempio emblematico di fattori predisponenti, scelte operative e training inadeguato. L’ultimo capitolo propone una riflessione sulle strategie formative più efficaci per mitigare stress e uso improprio dell’automazione. Vengono discusse soluzioni basate su mindfulness, training esperienziale, gestione del carico cognitivo e consapevolezza del proprio stato psicofisico, criticando una cultura machista ancora presente in certi ambienti aeronautici. L’obiettivo finale è promuovere l'airmanship consapevole, il cui soggetto dovrebbe essere tecnicamente preparato ma anche capace di riconoscere e gestire i propri limiti.
ANALISI DEL FENOMENO DEL DISORIENTAMENTO SPAZIALE ED EFFETTI DELLO STRESS NEI PILOTI D’ELICOTTERO
BARSOTTI, MATTEO
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza l'impatto dello stress e dei suoi effetti nelle operazioni di volo, con particolare riferimento all’ambiente operativo degli elicotteri. L'elaborato si articola in una prima parte dedicata alla comprensione dello stress in chiave psicobiologica, differenziandone le forme acute e croniche, nonché le manifestazioni di eustress e distress, in relazione alla curva di Yerkes-Dodson. Viene esplorata la fisiologia dello stress attraverso indicatori oggettivi (come EEG e forza di presa) e soggettivi (come le misure self-reported), evidenziando le alterazioni delle capacità cognitive e attentive. La seconda parte si concentra sugli scenari operativi in cui la fatigue e il workload risultano determinanti nella compromissione delle performance, con riferimenti ai modelli del Threat and Error Management (TEM) e Swiss Cheese. Il terzo capitolo affronta il tema del disorientamento spaziale, distinguendone le tipologie e analizzandone gli effetti sul comportamento del pilota, con riferimento al caso Kobe Bryant come esempio emblematico di fattori predisponenti, scelte operative e training inadeguato. L’ultimo capitolo propone una riflessione sulle strategie formative più efficaci per mitigare stress e uso improprio dell’automazione. Vengono discusse soluzioni basate su mindfulness, training esperienziale, gestione del carico cognitivo e consapevolezza del proprio stato psicofisico, criticando una cultura machista ancora presente in certi ambienti aeronautici. L’obiettivo finale è promuovere l'airmanship consapevole, il cui soggetto dovrebbe essere tecnicamente preparato ma anche capace di riconoscere e gestire i propri limiti.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI Barsotti.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.12 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.12 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/101579